Huawei Mate 20 Pro è uno smartphone top di gamma con scheda tecnica potente e design accattivante: punti di forza e debolezza nella nostra recensione

Huawei Mate 20 Pro è uno smartphone di fascia alta completo sotto quasi tutti i punti di vista. Un phablet con ampio display, ma dotato di un’ergonomia che non rende difficoltosa l’impugnatura, nonostante le dimensioni. Nella nostra recensione completa abbiamo approfondito gli aspetti più interessanti di questo device ed i punti di debolezza.

Confezione

Una scatola nera, elegante, con il nome del device impresso con colorazione oro. Un rettangolo stretto e piuttosto alto. Al suo interno, oltre al terminale, ci sono: il caricabatteria rapido da parete, il cavo USB di tipo C, la graffetta per il carrellino delle nano SIM, l’adattatore type-C/jack audio da 3,5 millimetri ed anche degli auricolari di serie. Naturalmente, presente anche la manualistica di base.

Design e display

Il design di Huawei Mate 20 Pro è particolarmente elegante, ma non suscita l’effetto “WOW”. Certamente, la bellezza delle sue linee estetiche ha un prezzo: la delicatezza. Il guscio esterno è totalmente in vetro Gorilla Glass 5, sul frontale quanto sul posteriore. Solo le cornici sono in metallo, senza coperture. Ad attirare l’attenzione sul design sono due dettagli: il comparto fotografico principale ed i bordi stondati del disaplay. Il primo è un quadrato, posizionato al centro ed abbastanza sporgente, con gli angoli occupati dai tre sensori ed il doppio flash LED dual tone.  Sul frontale ci sono invece i bordi lunghi del display, che curvano sulle cornici, a rendere più gradevole l’estetica complessiva del dispositivo. Un gran lavoro sull’ergonomia del device, rende possibile l’impugnatura del terminale senza il rischio di tocchi accidentali dello schermo.

Il display è un pannello OLED da 6,39″ con risoluzione 2K+ (3120 x 1440). L’elevata densità di pixel (circa 538 ppi) e luminosità del pannello (circa 850 nits di picco) restituiscono un’esperienza utente d’eccezione. Lo schermo è ben visibile in ogni situazione e prospettiva, sia nell’utilizzo quotidiano che durante le fruizione di contenuti multimediali che richiedono un buon display per essere apprezzate al massimo.

La risoluzione del pannello può essere gestita manualmente dall’utente oppure essere affidata al sistema. Infatti, l’impostazione di selezione adattativa della risoluzione permette di risparmiare autonomia energetica, abbassando la qualità quando non servono performance elevate ed alzandola quando occorre. L’utente non dovrà rinunciare a vedere un video in alta definizione senza perdere dettagli, ma allo stesso tempo ottimizzerà l’utilizzo del device.

Sullo schermo, nella parte alta, è presente il notch. La tacca – che ospita la camera frontale, il LED RGB per le notifiche, la capsula auricolare ed il sensore di luminosità prossimità – può essere disabilitata via software. Tuttavia, considerando il rapporto d’aspetto molto allungato, 19,5:9, disabilitandolo aumenterebbe in modo sproporzionato il bordo superiore. Pertanto, almeno per un discorso estetico, è sconsigliato farlo. Nella parte inferiore del display non c’è nulla, lo scopo è quello di ridurre al minimo i bordi. I tasti sono a schermo e possono essere rimpiazzati dalle gesture offerte da Android Pie.

Hardware

Il cuore pulsante di Huawei Mate 20 Pro è il processore Kirin 980. Si tratta di un octa core, con massima frequenza 2,6 Ghz, con vanta a bordo due unità di elaborazione dati dedicate all’Intelligenza Artificiale. L’azienda, che è stata precursore dell’IA a bordo degli smartphone, prosegue lo sviluppo di tecnologie che possano portare l’esperienza utente su un nuovo livello, proprio grazie al machine learning. Attualmente, il potentissimo processore di Mate 20 Pro può considerarsi sfruttato ad un 3040% circa del suo reale potenziale. A supporto ci sono 6GB di memoria RAM e 128GB di storage interno. Questi sono espandibili, ma solo tramite un nuovo formato di memoria, denominato Nano Memory Card, proprietario di Huawei.

La GPU è la Mali G76 MP10 supportata, quando necessario, dalla tecnologia software GPU Turbo, che spinge al massimo le performance grafiche del device. Inutile sottolineare che l’esperienza di gaming è di alto livello così come la fruizione di contenuti multimediali in alta definizione. Nessuna incertezza, inceppamento o surriscaldamento impediscono di godere del massimo dell’intrattenimento.

