Huawei Mate 20 Pro è uno smartphone top di gamma con scheda tecnica potente e design accattivante: punti di forza e debolezza nella nostra recensione

Huawei Mate 20 Pro è uno smartphone di fascia alta completo sotto quasi tutti i punti di vista. Un phablet con ampio display, ma dotato di un’ergonomia che non rende difficoltosa l’impugnatura, nonostante le dimensioni. Nella nostra recensione completa abbiamo approfondito gli aspetti più interessanti di questo device ed i punti di debolezza.

Prezzo Huawei Mate 20 Pro

Huawei Mate 20 Pro ha esordito sul mercato con un prezzo di base pari a 1049 euro. Il valore supera insomma la soglia psicologica dei 1000 euro così come fanno i migliori top di gamma del momento e tale valore è motivato dalle altissime specifiche previste da Huawei per il proprio device di punta. Fin dai mesi successivi una serie di offerte e sistemi di scontistica hanno leggermente ridotto il costo di accesso al dispositivo, il quale si conferma però uno dei migliori device di fine 2018 e inizio 2019, mantenendo così sostanzialmente il proprio valore nel tempo.

Rispetto ai dispositivi concorrenti, il Mate 20 Pro dispone di specifiche di alto livello che fanno la differenza: il tasso qualitativo in termini fotografici, la quantità di RAM e la batteria sono elementi che configurano un’esperienza di qualità per utenti esigenti che intendono disporre di tutta la potenza di fuoco possibile su un dispositivo mobile.

Mate 20 Pro: le offerte su Amazon

Il Mate 20 Pro è uno dei dispositivi più cercati del momento ed Amazon è uno dei negozi online presso cui è possibile accedervi con offerte particolarmente interessanti. A distanza di pochi mesi dal lancio ufficiale, il device è già accessibile a prezzi inferiori agli 850 euro.

Huawei Mate 20 Pro: la recensione

Caratteristiche tecniche

Il cuore pulsante di Huawei Mate 20 Pro è il processore Kirin 980 (2 x Cortex-A76 2,6 GHz + 2 x Cortex-A76 1,92 GHz + 4 x Cortex-A55 1,8 GHz). Si tratta di un octa core (il primo al mondo di 7nm), con massima frequenza 2,6 Ghz, con vanta a bordo due unità di elaborazione dati dedicate all’Intelligenza Artificiale. L’azienda, che è stata precursore dell’IA a bordo degli smartphone, prosegue lo sviluppo di tecnologie che possano portare l’esperienza utente su un nuovo livello, proprio grazie al machine learning. Attualmente, il potentissimo processore di Mate 20 Pro può considerarsi sfruttato ad un 3040% circa del suo reale potenziale. A supporto ci sono 6GB di memoria RAM e 128GB di storage interno. Questi sono espandibili, ma non tramite microSD: la soluzione praticata è un nuovo formato proprietario di memoria, denominato Nano Memory Card.

La GPU è la Mali G76 MP10 supportata, quando necessario, dalla tecnologia software GPU Turbo, che spinge al massimo le performance grafiche del device. Inutile sottolineare che l’esperienza di gaming è di alto livello così come la fruizione di contenuti multimediali in alta definizione. Nessuna incertezza, inceppamento o surriscaldamento impediscono di godere del massimo dell’intrattenimento.

DNA multi-core e struttura avanzata di CPU e GPU consentono una migliore esperienza di utilizzo, sia in termini di velocità che di gestione. Infatti, mentre uno delle due NPU si occupa dell’Intelligenza Artificiale, l’altra si focalizza su operazioni specifiche, in modo da rendere più efficiente la user experience.

Grazie a queste caratteristiche, Huawei promette per la CPU un aumento delle performance del 75% e un aumento dell’efficienza energetica pari al 58%; a livello di GPU le performance migliorano invece del 46% e l’efficienza energetica del 178%. Benchmark di questo tipo puntellano l’autonomia di un dispositivo che, alla luce di specifiche di tale livello, non potrebbe altrimenti garantire necessaria autonomia.

