Samsung Galaxy S10 Lite, il meno performante dei top di gamma che il colosso sud coreano ufficializzerà a breve, sarà probabilmente equipaggiato con il processore Qualcomm Snapdragon 855: lo confermerebbe il passaggio del device su Geekbench.

Galaxy S10 Lite con Snapdragon 855

Il passaggio del terminale su Geekbench aiuta a conoscere qualcosa in più sul terminale, soprattutto a riguardo di cosa ci sarà sotto la scocca. Probabilmente non ce lo saremmo aspettato, eppure il cuore pulsante del device potrebbe essere proprio il nuovissimo processore Snapdragon 855. Qualche giorno fa, alcuni rumor ed anche il noto leaker Ice Universe lo avevano anticipato: il documento della celeberrima piattaforma di benchmark sembra proprio confermare l’indiscrezione.

Il device dovrebbe essere supportato da 6GB di memoria RAM e – tendevamo a darlo già per scontato – sarebbe equipaggiato con il sistema operativo Android Pie sotto interfaccia utente One UI già al lancio. I punteggi raggiunti su Geekbench non sono granché soddisfacenti, tuttavia per avere un’idea della potenza del device non ci si può affidare a test effettuati su quella che certamente è un’unità non destinata né alla vendita né ai media che si occuperanno di recensire il prodotto.

La piattaforma non regala altre importanti informazioni sul device, che sappiamo già dovrebbe avere un display da 5,8″ di tipo Infinity-O (dunque con foro per la fotocamera anteriore), un comparto fotografico principale composto da due sensori ed una batteria da 3100 mAh. Probabilmente, S10 Lite avrà anche un jack audio da 3,5 millimetri e supporterà la ricarica senza fili.

galaxy s10 geekbench

Chiaramente, la presenza del processore Qualcomm Snapdragon 855 non sarà quasi certamente destinata ai terminali pensati per il mercato europeo. Da noi, l’intera line-up di Galaxy S10 avrà molto probabilmente a bordo il processore Samsung Exynos 9820.

Il piccolo del colosso sud coreano sembra promettere parecchio bene: se il prezzo sarà competitivo, più di qualche utente sarà lieto di scendere a compromessi con il comparto fotografico ed il lettore d’impronte digitali (che non sarà sotto il display) per accaparrarsi il device.