Le microSD sono l’odierno formato standard con cui è possibile ampliare la memoria di uno smartphone. Il nome significa “Micro Secure Digital“: grazie a queste piccole unità fisiche si può moltiplicare lo storage disponibile, pur con alcuni compromessi che è opportuno capire e valutare prima di procedere all’acquisto.

L’espansione di memoria è qualcosa che sempre di più viene richiesto in virtù dei file sempre più voluminosi (foto, video, audio) che richiedono sempre maggior capacità. Tuttavia al tempo stesso sono sempre di più gli smartphone che vengono progettati senza espansione di memoria per scelte strategiche e progettuali che ne sconsigliano l’adozione. L’ampia disponibilità di servizi cloud per la gestione remota dei file, ad esempio, è un’opportunità che consente in molti casi di fare a meno di una memoria aggiuntiva, con maggior affidabilità nella gestione e con la possibilità di salvaguardare lo spazio interno allo smartphone per altri sensori e altri usi.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di utilizzare una scheda microSD nello smartphone? Val la pena investire in una microSD di grande capacità? Quale comprare? Meglio affidarsi alle soluzioni integrate proposte dai produttori o si può limitare l’investimento iniziare affidando parte dello storage ad una espansione?

Quale microSD scegliere?

Per scegliere quale microSD acquistare occorre anzitutto individuare l’uso che se ne intende fare: se si tratta di semplice backup, la memoria non richiederà caratteristiche tecniche particolarmente avanzate né implicherà un investimento particolarmente oneroso; se si tratta di memorizzazione di video 4K, il discorso è completamente differente.

Inoltre occorre verificare che il proprio device possa ospitare una nuova microSD e, nel caso, quali siano i termini di compatibilità previsti.

Due gli aspetti che più di ogni altro occorre valutare in fase di scelta:

  • quantità di memoria, con range standard che partono da 32GB per andare fino a 256GB (con tagli intermedi tradizionali da 64GB e 128 GB): tali quantitativi sono ideali per ampliare quella che è la tipica memoria di uno smartphone ed il taglio va pertanto selezionato sulla base dell’uso che si intende fare della memoria;
  • velocità, elemento base per poter utilizzare la microSD nei contesti nei quali ci si immagina di potervi ospitare le proprie immagini o i propri file. La velocità è definita dalla classe, (classe 2, classe 4, classe 6, classe 10, passando quindi alle più evolute U1 e U3, fino ad arrivare alle performance massime delle V6, V10, V30, V60 e V90).

Occorre pertanto capire quale sia la reale funzione di una scheda sul proprio smartphone e quindi procedere in modo mirato verso la migliore microSD per sé e per le proprie esigenze: in caso contrario il rischio è di optare per un modello non all’altezza, oppure di investire una cifra eccessivamente alta per poter far proprio un modello eccessivamente evoluto che non si sfrutterà mai nel pieno delle sue potenzialità.

Le migliori microSD per smartphone

Tra le migliori microSD per smartphone attualmente sul mercato figurano alcune famiglie di prodotto che, derivanti da brand da tempo impegnati nello sviluppo di soluzioni di memoria, in questi anni hanno innovato le proprie soluzioni per offrire performance all’altezza delle sempre più esigenti necessità dei nuovi dispositivi mobile.

Tali esigenze non coprono soltanto l’ambito del backup di immagini, ma contemplano altresì la necessità di effettuare riprese, anche con definizione 4K, il che impone massima attenzione alle performance oltre che alla capacità di storage.

SanDisk Extreme Pro

Le più evolute SanDisk Extreme Pro consentono, nei tagli di memoria disponibili fino ad un massimo di 400 GB, di avere velocità di lettura fino a 275MB/s e velocità di scrittura fino a 100MB/s (Class 10, U3):

Sandisk Extreme Pro da 64GB e 128GB

Sandisk Extreme Pro da 64GB e 128GB

Samsung Evo Select

Altra famiglia che si contraddistingue in termini di performance è quella delle Samsung Evo Select (evoluzione della precedente Samsung Evo Plus), con velocità di scrittura e lettura particolarmente elevate e pertanto ideali per un uso durante la ripresa e riproduzione di video UHD in 4K:

Samsung Evo Select

Samsung Evo Select

Il consiglio è tuttavia quello di approfondire la conoscenza delle schede microSD, così da sfruttare al meglio la possibilità di fruire di una memoria espandibile senza incorrere in errori sia in fase d’acquisto che in sede di utilizzo.

Le migliori microSD per GoPro

L’unità di memorizzazione inclusa in una action cam è una componente fondamentale dello strumento poiché rappresenta l’elemento cardine nel processo di registrazione. L’uso di una microSD su GoPro richiede pertanto non solo capienza, ma anche alta velocità di scrittura, alta affidabilità e massime performance.

