L'ammiraglia cinese punta molto su tre aspetti: design, fotocamera posteriore e autonomia superiore alla media.

Con il P8, Huawei tenta il grande salto: un design più ricercato, materiali pregiati per la scocca, fotocamera con tecnologie avanzate per scattare foto impossibili con altri smartphone, e soprattutto un’autonomia superiore alla media. Lo sforzo dell’azienda cinese non è stato vano: il prodotto che lancia in questi giorni anche sul mercato italiano è decisamente più maturo di quelli visti negli scorsi anni, segno che l’impegno profuso nel creare un vero e proprio flagship è stato produttivo. Rispetto ad alcuni concorrenti il P8 cede qualcosa in alcuni comparti, ma nel complesso costituisce un’offerta davvero solida a un prezzo concorrenziale.

Huawei P8
Huawei P8

La confezione di vendita è l’esempio perfetto delle buone intenzioni di Huawei: molto bella e originale, con il telefono posto di taglio per mettere in risalto l’alluminio e lo spessore. Potrebbe tranquillamente passare per la scatola di un accessorio di moda. Al suo interno la dotazione è completa: caricabatterie da 1A con cavo USB-microUSB, cuffie in-ear con cavo tradizionale e telecomando integrato di buona qualità, pin (spillino) per estrarre i vassoio di nano-SIM e microSD. Il prodotto finale conterrà ovviamente anche dei manuali d’uso, assenti nella nostra confezione poiché si tratta di un prototipo.

<div Rispetto ai predecessori nella linea P, il P8 abbandona alcune impostazioni stilistiche (ad esempio il richiamo alla goccia per il bordo inferiore dell'apparecchio) per realizzare un prodotto più squadrato ma decisamente più comodo da tenere in mano. Come già in passato anche questo terminale monta una batteria completamente integrata, ma il resto della configurazione esterna è drasticamente cambiato rispetto agli scorsi anni. L’ispirazione a un libro da sfogliare ha reso l’unità decisamente più solida, complice anche l’adozione dell’alluminio per l’intero corpo del P8 rifinito in modo impeccabile per offrire precisione di lavorazione e buone sensazioni impugnandolo (da citare la finitura "Nano Molding Technology" che lo rende liscio ma non scivoloso, e poco incline ad accumulare impronte).

Huawei P8
Huawei P8

Sul posteriore spicca una cornice di vetro che circonda la fotocamera posteriore, posta in alto a sinistra con accanto il flash LED dual-tone: Huawei resiste alla tentazione di allargare la lente a dismisura e renderla sporgente dal corpo, preferendo restare fedele in questo caso a quanto fatto negli scorsi anni, ma riesce comunque a integrare un sensore fotografico retroilluminato da 13 megapixel con matrice RGBW (che rispetto allo standard RGB aggiunge pixel che misurano la luminosQuando si passa a parlare di hardware, Huawei è azienda di scelte autarchiche: il processore montato, il Kirin 930 già visto nel Mediapad X2 presentato al Mobile World Congress 2015, è un octa-core realizzato dalla HiSilicon che altro non è che una sussidiaria di Huawei stessa. Si tratta di un unità in configurazione big.LITTLE, con un cluster di core Cortex-A53 che girano a 1,5GHz affiancato a un secondo cluster di Cortex-A53e (versione rivista dello stesso design) da 2GHz. 3GB di RAM LPDRR3 e 16GB di storage completano il quadro, assieme a una GPU Mali-T624.

Huawei P8
Huawei P8

È una scelta precisa quella operata da Huawei: il Kirin 930, realizzato con tecnica costruttiva da 28nm, è un prodotto solido che regge il passo nella vita di tutti i giorni con i suoi concorrenti più agguerriti, ma senza consumare altrettanto. È uno dei punti saldi del design del prodotto: offrire prestazioni adeguate all’utente finale senza costringerlo ai salti mortali per arrivare col telefono acceso a fine giornata. Senza contare che sviluppando i propri chip in casa, proprio come fa Samsung, Huawei è in grado di selezionare e integrare le tecnologie che ritiene strategiche per la riuscita del progetto senza dover scendere a compromessi.

Quello che colpisce è l’assenza di connettività LIl Huawei P8 monta Android Lollipop 5.0 con interfaccia proprietaria EMUI 3.1. Una novità, quest’ultima, introdotta proprio con questo terminale e che perfeziona quanto già visto con la 3.0 uscita a inizio 2015. Il gusto estetico in questo caso non è stato stravolto, e nel complesso l’interfaccia risulterà molto familiare a chi ha già dimestichezza con Huawei. Molto reattiva la versione di sistema operativo installato: da segnalare che, come da tradizione, Huawei non integra il drawer per le app installate preferendo un approccio con molte schermate analogo a quello di iOS.

Huawei P8
Huawei P8

Tra le app installate di default meritano una menzione il browser e il client di posta elettronica, molto ben realizzati e ottimizzati per l’hardware impiegato. Entrambi dispongono di una comoda scorciatoia a schermo, costituita da una piccola icona circolare a scomparsa, che permette di risalire in cima alla pagina o al messaggio rapidamente. Da citare anche "Gestione telefono", multi-utility di Huawei che permette di tenere sotto controllo il consumo di memoria ed energia di ogni singola app, scegliendo in modo automatico o manuale quali attività favorire e quali dissuadere dal consumare troppo in modo tale da allungare l’autonomia. Tramite quest’app si può comunque fare quasi di tutto: gestire il comportamento Il percorso seguito in questi anni da Huawei è senza dubbio interessante: il marchio cinese sta riuscendo a imporsi come un interlocutore e un concorrente credibile per i più celebri brand del settore, forte anche di una presenza in madrepatria importante e di una relazione salda e duratura con molti operatori telefonici con i quali collabora a livello di infrastruttura di rete.

Huawei P8
Huawei P8

Per valutare appieno il progetto P8 dobbiamo anticipare una informazione che di solito arriva in fondo alla recensione: il prezzo di listino al lancio del nuovo flagship Huawei è pari a 499 euro, di gran lunga inferiore a quello dei concorrenti di questa fascia di mercato (salvo alcune particolari eccezioni). Si tratta di un posizionamento strategico sia per quanto riguarda il suo rapporto con i consumatori che per quanto attiene il ruolo che Huawei vuole svolgere sul mercato: alla luce di questo prezzo, che consentirà senz’altro anche agli operatori di operare importanti sussidi per l’acquisto in abbonamento, il P8 convince.

Rispetto ai concorrenti più agguerriti, citiamo per brevità solo il Galaxy S6, il P8 di Huawei non ha una o più qualità che siano in grado di fare la differenza: però è un pacchetto completo e interessante, privo di punti deboli particolari

Dati tecnici

Accessori
Tipo di sim card supportata Nano
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 2680
tipo di batteria Li-ion integrata
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 16 GB
Memoria esterna
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati
Processore
Chipset Kirin 930 (8 core)
Processore Cortex-A53
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSUPA
Schermo
Diagonale 5,2"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 5.0
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth LE
WiFi Tipo 802.11b/g/n
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.1

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) Doppio LED
Risoluzione massima
Risoluzione massima video
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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