Maxi in tutto o quasi: ecco la nostra recensione di Samsung Galaxy S8+, il nuovo flagship del colosso sud coreano, che punta a performance e design

Il lancio di Galaxy S8 è un momento cruciale per Samsung: c’è da bissare il successo notevole di S7, c’è da recuperare terreno e fiducia dopo i problemi di Note 7. Un’operazione complessa e da gestire con molta cura: per questo forse l’annuncio è slittato di circa un mese dopo il Mobile World Congress, dove il Galaxy S aveva debuttato ogni anno negli ultimi anni. Finalmente alla fine di marzo il telefono del riscatto era pronto per il pubblico. E, finalmente, possiamo vedere e toccare con mano tutto l’impegno e gli sforzi profusi da Samsung per la sua nuova ammiraglia che cambia ma non troppo.

Confezione di vendita

La confezione di vendita è al solito molto ben curata per Samsung: di un bel grigio scuro, al suo interno c’è ovviamente lo smartphone assieme a un caricabatterie FastCharge, un cavo USB type-C (quest’anno Galaxy S8 adotta finalmente questo nuovo formato), due adattatori per collegare connettori micro-USB o USB standard, e degli auricolari stereo. Questi ultimi meritano una menzione speciale: Samsung, nel corso della presentazione del terminale, ha sottolineato la qualità di questi auricolari dal valore commerciale di 99 dollari e sviluppati da AKG – un marchio che è stato acquisito da Samsung lo scorso anno assieme alla capofamiglia Harman. Ovviamente c’è anche l’indispensabile spillo-pin per estrarre la SIM col suo vassoio.

Design e display

In prova abbiamo Samsung Galaxy S8+, ovvero quella da 6,2 pollici. Tra un attimo approfondiremo le differenze tra i modelli disponibili quest’anno, ma sono sempre tre i colori disponibili: Midnight Black, Orchid Gray (che tende al viola) ed Artic Silver, ovvero quello a nostra disposizione.

Il design è un fattore decisivo per valutare il device: sia la versione da 5,8 che quella da 6,2 pollici adottano un nuovo formato del display da 18,5:9. Questo rende lo schermo più lungo e più stretto cambiando in modo significativo l’ergonomia e l’aspetto del telefono. La cornice dello schermo è ridotta al minimo, con una scelta tecnica che al momento è praticamente unica sul mercato.

Samsung Galaxy S8 Plus

Quello che ha fatto Samsung è stato eliminare ogni orpello dal frontale: niente tasti e fotocamera e sensori piazzati in pochissimi millimetri di spazio sulla parte superiore del frontale. Questo si traduce in un’area utile sul frontale che praticamente equivale alla maggior parte della superficie: tra l’altro Samsung ha migliorato anche la gestione dei bordi e non capita più che, impugnando il telefono col palmo, si possa tappare per sbaglio qualche elemento dell’interfaccia.

I materiali sono ovviamente di prima qualità: vetro e metallo sono praticamente “fusi” tra loro per creare un effetto di quasi assoluta omogeneità che elimina ogni fessura ed annulla ogni imperfezione. La qualità dell’assemblaggio è arrivata vicina alla perfezione.

Far sparire ogni pulsante dal frontale, però, significa andare a cambiare un dettaglio che aveva contrassegnato in modo significativo il design di S6 ed S7: il lettore di impronte digitali viene spostato sul posteriore, accanto alla fotocamera principale da 12 megapixel, che sull’altro lato ha il flash LED, il sensore per la lettura della profondità di campo e del battito cardiaco. La fotocamera quest’anno è totalmente a filo: una bella conquista sul piano estetico, ma che crea un po’ di confusione quando si cerca col tatto di sbloccare il telefono con l’impronta digitale visto che le cornici dei due elementi sono identiche e ci si può confondere.

Samsung punta a far sbloccare il suo nuovo S8 con il lettore a infrarossi dell’iride collocato sul frontale, in alto, accostato alla selfie-camera da 8 megapixel con lente f/1,7 (e autofocus, finalmente). Non è il primo terminale in circolazione con questa funzione, già il Lumia 950 di Microsoft l’aveva lo scorso anno, ma Samsung ha spinto molto sulla qualità di questo sistema e la sua importanza per garantire la sicurezza del telefono: è doveroso sottolineare che il lettore delle iridi mostra ancora qualche limite, soprattutto nella riconoscimento all’aperto e mentre ci si muove, ma ci auguriamo che questo aspetto possa venire migliorato con un prossimo aggiornamento del firmware.

