Google ha annunciato l’addio definitivo a Google Play Music. L’app era tanto diffusa quanto poco popolare: il progetto iniziale nasceva in un contesto differente, doveva diventare il riferimento musicale su mobile dell’azienda di Mountain View, ma ha fatto la fine che tempo addietro fece Google Video (chi se lo ricorda?): YouTube ha fagocitato tutto ed a conti finiti l’utenza passerà direttamente sul nuovo servizio YouTube Music.

Da Google Play Music a YouTube Music

Google Play Music sarà disattivato completamente entro l’anno, benché la cosa sia destinata a concretizzarsi in step successivi. La deadline è in ogni caso fissata a dicembre 2020, dunque dal 2021 il servizio cesserà di funzionare completamente. Gli streaming termineranno con il mese di ottobre.

Gli utenti non devono tuttavia preoccuparsi perché Google fornirà tutto quanto necessario per portare via con sé i dati e la musica, trasferendo tutto nella nuova casa sotto il brand YouTube: YouTube Music già oggi dispone di un vasto ventaglio di servizi rispetto al progetto in abbandono, dunque per gli utenti si tratterà semplicemente di avviare un piccolo percorso di adattamento per accasarsi senza colpo ferire.

Come avviene il trasferimento

Ecco cosa sarà incluso nel trasferimento secondo quanto spiegato da Google:

  • “La tua raccolta di Google Play Musica, che comprende:
    • I brani che hai caricato e acquistato
    • Le tue playlist e le diverse stazioni che segui
    • Gli album e i brani nella tua raccolta
  • I tuoi Mi piace e Non mi piace, ovvero i brani per i quali hai selezionato il pollice su o giù
  • I dati di fatturazione per il tuo abbonamento, se attualmente disponi di un abbonamento a Google Play Musica
    • Convertiremo il tuo abbonamento a Google Play Musica al livello equivalente di YouTube Music Premium o YouTube Premium, in base al livello di vantaggi offerti dal tuo abbonamento attuale. Il prezzo di fatturazione mensile e i vantaggi resteranno invariati, a meno che non ti trovi in una località con tasso di cambio variabile”.

Gli utenti che decideranno per qualsiasi motivo di non effettuare il passaggio, vedranno semplicemente interrotta la propria sottoscrizione senza alcun costo aggiuntivo. Per tutti gli altri è disponibile una pagina di supporto dedicata.

Fonte:Google