GoPro ha in tal senso le idee chiare e spinge i propri consigli verso un brand in particolare: SanDisk. Per le proprie action cam, Go Pro consiglia infatti l’acquisto di SanDisk Extreme UHS-I 32GBSanDisk Extreme UHS-I 64GB come soluzione minima, ma apre altresì i propri favori nei confronti di famiglie come SanDisk Pixtor Advanced, SanDisk Extreme Plus o SanDisk Extreme Pro.

In alternativa figurano tra i consigli GoPro anche la Lexar 1000x microSDXC UHS-3 128GB o le famiglie Samsung Pro Endurance o Samsung EVO Select. In tutti i casi l’attenzione è posta in modo particolare sulla velocità di scrittura, poiché la microSD deve essere in grado di supportare la memorizzazione di riprese anche in 4K (tipica degli ultimi modello di action cam) e garantire pertanto piena compatibilità con le specifiche dello strumento di ripresa.

microSD SanDisk per GoPro

microSD SanDisk per GoPro

microSD, quando serve altra memoria

Le microSD sono uno standard ampiamente condiviso ed utilizzato da gran parte dei produttori di smartphone per consentire l’ampliamento volontario della capacità di memorizzazione del device. A tal fine molti dispositivi ospitano uno slot appositamente ritagliato in un vano interno (con carrellino a scomparsa) entro cui depositare la card. Una volta inserita, lo smartphone riconosce automaticamente la memoria e da impostazioni del sistema operativo sarà possibile gestirne le opzioni d’uso.

Le microSD sono l’evoluzione di uno standard che è stato poco alla volta miniaturizzato (SD > miniSD > microSD) per consentirne l’uso anche sui dispositivi mobile di minori dimensioni, ove lo spazio è prezioso e la riduzione degli ingombri è valore. L’imporsi di questa soluzione è stato rapido, ma al tempo stesso deve ora contendersi i favori con le soluzioni cloud che, in termini di semplice storage, hanno costo estremamente concorrenziale, offrono garanzie assolute e possono essere tanto complementari quanto sostitutive dell’uso di una card.

Due ulteriori sigle da conoscere per comprendere appieno la grafica utilizzata sulle card sono date dalla seguente distinzione basata sulla capacità di memoria consentita:

  • microSD: schede di memoria con capacità massima di 2GB;
  • microSDHC (dove HC sta per High Capacity): schede di memoria con capacità fino a 32GB;
  • microSDXC (eXtended Capacity): schede di memoria con capacità fino a 512GB.

Le indicazioni “HC” e “XC” sono spesso disponibili nell’impianto grafico della microSD, così da renderne intuitivamente comprensibile il volume di memoria.

microSD da 1TB

A inizio 2019 Samsung ha annunciato la possibilità di portare le schede microSD all’incredibile soglia di 1 TB. Le nuove schede sfruttano la tecnologia eUFS 2.1 (embedded Universal Flash Storage) consentendo di conservare su una sola scheda di memoria qualcosa come 260 filmati della durata di 10 minuti circa registrati con risoluzione 4K.

Samsung eUFS, microSD da 1TB

Samsung eUFS, microSD da 1TB

Il nuovo formato garantisce una velocità in lettura pari a 1000 MB/s, spostando pesantemente il baricentro delle performance rispetto ad ogni memoria preesistente. Questo tipo di soluzione è la risposta alle migliorate performance degli smartphone di nuova generazione (lato Samsung, ogni riflessione è chiaramente rivolta alle grandi potenzialità della famiglia Galaxy S10), nonché all’arrivo del 5G ed alla probabile necessità di dover gestire file di dimensioni sempre più generose in mobilità.

Come collegare una microSD al PC

Un uso da non sottovalutare delle microSD è la loro funzione di memoria esterna. Se inserite all’interno di apposito adattatore, infatti, possono tranquillamente essere utilizzate su PC che prevedono alloggiamento per SD Card (a maggior ragione se la promessa di questa tecnologia è quella di equiparare in capienza e velocità di lettura le tradizionali unità SATA). Ciò è utile tanto per trasferire file da dispositivo mobile a laptop, quanto per trasferire file da laptop a laptop attraverso l’uso dell’apposito involucro pensato per custodire la microSD e renderla fruibile.

Adattatore per microSD

Adattatore per microSD

Per sua natura e funzione, l’adattatore è chiaramente universale e può pertanto ospitare qualsiasi microSD ed essere utilizzato in qualsiasi alloggiamento per SD Card. L’adattatore trasforma funzionalmente la microSD in qualcosa di differente, capiente quanto una tradizionale unità di memoria da scrivania, parimenti performante, ma con la possibilità in caso di necessità di togliere l’involucro per portarsi appresso tutti i dati.

