Digitale terrestre: lo switch off definitivo potrebbe tardare fino al 2024

Secondo indiscrezioni di addetti ai lavori, lo switch off definitivo al digitale terrestre, previsto per gennaio 2023, potrebbe tardare.
Digitale terrestre: lo switch off definitivo potrebbe tardare fino al 2024

La penultima tappa che ci ha avvicinato enormemente al nuovo digitale terrestre è stata lo spegnimento degli ultimi canali rimasti in Mpeg2. Dal 21 dicembre 2022 tutti coloro che non hanno un apparecchio di nuova generazione sono stati esclusi dalle trasmissioni radiotelevisive italiane.

In pratica, non possono più vedere la televisione. Essendo rimasti solo i canali in Mpeg4, la tecnologia dei loro apparati non è adeguata a supportarli e quindi il risultato è schermo nero e impossibilità di ricevere alcuna frequenza sul proprio televisore.

Ciò comporta la necessità di acquistare un decoder compatibile con il prossimo standard trasmissivo DVB-T2 che include anche la codifica Mpeg4. Su Amazon ci sono tantissime offerte interessanti. Oggi ti segnaliamo il Decoder Strong Piccolo a soli 22 euro, invece di 32 euro.

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Digitale terrestre: lo switch off potrebbe slittare al 2024

Stando ad alcune voci di addetti ai lavori pare proprio che il tanto atteso e annunciato switch off definitivo del digitale terrestre potrebbe slittare addirittura al 2024. Programmato per gennaio 2023, a oggi effettivamente non ci sono ancora notizie in merito a una data specifica.

L’ultimo comunicato ufficiale risale al 5 dicembre quando è stato annunciato lo spegnimento definitivo di tutti i canali Mpeg2 rimasti sulla piattaforma. Ma perché potrebbe tardare così tanto il passaggio allo standard trasmissivo DVB-T2 – HEVC Main 10?

Chi è informato sull’argomento ha spiegato che ci sono ancora troppi problemi di ricezione in diverse zone di Italia. Il fatto che ancora molte le strutture non supportano pienamente il nuovo digitale terrestre potrebbe causare ritardi sul suo effettivo e definitivo arrivo.

Inoltre, risulta ancora “troppo” elevato il numero di cittadini che non si è adeguato a questa nuova tecnologia. Non tutti gli italiani hanno in casa un apparecchio di ultima generazione. Alcuni per pigrizia, altri per difficoltà economiche.

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