La batteria del device è da 4200 mAh, capacità che – alla luce delle caratteristiche del device – sembra essere del tutto proporzionale alle necessità d’uso per una normale giornata. Complice la buona ottimizzazione, durante le nostre prove non ho faticato ad arrivare a fine giornata con un buon quantitativo di autonomia energetica residua nonostante l’utilizzo intenso, caratterizzato dall’accensione costante della funzionalità di hotspot Wi-Fi. La ricarica può avvenire in due modi: con il sistema di ricarica super rapida a cavo (con un output di ben 40W) oppure senza fili. Anche in wireless, Mate 20 Pro supporta la ricarica rapida fino a 15W. Le varie forme di risparmio energetico sono presenti, ma servono a ben poco considerando l’ampia autonomia e la velocità di ricarica della batteria.

Una peculiarità interessante, che riguarda la gestione delle risorse energetiche, è la funzionalità “Reverse Charge“. Lo smartphone può ricaricare, senza fili, altri device che supportano la ricarica wireless. Tuttavia, almeno per il momento questa feature è da considerarsi poco più che uno sfizio: abbatte la batteria di Mate 20 Pro e ricarica molto lentamente gli altri device.

Huawei Mate 20 Pro

Aspetto non indifferente per un device di tale caratura è la garanzia del livello di resistenza IP68 ad acqua e polvere: la totale impermeabilità agli agenti esterni garantisce non soltanto una maggior durata nel tempo, ma anche una maggior libertà nell’utilizzo del device in ogni condizione (pioggia, sabbia e altre circostanze).

Foto, video, audio

Il comparto fotografico principale di Huawei Mate 20 Pro è costituito da un triplo sensore fotografico, che non è lo stesso di Huawei P20 Pro. Il device rinuncia al sensore in bianco e nero per far spazio ad uno con super grandangolo. Il comparto fotografico prevede infatti:

  • sensore principale RGB da 40MP con apertura focale F/1.8, stabilizzazione elettronica per i video, messa a fuoco a rilevamento di fase e laser e doppio flash LED dual tone;
  • secondo sensore da 20MP con apertura focale f/2.2 e super grandangolo;
  • terzo sensore da 8MP con apertura focale f/2.4 con zoom ottico 3X ed ibrido fino a 5X stabilizzato a livello ottico.

La qualità generale degli scatti è senz’altro buona. Lo smartphone vince in modalità notturna, garantendo fotografie adeguatamente illuminate senza sovraesporle via software. Una particolare modalità di scatto è la “super macro“, che consente di eseguire macro con distanza di appena 2,5 centimetri dal soggetto da inquadrare. L’idea è buona, il funzionamento un po’ meno: quando, automaticamente, la modalità viene attivata, i colori delle immagini si spengono eccessivamente. Interessanti invece gli scatti con grandangolo, che non vengono distorti – generando l’effetto fish eye – sui laterali. Ulteriori ottimizzazioni software potranno migliorare ulteriormente un livello qualitativo che fin da subito è comunque di qualità superiore alla media, all’altezza di quel che ci si attende da un device che sull’iconico riquadro dei sensori posteriori ha puntato molto sia in termini di specifiche che di design.

Il software della fotocamera è ottimizzato per offrire feature che sfruttano l’intelligenza artificiale: il device è in grado di riconoscere, anche se non sempre correttamente, una moltitudine di scene. Normalmente non ho riscontrato malfunzionamenti, qualche volta invece il mio gatto è stato riconosciuto come “edificio storico”. Insomma, il software è perfettibile senza alcun dubbio.

 

Sensore fotografico

I video vengono girati con massima risoluzione 4K a 30fps. Accontentandovi del Full HD potrete godere dei 60fps. Presente anche la modalità super slow motion a 960fps, ma con risoluzione HD. Buona la qualità in generale, inoltre è possibile scegliere fra una suite di pre-set che consentono di girare video con particolari effetti. Anche in questo caso, magari con l’ausilio di un treppiede, ci si potrebbe divertire parecchio.