Sebbene nasca per la mobilità, insomma, una qualsiasi microSD può tranquillamente essere utilizzata con un PC o un laptop: in questi casi, però, è la capienza a fare la differenza poiché i file gestiti saranno con ogni probabilità di grandi dimensioni e la loro portabilità potrebbe essere garantita anche con altri dispositivi dal minor costo (quale una qualsiasi chiavetta USB).

Come scegliere la microSD: caratteristiche e compatibilità

Lo standard microSD prevede dimensioni fisiche della scheda pari a 15×11 millimetri, con lo spessore di un solo millimetro. Le capacità sono le più disparate, partendo da pochi MB (dimensione oggi non più utile) fino ad arrivare a centinaia di GB. Le microSD di maggior capacità vedono in molti casi sulla scocca l’indicazione XC (“extended capacity”).

Altra caratteristica di grande importanza è la velocità di archiviazione dei dati, poiché sulla base di questa caratteristica si dipanano le possibili utilità della card: quando la classe è troppo bassa, la capacità di memorizzazione “live” è troppo lenta e quindi si va a generare un collo di bottiglia che limita le potenzialità del dispositivo. La raccomandazione è pertanto quella di scegliere una microSD con una classe sufficiente a supportare le registrazioni video che si realizzano: una Class 10 per un FullHD e una Class 30 per un video 4K.

Per capire le caratteristiche della propria SD Card occorre pertanto partire anzitutto dalla “Speed class”, sigla in formato standard che molto può raccontare a proposito della card e dei suoi possibili utilizzi:

microSD - Classi di velocità

Non stupisca se nell’infografica la raffigurazione ritrae una SD Card invece di una microSD: la miniaturizzazione del formato ha seguito in parallelo l’evoluzione degli utilizzi, al punto che le piccole schede di oggi sono ben più capienti e performanti rispetto alle più ingombranti SD Card di pochi anni or sono.

Compatibilità

Al netto delle scelte effettuate in base ai propri desiderata, prima di procedere all’acquisto di una scheda di memoria di tipo microSD si consiglia di verificare la piena compatibilità con il dispositivo in uso. Tale verifica non deve giocoforza essere effettuata attraverso lunghe ricerche tra le specifiche, ma è possibile invece sfruttare i siti ufficiali dei produttori ove tale servizio è spesso fornito.

SanDisk, ad esempio, fornisce una sorta di motore di ricerca che, indicando il marchio del device e il tipo (smartphone, action cam, sistema di videosorveglianza o altro) consente di valutare quali siano le schede compatibili. L’aumentata capacità delle schede ha tuttavia ridotto i problemi di compatibilità, poiché oggigiorno il collo di bottiglia non è più l’unità di memoria, ma la capacità computazionale e fotografica del dispositivo.

Le migliori microSD per video 4K

Che l’uso sia su smartphone o su action cam, la microSD avrà in molti casi il difficile compito di memorizzare un forte flusso di informazioni nell’unità di tempo, il che significa che la compatibilità con il device è dettata anzitutto dalla velocità di scrittura dei dati. I video 4K sono oggi uno standard sempre più diffuso sui dispositivi mobile di alta gamma e rappresentano pertanto la sfida che ogni scheda di memoria di livello deve poter affrontare.

L’infografica della SD Association consente di apprezzare inoltre come l’iconografia utilizzata evidenzi le caratteristiche della microSD: il semicerchio indica la Speed Class, una “U” indica la UHS Speed Class e la V indica la Video Speed Class: valori differenti per differenti parametri, così da focalizzare al meglio i possibili ambiti di utilizzo. Se i video ad alta definizione e le raffiche fotografiche sono tra i propri desiderata, insomma, occorrerà rivolgere le proprie attenzioni alle classi superiori; se si intende semplicemente ampliare la capacità di storage dello smartphone per documenti e immagini di archivio, allora si potrà badare maggiormente al risparmio e meno alle performance.

Il requisito minimo per i video in 4K è una Video Speed Class “V30”, ossia una capacità di memorizzazione pari a 30MB/s. Quando la microSD non è in grado di assolvere in modo continuativo e costante alla velocità richiesta dal dispositivo, il rischio è quello di perdere interi frame a discapito della qualità finale del flusso di registrazione. Occorre inoltre ricordare come molte videocamere registrino in “True 4K”, ossia con definizione piena pari a 4096 x 2160 pixel: verificare la piena compatibilità tra scheda di memoria e dispositivo si fa in tal caso del tutto fondamentale al fine di ottenere un risultato della qualità auspicata.