Sicuramente da podio il nuovo schermo nel nuovo formato: SuperAMOLED Infinity Display, sempre ben leggibile in ogni situazione e con una risoluzione altissima (WQHD+, 529ppi in questo caso). Davvero bello l’effetto di avere questo enorme schermo quasi senza cornici tra le mani, è il particolare più riuscito di tutto lo smartphone. Di serie viene impostato via software in risoluzione FHD+ e non in risoluzione UltraHD: è una scelta legata senza dubbio ai consumi, forzando la risoluzione massima si aumenta il consumo dello schermo che incide sull’autonomia complessiva.

S8 come il suo predecessore è certificato IP68, quindi è resistente ad acqua e polvere: ciò non impedisce di avere un vassoio per la SIM e la microSD nella parte alta, mentre in basso ci sono la porta USB type-C, il microfono principale e l’altoparlante di sistema. Sulla sinistra ci sono i pulsanti per la regolazione del volume e un pulsante dedicato a Bixby, il nuovo assistente personale intelligente di Samsung di cui parliamo più avanti, mentre sulla destra c’è il pulsante di accensione/standby. Samsung Galaxy S8+ misura 159,5×73,4×8,1 millimetri per un peso di 173 grammi, inclusa la batteria integrata da 3.500mAh.

Hardware

Ci sono due diverse versioni di Galaxy S8 in circolazione, una che monta lo Snapdragon 835 di Qualcomm e l’altra con a bordo il nuovo Exynos 8895 della stessa Samsung. Entrambi sono SoC appena lanciati sul mercato e potentissimi, realizzati con una tecnologia da 10nm che assicura una riduzione significativa di calore prodotto e consumi, abbinati sempre a 4GB di RAM LPDDR4 e 64GB di storage EFS2.1 (espandibili con microSD fino a 256GB). La versione che verrà venduta in Italia monterà l’Exynos, ma non ci aspettiamo differenze significative tra le performance dei due SoC. Nella variante italiana, la scheda grafica è la Mali-G71, che tiene perfettamente testa alla risoluzione che supera i 2K.

Connettività di fascia altissima. Fa il suo debutto il Bluetooth 5.0 su uno smartphone, standard retrocompatibile e per il quale al momento non ci risulta ci siano ancora accessori compatibili mentre il modem LTE arriva addirittura alla Cat.16 per 1Gbps di velocità di punta teorica. C’è ovviamente il supporto dual-band a 2,4 e 5GHz al WiFi fino al protocollo 802.11ac, così come si va diffondendo il supporto al segnale Galileo per il geoposizionamento che si affianca ai più abituali GPS, Glonass, Beidou. Non manca l’NFC, indispensabile visto che per la fine del 2017 è previsto anche il debutto italiano di Android Pay.

Senza dubbio è il telefono migliore che Samsung sia in grado a oggi di costruire ed è uno dei migliori su piazza: all’azienda coreana viene facile creare questi terminali visto che ormai sono anni che disegna, progetta e produce smartphone di fascia alta, e sul piano tecnico S8 è una evoluzione naturale e riuscita di quanto era S7 e di quanto lo stesso S6 era in nuce due anni fa.

Samsung ha sviluppato anche un accessorio che serve a trasformare il nuovo Galaxy nell’equivalente di un PC con tanto di schermo, tastiera e mouse: si chiama DEX (che sta per DEsktop Experience), ma viene venduto separatamente.