La batteria del device è da 4200 mAh. Complice la buona ottimizzazione, non ho faticato ad arrivare a fine giornata con un buon quantitativo di autonomia energetica residua nonostante l’utilizzo intenso, caratterizzato dall’accensione costante della funzionalità di hotspot Wi-Fi. La ricarica può avvenire in due modi: con il sistema di ricarica super rapida a cavo (con un output di ben 40W) oppure senza fili. Anche in wireless, Mate 20 Pro supporta la ricarica rapida fino a 15W. Le varie forme di risparmio energetico sono presenti, ma servono a ben poco considerando l’ampia autonomia e la velocità di ricarica della batteria.

Una peculiarità interessante, che riguarda la gestione delle risorse energetiche, è la funzionalità “Reverse Charge“. Lo smartphone può ricaricare, senza fili, altri device che supportano la ricarica wireless. Tuttavia, almeno per il momento questa feature è da considerarsi poco più che uno sfizio: abbatte la batteria di Mate 20 Pro e ricarica molto lentamente gli altri device.

Software

Il sistema operativo di Huawei Mate 20 Pro è Android Pie 9.0 sotto interfaccia utente EMUI 9.0. La UI di Huawei, rinnovata e migliorata nell’ultima versione, personalizza pesantemente l’esperienza d’uso e – chiaramente – l’indice di gradimento è altamente soggettivo. Gusti personali a parte, Emotion UI è pregna di feature che arricchiscono lo smartphone. Fra le più interessanti c’è quella che consente di proteggere la propria privacy conservando i file più sensibili all’interno della cassaforte oppure creando uno “Spazio Privato” che – di fatto – genera un profilo utente completamente diverso e distaccato da quello principale. L’ideale per chi utilizza lo smartphone sia per lavoro che per la propria vita privata.

L’ottimizzazione software dello smartphone è già a buon punto e permette di godere senza problemi dell’hardware del device. Fluidità e rapidità vengono garantiti anche dalla presenza dell’intelligenza artificiale, che plasma l’esperienza utente sulla base della abitudini dell’utente. Come anticipato, la potenza della scheda tecnica di Huawei Mate 20 Pro permetterebbe di spingersi ancora oltre, con funzionalità dedicate. Dunque, terreno fertile per sviluppatori di terze parti e per la stessa azienda produttrice.

Connettività e sensori

Ottima la ricezione dello smartphone. Sotto la scocca, un modem LTE di categoria 21, che permette di arrivare fino ad 1,5 Gb/s in download. Si tratta del primo device al mondo a supportare queste velocità sotto rete 4,5G. Il resto della connettività prevede la presenza di Wi-Fi dual band a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, GPS  – con supporto ad  A-GPS, Glonass, Beidou e QZSS – ed infine anche l’NFC. Non ho riscontrato problemi di alcun genere con alcuna forma di connettività provata.

La scheda dei sensori è decisamente completa. A bordo: accelerometro, giroscopio, bussola, barometro, luminosità e prossimità ed anche un sensore infrarossi. Tutto correttamente funzionante.

Sicurezza

La privacy e la sicurezza sono protetti via software, ma anche a livello hardware grazie alla presenza di due interessanti sensori biometrici. Il primo riguarda il lettore d’impronte digitali posizionato sotto il display. La tecnologia, migliorata rispetto alla prima generazione montata su Huawei Mate RS, non è ancora al massimo delle sue potenzialità. C’è stata una buona quantità di volte in cui la mia impronta non è stata riconosciuta. Sebbene questo genere di sblocco sia futuristico ed interessante, risulta ancora prematuro, almeno sui Huawei Mate 20 Pro.

Il secondo sensore biometrico riguarda il riconoscimento 3D dei volti. Un riconoscimento facciale basato su un sensore 3D e la fotocamera frontale. La configurazione iniziale non è rapidissima, lo sblocco invece si. Basta meno di un secondo perché il proprio volto sia riconosciuto e sblocchi il terminale.

Chiaramente, non manca la possibilità di affidare il blocco unicamente ad una password, che comunque servirà configurare in caso l’identificazione tramite sensori biometrici fallisca.

Multimedialità

Il comparto fotografico principale di Huawei Mate 20 Pro è costituito da un triplo sensore fotografico, che non è lo stesso di Huawei P20 Pro. Il device rinuncia al sensore in bianco e nero per far spazio ad uno con super grandangolo. Il comparto fotografico prevede infatti:

  • sensore principale RGB da 40MP con apertura focale F/1.8, stabilizzazione elettronica per i video, messa a fuoco a rilevamento di fase e laser e doppio flash LED dual tone;
  • secondo sensore da 20MP con apertura focale f/2.2 e super grandangolo;
  • terzo sensore da 8MP con apertura focale f/2.4 con zoom ottico 3X ed ibrido fino a 5X stabilizzato a livello ottico.

