Una "semplice" applicazione potrebbe essere sufficiente per controllare la pressione sanguigna con il proprio iPhone. Certo, non con tutti i modelli, ma i più recenti – a partire dal 2015 – potrebbero essere supportati.

L’app arriva dai ricercatori della Michigan State University 

I ricercatori hanno studiato il 3D touch e la fotocamera frontale presenti sui più recenti melafonini e sembra che le due specifiche hardware possano essere sufficienti per mettere a punto un sistema di monitoraggio della pressione sanguigna.

Quello che l'utente dovrebbe fare sarebbe appoggiare un dito sulla fotocamera frontale del proprio iPhone. Il software si occuperà di rilevare i dati raccolti dal sensore della camera, ma anche dal 3D Touch integrato all'interno del display. Dopo averli elaborati, l'applicazione sarebbe in grado di restituire un risultato a riguardo dello stato della propria pressione sanguigna.

Ovviamente, non si tratta di un apparecchio medicale. Dunque, qualsiasi dato restituito è un'informazione meramente orientativa. Tuttavia, se i ricercatori dovessero riuscire nel loro intento, avrebbero dimostrato la parziale inutilità del sensore per il rilevamento della pressione sanguigna inserito all'interno di Samsung Galaxy S9 ed S9+.

Apple potrebbe fare da guasta feste

Solo qualche giorno fa, abbiamo pubblicato un report contenente le indiscrezioni più attendibili a riguardo dei nuovi iPhone, che vi ricordiamo saranno presentati domani , 12 settembre 2018. 

Uno dei più recenti leak riguarda proprio il 3D Touch. La tecnologia messa a punto dal gigante di Cupertino – e ben presto copiata da molti produttori di smartphone Android – non è mai realmente decollata.

Quando nel 2015 è stata lanciata su iPhone 6S, sembrava interessare il pubblico. Tuttavia, nell'utilizzo pratico, sono ben pochi gli utenti che hanno sfruttato le azioni rapide come la selezione di una feature, ancor prima di aprire un'applicazione.

Per questo motivo, Apple starebbe pensando di eliminare il 3D Touch dai futuri iPhone. Non sappiamo se – nel caso l'indiscrezione fosse corretta – la novità colpirebbe già i prossimi melafonini o il modelli successivi.

La decisione si rivelerebbe tutto sommato sensata: eliminare un costo inutile e liberare spazio all'interno dello smartphone. Purtroppo però, in questo caso tutto il lavoro dei ricercatori della Michigan State University potrebbe essere destinato ad avere senso sui "futuri vecchi" iPhone.

Certo l'applicazione non sarebbe inutile, ma il pubblico sarebbe destinato ad esaurirsi. Anche abbastanza presto, conoscendo l'inclinazione di molti appassionati della mela morsicata, che tendono ad acquistare l'ultimo melafonino appena possibile.