Bixby

Giudicare il funzionamento lato software di S8 significa innanzitutto parlare di Bixby: è stato uno dei temi che più sono stati approfonditi nel corso della presentazione, con il chiaro intento di sottolineare l’importanza di questo nuovo assistente personale nell’esperienza finale con il suo terminale di punta. Bixby è l’intelligenza artificiale al servizio dell’utente, pensato come una piattaforma con la quale possono integrarsi tutte le app e i servizi per individuare in automatico gli impegni, i messaggi importanti, fornire suggerimenti mirati sui gusti personali, offrire scorciatoie utili alle app più usate. L’assistente si integra anche alla fotocamera, si possono effettuare degli scatti e ricevere informazioni su che cosa abbiamo inquadrato: l’etichetta di una bottiglia di vino, identificare l’oggetto e ottenere altre immagini simili. C’è anche un aspetto dedicato all’e-commerce, con la possibilità di ottenere proposte di acquisto.

Il nostro giudizio su Bixbi è in linea con quello del lettore di iridi: si può fare di più, quando andrà a regime funzionerà sicuramente meglio anche grazie al fatto che questi sistemi basati su intelligenza artificiale e machine learning migliorano con l’uso e tanti più utenti li utilizzano tanto più migliora la qualità dei risultati.

Software

Il sistema operativo è Android 7.0 Nougat, sotto interfaccia utente Samsung Experience: una bella accoppiata, che rende l’esperienza d’uso fluida in ogni contesto. Un po’ complesso scovare tutte le possibili variazioni nel menù delle impostazioni, ma c’è talmente tanto in questo S8 che forse non si potrebbe fare tanto meglio altrimenti.

La navigazione Web è ottimale, sia con Chrome che con il browser Samsung,  grazie anche allo schermo più ampio e con più pixel in altezza.

Bisogna però sottolineare che il formato inusuale dello schermo fa sì che alcune app si avviino con una una banda nera sopra e sotto la propria interfaccia: in alcuni casi si può andare nelle opzioni per forzare “l’allungamento” a tutto lo schermo. La forma allungata rende comunque complicato usare sempre e solo una mano: c’è la gesture col triplo tap per ridurre la misura dello schermo, ma questo resta un phablet. I video delle varie piattaforme di streaming (Netflix e simili) sono tutti in formato 16:9: si possono allargare allo schermo intero, ma non sempre il risultato è ottimale, pur restando l’S8 un terminale dalla spiccata vocazione multimediale.

A riprova di questo, va sottolineato come lo schermo molto luminoso e con colori brillanti sia un piacere da usare per giocare (e Samsung ha anche una modalità apposita per ottimizzare l’avvio dei videogame sul terminale), così come l’altoparlante di sistema è potente quanto basta in ogni circostanza. Non ci hanno convinto fino in fondo gli auricolari AKG nella confezione: sono sicuramente di buona qualità, ma l’attacco del cavo al telecomando a filo pare un po’ fragile e necessitano di essere infilati in profondità nei padiglioni per garantire bassi adeguati.

Fotocamera

La fotocamera di S8 non è una sorpresa, visto che è di fatto la stessa dello scorso anno già ottima sull’S7: tecnologia dual-pixel per migliorare la resa in tutte le condizioni di luce, lente luminosa e messa a fuoco che non sbaglia un colpo. Le foto risultati sono ottime, così come sono ottimi i video: l’effetto complessivo di giorno e di sera è notevole, stiamo sempre parlando di uno smartphone ma il risultato è assolutamente soddisfacente. Ormai nella fascia alta del mercato ogni marchio può vantare un’ottima fotocamera, e diventa più una questione di gusti sull’interfaccia e il tipo di elaborazione applicata agli scatti: non possiamo dire male di questo S8, anzi, altrove viene privilegiata la gamma dinamica a scapito del rumore, qui invece l’approccio è più aggressivo per quanto attiene la gestione dei chiaroscuri. Nel complesso, in ogni caso, l’S8+ ha una ottima fotocamera posteriore. Meno eccezionali i selfie, ma ricordiamoci che siamo comunque nella fascia alta del mercato.

Autonomia energetica

La batteria, quando abbiamo visto le misure di questo S8, ci è parso davvero strano che fosse da “solo” 3.500mAh: ragionando, a freddo, pare evidente che Samsung abbia cercato un compromesso vincente tra il nuovo processore da 10nm e lo schermo AMOLED che nonostante la diagonale consuma meno delle alternative IPS. Il giudizio complessivo sull’autonomia dell’S8+ è positivo: si arriva a sera, c’è il FastCharge che aiuta a recuperare parecchia carica anche con solo pochi minuti attaccati alla presa, in un utilizzo per così dire normale e non estremo ci sono ampi margini per non dover ricorrere a ricariche al volo nel corso delle 24 ore. Da un telefono di queste misure ci saremmo aspettati ancora di più, probabilmente: altri terminali, tanto per citarne uno il Mate 9 di Huawei, fanno di più ma sono anche più ingombranti in tasca e in mano.

