La nuova ammiraglia coreana convince. Tecnologia allo stato dell'arte in un design finalmente all'altezza delle sue ambizioni.

Il Samsung Galaxy S6 è uno dei cellulari più attesi dell’anno: il flagship sudcoreano è stato profondamente rivisto e riprogettato da parte della casa asiatica, stravolto nel design e con un software riscritto completamente per traghettare l’interfaccia Touchwiz a un nuovo livello di qualità e offrendo un’esperienza d’uso allo stato dell’arte. Il risultato è un prodotto che sposta in alto la barra per l’intera linea Galaxy, e che si pone in cima all’ecosistema Android imponendo a tutta la concorrenza un nuovo standard per le prestazioni di ogni singolo comparto del telefono.

Samsung Galaxy S6
Samsung Galaxy S6

Nella confezione di vendita, oltre allo smartphone, si trovano le consuete dotazioni Samsung: un paio di cuffie di tipo in-ear, con auricolari di silicone intercambiambili per adattarsi ai diversi tipi di orecchie, e con il cavo piatto anti-groviglio. Non mancano poi un caricabatterie fast-charge e un cavo USB-microUSB: il caricabatterie in particolare è molto utile poiché è in grado di rifornire molto rapidamente di energia lo smartphone, in modo tale da guadagnare diverse ore di autonomia. Infine, nella scatola sono presenti i classici manuali per l’avvio rapido del device e una pin (spillino) per accedere al vano contenente la nano-SIM.

Il Galaxy S6 è disponibile in diverse varianti di forma e colore: la versione in prova oggi dispone di 32GB di storage, ma si può optare anche per uno spazio di 64GB interno – la versione da 128GB annunciata a Barcelona per ora non è disponibile sul mercato italiano. Quattro colori: il bianco perla di oggi è affiancato da un turchese-verde acqua, un blu scuro e uno champagne dorato. Esiste anche la versione Edge del Galaxy S6, più costosa e disponibile nei colori blu scuro, verde brillante, bianco e ancora champagne. A parte la differenza nello schermo curvo, i due apparecchi dovrebbero essere identici.
Il design sviluppato da Samsung per il Galaxy S6 è davvero molto differente da quanto si era visto fino a oggi nella linea flagship sudcoreana: ovviamente la notizia più significativa è l’integrazione della batteria all’interno dell’apparecchio, che al contrario delle cinque generazioni precedenti non permette di rimuovere la cover posteriore per la sua sostituzione. Samsung si è mossa versi un approccio più simile a quello di importanti concorrenti come Apple e HTC: la struttura in metallo della scocca svolge al contempo anche una funzione estetica, con un bordo di alluminio molto ben rifinito che costituisce la sagoma dell’apparecchio. Sul frontale e sul posteriore sono presenti due pannelli di vetro anti-graffio, Gorilla Glass 4.

Samsung Galaxy S6s
Samsung Galaxy S6s

Nella parte posteriore la fotocamera principale sporge di alcuni millimetri, come già si era visto sulla linea Galaxy A: accanto al sensore da 16 megapixel retroilluminato con lente f/1,9 ci sono il flash LED e lo strumento per la rilevazione ottica del battito cardiaco analogo a quello già presente sul Galaxy S5. Anche i raccordi tra questi elementi hardware e il pannello posteriore sono molto ben curati e garantiscono un aspetto davvero elegante al prodotto. L’altoparlante di sistema è stato collocato sul bordo inferiore del device, con una griglia che ricorda da vicino l’estetica Apple: accanto si trova il microfono principale, poi il connettore micro-USB e infine il jack audio standard da 3,5mm.

Samsung Galaxy S6
Samsung Galaxy S6

Samsung Galaxy S6
Samsung Galaxy S6

La sommità del dispositivo è occupata da un piccolo emettitore infrarossi che permette di utilizzare il Galaxy S6 come telecomando universale per i propri dispositivi multimediali, allo stesso modo di alcuni prodotti concorrenti. C’è anche il microfono secondario per la cancellazione dei rumori ambientali, che non può mancare su un dispositivo di questo livello. I tasti per la regolazione del volume si trovano sul fianco sinistro, in alluminio come il resto dell’apparecchio. Sul lato destro invece c’è il tasto di accensione e standby, subito sotto il quale c’è il vassoio dove va inserita la nano-SIM. Assente lo slot per la microSD: la memoria del Galaxy S6 non può essere espansa oltre lo storage integrato, una precisa scelta di Samsung operata in fase di progetto.