L’audio in uscita da Huawei Mate 20 Pro è stereo ma “non si vede”. Gli speaker non sono a vista: il primo emette suoni tramite l’ingresso USB type-C mentre il secondo sfrutta la capsula auricolare. La qualità è buona, sufficientemente alta e limpida. Manca il jack audio da 3,5 millimetri al quale si può sopperire – se non volete rinunciare ai vostri auricolari a cavo – tramite l’adattatore incluso in confezione.

Design e display

Il design di Huawei Mate 20 Pro è decisamente elegante, ma non suscita l’effetto “WOW”. Certamente, la bellezza delle sue linee estetiche ha un prezzo: la delicatezza. Il guscio esterno è totalmente in vetro Gorilla Glass 5, sul frontale quanto sul posteriore. Solo le cornici sono in metallo, senza coperture. Ad attirare l’attenzione sul design sono due dettagli: il comparto fotografico principale ed i bordi stondati del display. Il primo è un quadrato, posizionato al centro ed abbastanza sporgente, con gli angoli occupati dai tre sensori ed il doppio flash LED dual tone.  Sul frontale ci sono invece i bordi lunghi del display, che curvano sulle cornici, a rendere più gradevole l’estetica complessiva del dispositivo. Un gran lavoro sull’ergonomia del device, rende possibile l’impugnatura del terminale senza il rischio di tocchi accidentali dello schermo.

Il display è un pannello OLED da 6,39″ con risoluzione 2K+ (3120 x 1440). L’elevata densità di pixel (circa 538 ppi) e luminosità del pannello (circa 850 nits di picco) restituiscono un’esperienza utente d’eccezione. Lo schermo è ben visibile in ogni situazione e prospettiva, sia nell’utilizzo quotidiano che durante le fruizione di contenuti multimediali che richiedono un buon display per essere apprezzate al massimo.

Design Huawei Mate 20 Pro

La risoluzione del pannello può essere gestita manualmente dall’utente oppure essere affidata al sistema. Infatti, l’impostazione di selezione adattativa della risoluzione permette di risparmiare autonomia energetica, abbassando la qualità quando non servono performance elevate ed alzandola quando occorre. L’utente non dovrà rinunciare a vedere un video in alta definizione senza perdere dettagli, ma allo stesso tempo ottimizzerà l’utilizzo del device.

Sullo schermo, nella parte alta, è presente il notch. La tacca – che ospita la camera frontale, il LED RGB per le notifiche, la capsula auricolare ed il sensore di luminosità prossimità – può essere disabilitata via software. Tuttavia, considerando il rapporto d’aspetto molto allungato, 19,5:9, disabilitandolo aumenterebbe in modo sproporzionato il bordo superiore. Pertanto, almeno per un discorso estetico, è sconsigliato farlo. Nella parte inferiore del display non c’è nulla, lo scopo è quello di ridurre al minimo i bordi. I tasti sono a schermo e possono essere rimpiazzati dalle gesture offerte da Android Pie.

Quattro le tonalità cromatiche disponibili: Black, Midnight Blue, Emerald Green e Twilight, con esclusivi pattern Hyper Optical che donano una sfumatura dinamica basata sulla luce ambientale. Da segnalare inoltre la speciale texture in vetro antiscivolo e anti-impronta, elemento particolarmente interessante in termini di ergonomia, impugnatura e qualità della sensazione tattile nel rapporto quotidiano con il device.

Sistema operativo Android 9.0 con EMUI 9.0

Il sistema operativo di Huawei Mate 20 Pro è Android Pie 9.0 sotto interfaccia utente EMUI 9.0. La UI di Huawei, rinnovata e migliorata nell’ultima versione, personalizza pesantemente l’esperienza d’uso e – chiaramente – l’indice di gradimento è altamente soggettivo. Gusti personali a parte, Emotion UI è pregna di feature che arricchiscono lo smartphone. Fra le più interessanti c’è quella che consente di proteggere la propria privacy conservando i file più sensibili all’interno della cassaforte oppure creando uno “Spazio Privato” che – di fatto – genera un profilo utente completamente diverso e distaccato da quello principale. L’ideale per chi utilizza lo smartphone sia per lavoro che per la propria vita privata.