La qualità generale degli scatti è senz’altro buona. Lo smartphone vince in modalità notturna, garantendo fotografie adeguatamente illuminate senza sovraesporle via software. Una particolare modalità di scatto è la “super macro“, che consente di eseguire macro con distanza di appena 2,5 centimetri dal soggetto da inquadrare. L’idea è buona, il funzionamento un po’ meno. Quando, automaticamente, la modalità viene attivata i colori delle immagini si spengono eccessivamente. Interessanti invece gli scatti con grandangolo, che non vengono distorti – generando l’effetto fish eye – sui laterali.

Il software della fotocamera è ottimizzato per offrire feature che sfruttano l’intelligenza artificiale: il device è in grado di riconoscere, anche se non sempre correttamente, una moltitudine di scene. Normalmente non ho riscontrato malfunzionamenti, qualche volta invece il mio gatto è stato riconosciuto come “edificio storico”. Insomma, il software è perfettibile senza alcun dubbio.

I video vengono girati con massima risoluzione 4K a 30fps. Accontentandovi del Full HD potrete godere dei 60fps. Presente anche la modalità super slow motion a 960fps, ma con risoluzione HD. Buona la qualità in generale, inoltre è possibile scegliere fra una suite di pre-set che consentono di girare video con particolari effetti. Anche in questo caso, magari con l’ausilio di un treppiede, ci si potrebbe divertire parecchio.

L’audio in uscita da Huawei Mate 20 Pro è stereo ma “non si vede”. Gli speaker non sono a vista: il primo emette suoni tramite l’ingresso USB type-C mentre il secondo sfrutta la capsula auricolare. La qualità è buona, sufficientemente alta e limpida. Manca il jack audio da 3,5 millimetri al quale si può sopperire – se non volete rinunciare ai vostri auricolari a cavo – tramite l’adattatore incluso in confezione.

Huawei Mate 20 Pro: il giudizio finale

Huawei Mate 20 Pro è paragonabile ad una macchina da corsa: bello e potente, non serve a tutti. Costa parecchio, si parte da 1049€, dunque è bene ponderare l’utilizzo che si fa dello smartphone prima di decidere se acquistarlo o meno. Il device è in grado di garantire elevate performance praticamente sotto tutti i punti di vista, inclusa l’autonomia energetica. Pertanto è adatto all’utente che necessità di un dispositivo potente ed affidabile, da tenere in tasca.

Il suo potenziale è grande, ma altrettanto importante è l’investimento: soldi spesi bene, ma solo se ne avete la reale necessità.

Dati tecnici

Accessori
Tipo di sim card supportata 2 nano-SIM
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Tipologia dual sim dual stand-by
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 4200
tipo di batteria LiPo
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 6 GB
Memoria interna 128 GB
Memoria esterna micro SD (max 256 GB)
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo,Beidou,A-GPS
Processore
Clock 2 GHz
Chipset Huawei Kirin 980 (8 core)
Processore 2xCortex-A76 (2.6GHz) + 2xCortex-A76 (1.9GHz) + 4xCortex-A55 (1.8GHz)
Rete mobile
Reti supportate EDGE,HSDPA,HSUPA,GPRS,LTE
LTE (categoria) 21
Scheda grafica
Nome modello e produttore Mali-G76 MP10
Clock GPU 720.000
Schermo
Pixel per Inch (ppi) 538
Luminosità in NITS (candele/mq) 850 NITS
Rapporto d'aspetto 19,5:9
Luminosità in NITS (candele/mq) -
Tipo di pannello OLED
Diagonale 6,39"
Risoluzione 3120x1440
Sistema operativo
Interfaccia utente EMUI
Sistema Operativo Android 9.0 (Pie)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP/LE/EDR/aptX HD
WiFi Tipo 802.11 a/b/g/n/ac dual-band
USB Type-C v3.1
Bluetooth v5.0

Foto e video

Camera frontale
Numero sensori camera frontale 1
Flash (cam. frontale) NO
Risoluzione massima
1 24Mpx
Messa a fuoco (camera frontale) FISSA
Apertura focale (camera frontale)
1 2.0
Zoom
1 Digitale
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Numero sensori camera posteriore 3
Raw
Flash (cam. posteriore) Dual Tone
Grandangolo (camera posteriore)
2 1
Risoluzione massima
1 40Mpx 2 20Mpx 3 8.00Mpx
Frame rate (fps) , cam. posteriore 30
Messa a fuoco (camera posteriore) AUTOFOCUS
Stabilizzatore (cam. posteriore)
1 AIS 3 OIS
Apertura focale (f) , cam. posteriore
1 1.8 2 2.2 3 2.4
Risoluzione massima foto
1 5472x7296 2 x 3 x
Risoluzione massima video
1 3840x2160
Zoom
1 Digitale 3 Ibrido(5x)
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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