Giudizio finale

Ci è piaciuto il Galaxy S8+: esteticamente inappuntabile, design riuscito ed esclusivo. Torneremo più avanti sui due elementi tecnologici più importanti di questo terminale 2017: il lettore delle iridi e Bixbi meritano una seconda occhiata, soprattutto per valutare se e come matureranno nei prossimi mesi. Ma anche senza Bixbi e questo nuovo sistema di autenticazione super-sicuro, il nuovo Galaxy è tra gli smartphone più interessanti in circolazione. È il risultato di un’evoluzione di un progetto di successo quale è stato l’S7, e in più Samsung ha fatto delle scelte originali e coraggiose per quanto attiene il prosieguo del suo cammino nella fascia alta del mercato.

Parliamo di queste scelte, che significano soprattutto il nuovo formato 18,5:9 con schermo praticamente privo di cornici: è una bella trovata, che si traduce in un terminale compatto pur restando un phablet ma con un’estetica molto appagante. Non siamo convinti che questa soluzione sarà confermata anche in futuro, vedremo, ma senza dubbio Samsung ha avuto il coraggio di osare più di quanto non abbiano fatto altri (compresa LG che pure ha cambiato formato con il G6).

Il pacchetto S8 è robusto: processore Exynos, RAM e storage veloci, ottima fotocamera posteriore e schermo di ottima qualità. C’è tanta tecnologia sotto il cofano, dalla predisposizione per Android Pay che rende l’S8 compatibile con praticamente tutti i terminali POS in circolazione (speriamo che questa tecnologia venga lanciata entro il 2017 anche in Italia: ci sono indicazioni in questo senso), passando per Bluetooth 5 e finendo alla connettività LTE Cat.16. L’interfaccia di Samsung si è fatta anno dopo anno più pulita e gradevole da usare, non possiamo criticare questa versione 2017: cercare il pelo nell’uovo significherebbe commentare come sono gestite e annidate le voci nel menù impostazioni, ma davvero sono dettagli.

Gli appassionati della linea Galaxy S saranno senz’altro soddisfatti di quanto Samsung ha messo assieme in questo Galaxy S8+: certo bisogna mettere in conto di sborsare 929 euro, questo è il prezzo di listino del terminale 6,2 pollici (esattamente 100 in più di quello da 5,8, identico fatta eccezione per la batteria da 3.000mAh), oppure optare per le offerte degli operatori. Vedremo se anche l’S8 sarà un best-seller come è stato l’S7, le premesse sono buone, ma possiamo dire senz’altro che Samsung ha creato un telefono che ribadisce che nella fascia alta del mercato non è seconda a nessuno.

Dati tecnici

Accessori
Tipo di sim card supportata Nano
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 3500
tipo di batteria Li-ion integrata
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 4 GB
Memoria interna 64 GB
Memoria esterna micro SD (max 512 GB)
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo,A-GPS
Processore
Clock 2.3 GHz
Chipset SAMSUNG Exynos 8895 (8 core)
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSUPA,GPRS,LTE
LTE (categoria) 16
Scheda grafica
Nome modello e produttore Mali-G71 MP20
Schermo
Luminosità in NITS (candele/mq) 530 NITS
Rapporto d'aspetto 18,5:9
Luminosità in NITS (candele/mq) Gorilla glass 5
Tipo di pannello Super AMOLED
Diagonale 6,2"
Risoluzione 2960x1440
Sistema operativo
Interfaccia utente Samsung Experience
Sistema Operativo Android 7.0 (Nougat)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP/LE/EDR/aptX HD
WiFi Tipo 802.11 a/b/g/n/ac dual-band
USB Type-C v3.1
Bluetooth v5.0

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) LED Flash
Risoluzione massima
Frame rate (fps) , cam. posteriore 60
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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