Samsung Galaxy S6s
Samsung Galaxy S6s

La fotocamera anteriore è da 5 megapixel, sensore CMOS, senza flash aggiuntivo: accanto a essa trovano spazio la capsula auricolare, di ottima qualità, sensori di luminosità e prossimità e un led di notifica multicolore nascosto sotto la colorazione del frontale. In basso ci sono tre tasti, uno fisico e due capacitivi: in quello centrale principale è integrato un lettore di impronte, che non impone di strisciare il dito come nella versione precedente del telefono ma si avvicina al meccanismo di utilizzo di altri prodotti concorrenti. È un sensore preciso ma molto esigente, che impone di porre il dito in modo completo sul tasto per non essere costretti a ripetere più volte la procedura. I due tasti capacitivi, tipici dell’interfaccia Android, sono retroilluminati e molto sensibili: la mancanza di una cornice fa però sì che si possa toccarli inavvertitamente quando si impugna il device in modalità orizzontale, magari per giocarci.

Samsung Galaxy S6
Samsung Galaxy S6

Considerato lo schermo da 5,1 pollici, le misure del Galaxy S6 sono piuttosto contenute: 143,4×70,5×6,8 millimetri (la versione Edge è appena un po’ più spessa, 7mm in totale). Il peso del S6 flat è di 138 grammi: è una delle qualità dell’apparecchio, che quando viene impugnato la prima volta risulta leggero ed ergonomicamente ottimale.
Samsung non ha praticamente fatto compromessi sul lato hardware per il suo nuovo flagship: a cominciare dal processore Exynos 7420 montato, un octa-core di ultima generazione sviluppato direttamente dall’azienda, passando per i 3GB di RAM DDR4 sempre made-in-Samsung così come lo storage a stato solido di ultima generazione. Il risultato è uno smartphone che svetta senza particolari difficoltà nei benchmark: il comparto grafico (Mali 760), la CPU (architettura big.LITTLE: quattro core a57 da 2,1GHz e quattro da 1,5) e il resto dei componenti fanno segnare i punteggi più alti nei test numerici.

Samsung Galaxy S6s
Samsung Galaxy S6s

In questo senso si spiega anche la decisione di non includere uno slot microSD nel pacchetto: le memorie esterne di quel tipo avrebbero pagato un importante dazio in termini di velocità complessiva, tanto più evidente se si opta per archiviare in quella posizione fotografie e video che con i sensori del Galaxy S6 sono decisamente pesanti. Con una mossa analoga a quella già adottata da anni per esempio da Apple, Samsung opta per un approccio che integra assieme tutto: hardware e software concorrono a creare un’esperienza d’uso coerente e omogenea. Una buona notizia per una determinata categoria di utenti, che punta innanzi tutto ad avere un dispositivo affidabile e prestante: qualcun altro storcerà comunque il naso, visto che viene sacrificata la proverbiale flessibilità della piattaforma Android.

Il resto delle specifiche tecniche è all’altezza di queste premesse. Supporto alla connettività LTE Cat6, quindi fino a 300mbps in download, con 13 bande supportate che rendono la connettività 4G del Galaxy S6 pressoché universale. WiFi dual-band a 2,4 e 5GHz, con supporto alla tecnologia MiMo, Bluetooth 4.1, NFC, GPS compatibile anche con i segnali Glonass e Beidou. Non mancano ovviamente accelerometro, barometro, giroscopio, rilevatore del campo magenti, sensore Hall, e i già citati sensori di luminosità e prossimità.

Samsung Galaxy S6s
Samsung Galaxy S6s

Lo schermo è uno dei punti forti dell’apparecchio: Super AMOLED da 5,1 pollici, con risoluzione QHD 2560×1440 e 16 milioni di colori rappresentati. La qualità dell’immagine è eccellente, angolo di visione praticamente di 180 gradi e colori brillanti senza eccessi: anche questo è un prodotto sviluppato in casa da Samsung, e costituisce la ciliegina sulla torta di un pacchetto tutto di prima qualità.
A bordo del Galaxy S6 c’è Android Lollipop 5.0.2 con interfaccia Touchwiz: quest’ultima è stata profondamente rivista, secondo quanto ha affermato Samsung a Barcellona è stata praticamente riscritta da zero, e se è rimasta identica nella sua concezione complessiva risulta decisamente più fluida e leggera che in passato. Merito anche dell’approccio meno invasivo di Samsung: il numero di app installate di serie è sceso drasticamente, molte sono scaricabili a seconda delle esigenze del proprietario tramite il marketplace Galaxy Essentials. Una certa cura è stata posta anche nella gestione del sistema: Smart Manager consente di entrare nel dettaglio di memoria RAM, storage e batteria, anche operando in modo semi-automatico una pulizia degli stessi. In più una specifica sezione è riservata a un software antivirus-antimalware realizzato in collaborazione con McAfee: è una mossa votata ad accreditare il dispositivo come un prodotto molto valido anche in contesti aziendali dove circolino dati sensibili.