L’ottimizzazione software dello smartphone è già a buon punto e permette di godere senza problemi dell’hardware del device. Fluidità e rapidità vengono garantiti anche dalla presenza dell’intelligenza artificiale, che plasma l’esperienza utente sulla base della abitudini dell’utente. Come anticipato, la potenza della scheda tecnica di Huawei Mate 20 Pro permetterebbe di spingersi ancora oltre, con funzionalità dedicate. Dunque, terreno fertile per sviluppatori di terze parti e per la stessa azienda produttrice.

Connettività e sensori

Ottima la ricezione dello smartphone. Sotto la scocca, un modem LTE di categoria 21 (“il primo al mondo”, sottolinea Huawei), che permette di arrivare fino ad 1,5 Gb/s in download. Si tratta del primo device al mondo a supportare queste velocità sotto rete 4,5G. Il resto della connettività prevede la presenza di Wi-Fi dual band a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, GPS  – con supporto ad  A-GPS, Glonass, Beidou e QZSS – ed infine anche l’NFC. Non ho riscontrato problemi di alcun genere con alcuna forma di connettività provata.

La scheda dei sensori è decisamente completa. A bordo: accelerometro, giroscopio, bussola, barometro, luminosità e prossimità ed anche un sensore infrarossi. Tutto correttamente funzionante, nessuna indecisione.

Sicurezza

La privacy e la sicurezza sono protetti via software, ma anche a livello hardware grazie alla presenza di due interessanti sensori biometrici. Il primo riguarda il lettore d’impronte digitali posizionato sotto il display. La tecnologia, migliorata rispetto alla prima generazione montata su Huawei Mate RS, non è ancora al massimo delle sue potenzialità. C’è stata una buona quantità di volte in cui la mia impronta non è stata riconosciuta. Sebbene questo genere di sblocco sia futuristico ed interessante, risulta ancora prematuro, almeno sui Huawei Mate 20 Pro.

Il secondo sensore biometrico riguarda il riconoscimento 3D dei volti. Un riconoscimento facciale basato su un sensore 3D e la fotocamera frontale. La configurazione iniziale non è rapidissima, lo sblocco invece si. Basta meno di un secondo perché il proprio volto sia riconosciuto e sblocchi il terminale.

Chiaramente, non manca la possibilità di affidare il blocco unicamente ad una password, che comunque servirà configurare in caso l’identificazione tramite sensori biometrici fallisca.

Confezione

Una scatola nera, elegante, con il nome del device impresso con colorazione oro. Un rettangolo stretto e piuttosto alto. Al suo interno, oltre al terminale, ci sono: il caricabatteria rapido da parete, il cavo USB di tipo C, la graffetta per il carrellino delle nano SIM, l’adattatore type-C/jack audio da 3,5 millimetri ed anche degli auricolari di serie. Naturalmente risulta essere presente anche la manualistica di base.

Confronti

Huawei Mate 20 Pro vs Huawei Mate 20

Tra i due dispositivi c’è un solo grammo di differenza, ma il peso delle specifiche è in realtà ben più incisivo. Il Mate 20 Pro offre infatti 2 GB di RAM in più, una batteria appena superiore (ma una gestione molto più raffinata delle risorse) ed una qualità dello schermo estremamente superiore. Il display del Mate 20 è infatti un LCD IPS con 381 PPI, elemento che si nota in modo importante nell’impatto con le immagini e l’interfaccia. La differenza di prezzo (circa 250 euro da listino) è motivata inoltre dalla grossa differenza nel comparto fotografico, dove il Mate 20 è nella media di mercato mentre il Mate 20 Pro si distingue in eccellenza. Al Mate 20 mancano inoltre lo sblocco con riconoscimento facciale o il sensore di impronta sotto il display, cosa che rende più macchinosa l’identificazione dell’utente rispetto alla versione “Pro” della famiglia Huawei.

