Stando ai rumor emersi online, sembra che Huawei abbia intenzione di presentare la nuova gamma Mate 40 per quest’autunno; secondo un noto leaker su Weibo, il portale di microblogging, a breve emergeranno tutte le informazioni a riguardo. Appare bizzarra – in un contesto come quello attuale – dove i rapporti fra USA e Cina si fanno sempre più difficili – la scelta di inserire il chip a bordo del device a 5 nanometri, il Kirin 1020, finora utilizzato congiuntamente con la grande azienda produttrice di CPU, TSMC.

Huawei: la “guerra USA-Cina” si riflette sui prodotti

Il ban di Trump su Huawei è ulteriormente inasprito nelle ultime settimane; complice una mancanza di lucidità da parte dell’uomo, complice il clima di odio e razzismo che pervade ogni sua decisione, molte aziende cinesi stanno correndo preventivamente ai ripari per evitare di fare “la fine” di Huawei/Honor, le due compagnie più vessate e penalizzate dalle decisioni assurde del presidente degli USA.

Di fatto, le società americane e non, adesso non possono commercializzare più con il colosso Huawei, previa una comunicazione ufficiale con il Governo degli USA; lo scopo della politica protezionista di Trump è far fuori lentamente l’azienda leader nel settore tecnologico, dapprima con un ban contestuale all’utilizzo dei Google Play Services su Android, adesso con nuove limitazioni per il commercio con la suddetta azienda da parte di compagnie operanti sul suolo americano.

È evidente che le scelte di Trump siano un effetto collaterale della “guerra fredda” che ha intenzione di dichiarare alla Cina; per il controverso – quanto discutibile – capo degli USA, le aziende cinese rappresentano un serio pericolo per la sicurezza nazionale; se ieri ha colpito ZTE, oggi Huawei, domani DJI, ci si domanda quale OEM avrà intenzione di bannare – senza ragione alcuna – dal commercio dopodomani.

Tornando al Mate 40, purtroppo non sappiamo molto, se non che il device presenterà un processore proprietario di HiSilicon (il Kirin 1020 o il Kirin 1000), che il telefono avrà lenti free-form e poco altro altro. Huawei prevede di spedire 8 milioni di unità di Mate 40 nel quarto trimestre del 2020.

Bisognerà capire se, per i prossimi processori, il colosso cinese sarà in grado di realizzarli internamente in casa, senza ricorrere all’ausilio di partner, considerando che d’ora in avanti non godrà più del supporto a causa delle scelte protezioniste americane. A tal proposito infatti, HiSilicon ha da poco annunciato di voler assumere dirigenti, dipendenti e quant’altro, nella sua divisione ingegneristica, con stipendi fino a 5 volte superiori alla media. Lo scopo appare chiaro: diventare indipendenti e slegati da ogni rapporto commerciale con chiunque.

Fonte:Weibo