Il risultato del benchmark AnTuTu su Galaxy S6
Il risultato del benchmark AnTuTu su Galaxy S6

La rivisitazione non ha riguardato solo il codice invisibile per l’utente, ma è stata anche estetica: ci sono molte concessioni al Material Design di Google, con un approccio meno tridimensionale e più essenziale che è caratterizzato da colorazioni specifiche per le diverse sezioni e funzioni (ad esempio il verde per le chiamate, il giallo per i messaggi, il rosso per le email). Nella Touchwiz è integrato anche un gestore dei temi, scaricabili da un apposito marketplace messo in piedi da Samsung, mentre per il resto si segue il percorso inaugurato lo scorso anno con il Galaxy Alpha e che poi ha trovato conferma su Note 4, Note Edge e i Galaxy A.

Senza sorprese la parte telefonica: buona la ricezione del segnale 3G e 4G, ottima la capsula auricolare. Buono l’altoparlante di sistema, che soffre solo di un volume complessivo non potentissimo: niente di preoccupante, solo rispetto ad alcuni concorrenti cede leggermente il passo. L’app per l’invio e la ricezione dei messaggi non è stata oggetto di modifiche particolari, e la tastiera Samsung per Android offre un buon feedback aptico.

Molta buona la navigazione tramite il browser integrato: complici un processore potente e un ottimo schermo, non si avvertono rallentamenti di sorta nella navigazione. Molto buona anche l’app che funge da client email sviluppata da Samsung: gestisce senza difficoltà i contenuti HTML. Lo stesso vale per il lettore musicale, il player video e tutto il resto delle applicazioni essenziali presenti a bordo. Una curiosità per quanto attiene S-Voice, ovvero la tecnologia di riconoscimento vocale che Samsung ha sviluppato per competere con Siri di Apple e le offerte analoghe di Google e Microsoft: la scorciatoia fisica mediante il tasto principale per il suo utilizzo è sparita, tenendolo premuto si avvia infatti l’app Google Now.

Con due clic sul tasto frontale si attiva rapidamente la fotocamera, sia che lo schermo sia già attivo, sia che il dispositivo sia in standby: il caricamento è pressoché istantaneo, e garantisce di poter catturare rapidamente uno scatto o un video appena estratto il telefono dalla tasca o dalla borsa. Eccellente la qualità delle foto e delle riprese in tutte le condizioni: come è ovvio le foto e le riprese notturne sono più rumorose di quelle ottenute nelle condizioni di luce ideali, ma il sensore retroilluminato del Galaxy S6 è praticamente alla pari con quello delle fotocamere digitali automatiche (naturalmente non è fisicamente possibile arrivare al livello delle foto scattate con reflex e mirrorless): sono davvero pochi i contesti nei quali il flagship di Samsung non possa scattare un ricordo di un avvenimento.

La fotocamera si giova anche della stabilizzazione ottica, che era assente nel Galaxy S5: quest’ultima tecnologia funziona molto bene, anche se non è disponibile in tutte le modalità di scatto e ripresa. Quando si effettuano riprese video in risoluzione FullHD (1080p) il sensore viene sfruttato al massimo anche mediante gli algoritmi di ripresa che includono l’HDR per ottimizzare il risultato finale. Se si opta invece per le riprese a 60fps o con risoluzione QHD o UHD (4K), bisogna fare a meno di qualcosa: per esempio si deve rinunciare a scattare foto nel corso della ripresa video, e come detto anche la stabilizzazione sarà disabilitata. Stiamo sempre parlando di uno smartphone: sebbene la fotocamera del Galaxy S6 sia eccellente per questo classe di device, alcune limitazioni tecniche sono inevitabili.

Il comparto multimediale comunque non lascia a desiderare: i video scorrono fluidi fino alla risoluzione 4K (per le tracce audio in formato AC3 bisogna rivolgersi a un app terza, come VLC), i giochi si comportano egregiamente grazie a una GPU (la già citata Mali760) che accoppiata al processore non mostra mai sbavature.