Huawei Mate 20 Pro vs Huawei Mate 10 Pro

Tra i due device non c’è soltanto 1 anno di differenza, ma anche il grande balzo in avanti che Huawei ha compiuto nel frattempo in termini di qualità e di ambizione. Il vecchio modello parte dalla base inferiore del processore Kirin 970, ha un sensore fotografico in meno e in termini di qualità sotto ogni aspetto c’è comunque un balzo che è ben più ampio. Il confronto tra i due device è lo specchio del confronto tra la Huawei del 2017 e quella di fine 2018: un gruppo di grande ambizione prima, un gruppo che sa di aver raggiunto i vertici poi. Nel Mate 10 Pro c’è la voglia di crescere, nel Mate 20 Pro c’è la voglia di stupire.

Huawei Mate 20 Pro: il giudizio finale

Huawei Mate 20 Pro è paragonabile ad una macchina da corsa: bello e potente, ma non serve a tutti.

Costa parecchio, in quanto si parte da 1049€, dunque è bene ponderare l’utilizzo che si fa dello smartphone prima di decidere se acquistarlo o meno. A distanza di pochi mesi il prezzo risulta essere tuttavia edulcorato da una serie di sconti particolarmente interessanti, cosa che proietta il device ad un livello con minori barriere psicologiche.

Il device è in grado di garantire elevate performance praticamente sotto tutti i punti di vista, inclusa l’autonomia energetica. Pertanto è adatto all’utente che necessita di un dispositivo potente ed affidabile, da tenere in tasca e da sfruttare con massime performance in ogni contesto e per ogni necessità.

Il suo potenziale è grande, ma altrettanto importante è l’investimento: soldi spesi bene, ma solo se ne avete la reale necessità. E se si è in grado di sfruttare davvero tanta potenza di fuoco concentrata in 189 grammi di alta tecnologia.

Dati tecnici

Accessori
Supporta On the GO per le periferiche USB
Tipologia dual sim dual stand-by
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Capacità (mAh) 4200
Tipo di batteria LiPo
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 6 GB
Memoria interna 128 GB
Memoria esterna microSD fino a 256 GB
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo,Beidou,A-GPS
Processore
Clock 2 GHz
Chipset Huawei Kirin 980 (8 core)
Processore 2xCortex-A76 (2.6GHz) + 2xCortex-A76 (1.9GHz) + 4xCortex-A55 (1.8GHz)
Rete mobile
Reti supportate EDGE,HSDPA,HSUPA,GPRS,LTE
LTE (categoria) 21
Scheda grafica
Nome modello e produttore Mali-G76 MP10
Clock GPU 720.000
Schermo
Pixel per Inch (ppi) 538
Luminosità in NITS (candele/mq) 850 NITS
Rapporto d'aspetto 19,5:9
Protezione -
Schermo pieghevole
Tipo di pannello OLED
Diagonale 6,39"
Risoluzione 3120x1440
Sistema operativo
Interfaccia utente EMUI
Sistema Operativo Android 9.0 (Pie)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP/LE/EDR/aptX HD
WiFi WiFi 5
USB Type-C v3.1
Bluetooth v5.0

Foto e video

Camera frontale
Numero sensori 1
Flash NO
Risoluzione massima
1 24Mpx
Apertura focale
1 2.0
Zoom
1 Digitale
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Numero sensori 3
Raw
Flash Dual Tone
Grandangolo
2 1
Risoluzione massima
1 40Mpx 2 20Mpx 3 8.00Mpx
Frame rate (fps) 30
Stabilizzatore
1 AIS 3 OIS
Apertura focale (f)
1 1.8 2 2.2 3 2.4
Massima risoluzione video 2160p
Risoluzione massima foto
1 5472x7296 2 x 3 x
Zoom
1 Digitale 3 Ibrido(5x)
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

Notizie Huawei Mate 20 Pro

Tutte

Immagini Huawei Mate 20 Pro

Tutte