La batteria integrata è senza dubbio un fattore dirimente per la valutazione delle qualità del Galaxy S6: con la decisione di sigillare il coperchio posteriore, Samsung si è staccata decisamente dall’esperienza d’uso garantita sin qui ai suoi clienti. La batteria da 2.550mAh (la versione Edge ne monta una da 2.600, appena più capiente) non è infinita ma garantisce un’autonomia adeguata: prestando attenzione si può tranquillamente coprire una giornata fuori di casa, se pure ci si dovesse trovare a corto di carica c’è sempre la modalità di risparmio energetico avanzato che permette di continuare a ricevere e inviare chiamate e messaggi per parecchi minuti o ore.

Samsung Galaxy S6
Samsung Galaxy S6

Se poi ci si porta dietro il caricabatterie fast-charge contenuto nella confezione, con 10 minuti attaccati a una presa si può continuare a usare il telefono per ore. Inoltre, Samsung ha integrato tutto il necessario nell’hardware del Galaxy S6 per renderlo compatibile con i due standard di ricarica senza fili in circolazione: la ricarica wireless è senza dubbio più lenta, ma sta iniziando timidamente a fare capolino in alcuni mobili (Ikea ha annunciato soluzioni specifiche) e in alcune sale d’attesa, dunque in prospettiva la mossa dell’azienda sudcoreana potrebbe rivelarsi vincente.

Tirando le somme, il Samsung Galaxy S6 è senza dubbio un enorme passo in avanti per l’offerta di fascia alta dell’azienda coreana: il design, l’uso dei materiali, la qualità del software e l’integrazione dei servizi sono da primo della classe e piazzano senza dubbio questo smartphone in cima alla lista dei migliori device annunciati finora nel corso del 2015.

L’unione delle tecnologie "fatte in casa" da Samsung in un solo apparecchio è un cocktail vincente: per l’utente questo equivale a punteggi record nei benchmark, per l’azienda significa invece garantirsi margini più ampi e il controllo di tutte le funzioni che costituiscono il presente e il futuro della sua offerta di fascia alta. Samsung può cioè decidere come e cosa sviluppare d’ora in avanti, e i progressi che otterrà in campo delle memorie e dei processori basati sul design ARM saranno coerenti con i suoi piani per il mercato telefonico consumer.

C’è, inevitabile, il rovescio della medaglia: i prezzi del Galaxy S6 non sono proprio popolari, anche se in linea con offerte analoghe della concorrenza. Si parte da 739 euro per il modello tradizionale da 32GB, e si passa a 849 se si preferiscono 64GB: mancando lo slot microSD per l’espansione della memoria storage andrà valutato con attenzione la capienza adatta alle proprie esigenze. Chi invece preferisse lo schermo curvo dell’Edge per questioni estetiche (le prestazioni sono identiche, salvo qualche leggera differenza a favore della versione flat messa in evidenza da alcuni benchmark), dovrà prepararsi a sborsare 889 per la versione da 32GB e 999 euro per quella da 64GB. Sono cifre importanti, che va ribadito sono in linea con gli altri flagship di altre marche: va da sé che il Galaxy S6 è già presente nei listini di molti operatori e sarà possibile ottenerlo in abbonamento con importanti sussidi.

Samsung Galaxy S6s
Samsung Galaxy S6s

Samsung ha creato un’autentica fuoriserie che potrebbe trasformarsi nel punto di riferimento del panorama mobile. La sfida alla concorrenza è stata lanciata: resta da vedere cosa faranno gli altri marchi impegnati con il sistema operativo Android, e quale strada sceglierà di seguire Apple con iPhone. Difficile, vale la pena ribadirlo, confrontare direttamente le due piattaforme: ma si avverte da parte di Samsung il tentativo di replicare l’esperienza d’uso di qualità che per prima l’azienda di Cupertino ha saputo garantire ai suoi clienti. E il tentativo di Samsung è senza dubbio ben riuscito.

 

Dati tecnici

Accessori
Tipo di sim card supportata Nano
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 2550
tipo di batteria Li-ion
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 125 GB
Memoria esterna
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Beidou,A-GPS
Processore
Chipset SAMSUNG Exynos 7420 (4 core)
Processore Cortex-A53
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSUPA,GPRS,LTE
Schermo
Diagonale 5,1"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 5.0 (Lollipop)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP/LE/EDR/aptX HD
WiFi Tipo 802.11 a/b/g/n/ac
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.1

Foto e video

Camera frontale
Numero sensori camera frontale 1
Risoluzione massima
1 5Mpx
Frame rate (fps) , cam. frontale 30
Apertura focale (camera frontale)
1 1.9
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) LED Flash
Risoluzione massima
Frame rate (fps) , cam. posteriore 120
Risoluzione massima foto
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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