Samsung Evo Plus: la capacità di archiviazione

Samsung Evo Plus: la capacità di archiviazione

Le classi V60 (60 MB/s) e V90 (90MB/s) sono pensate per utilizzi avanzati, con format video 8K che oggi non rappresentano ancora standard di mercato, oppure con riprese a 360 gradi che implicano un maggior numero di informazioni da archiviare in virtù della particolare modalità di ripresa. Gli altri formati sono invece ampiamente diffusi e disponibili, con prezzi estremamente differenti in base alle caratteristiche della card da infilare nel proprio slot.

Le schede uUFS da 1TB spostano ulteriormente verso l’alto l’asticella, rendendo le microSD di piccole dimensioni una realtà vetusta e calmierando con ogni probabilità i prezzi di tutte le dimensioni intermedie.

Performance, oltre la velocità

Le microSD mantengono una loro funzione fondamentale quando la necessità di memoria impone la conservazione continua di file e non il solo archivio remoto: in questi casi la loro utilità permane, soprattutto se la card risulta compatibile con i parametri Application Performance Class 1 (A1) o Class 2 (A2). In questi casi, infatti, la card diventa non soltanto una stampella alle capacità di storage, ma è altresì spazio disponibile per la gestione dell’operatività dello smartphone al pari della memoria integrata.

microSD App Performance Class

L’apposito white paper (pdf) descrive nei dettagli questo aspetto spesso ignorato, ma di grande interesse per l’effettiva capacità della card di mettersi a disposizione dell’esperienza d’uso del device da parte dell’utente: una vera e propria unità aggiuntiva, sulla quale il device può agire in scrittura allocando dati temporanei durante le proprie attività di elaborazione.

Migliori marche di microSD

Utilizzare una microSD può essere comodo ed estremamente utile, ma va ricordata la sua natura di strumento elettronico, peraltro di dimensioni estremamente piccole e soggetto ai possibili urti possibili su dispositivi mobile. Depositare immagini o documenti su una memoria di questo tipo ha pertanto un certo grado di pericolosità e si consiglia sempre e comunque una qualche soluzione di backup.

La durata della microSD non dipende tanto dall’età della scheda (sarebbe dunque parzialmente fuorviante indicare la durata in termini di MTBF – “Mean Time Between Failures”), quanto dal tipo di utilizzo che se ne fa. I cicli in scrittura sembrano pertanto essere una buona unità di misura, sebbene in seguito intervengano anche variabili come la capacità della scheda e le condizioni di conservazione a cambiare pesantemente la stima ricavabile.

microSD: scheda tecnica di una memoria SanDisk

microSD: scheda tecnica di una memoria SanDisk

Siccome non sempre è possibile né utile cercare informazioni dettagliate sulla durata delle schede, il giudizio in fase di acquisto viene esercitato spesso in base all’affidabilità del marchio. Le migliori marche, quelle che più si contraddistinguono in questa fase di mercato in termini di rapporto qualità/prezzo, sono con tutta evidenza SanDisk e Samsung. Importante è anche l’insieme di garanzie che i due brand offrono per le proprie schede.

Sandisk, ad esempio, garantisce le proprie schede per ben 5 anni:

Progettate per funzionare nelle condizioni più difficili, le schede SanDisk microSDHC sono impermeabili, antiurto e resistenti ai raggi X. Sono inoltre in grado di funzionare a temperature comprese tra -25 e 85 °C.

Samsung, per la propria serie Evo Plus, promette invece 4 livelli di protezione standard:

Dotato di sistema di protezione a 4 livelli, la memory card EVO Plus è in grado di resistere fino a 72 ore nell’acqua di mare, a temperature estreme, sotto gli scanner a raggi X degli aeroporti e campi magnetici corrispondenti a quelli di uno scanner MRI.

Il mercato offre tuttavia anche altre soluzioni di piena affidabilità quali le microSD Lexar o Kingston, tutti brand di lunga esperienza e di comprovata qualità.

Durata delle microSD

In generale la durata delle microSD è estremamente lunga, soprattutto quando l’uso è su smartphone (discorso differente vale per strumenti di registrazione video), ma non è raro incorrere in improvvisi problemi che possono mettere a repentaglio i file.

In questi casi è possibile tentare il ripristino dei file stessi tramite software (come ad esempio Pandora Recovery, Recuva o altri) che permettono di esplorare il file system (benché danneggiato) alla ricerca di dati da recuperare. In caso di danno fisico alla scheda non sarà chiaramente possibile fare di più ma, come accade anche per hard disk e altre unità di memoria, spesso la strada del software può consentire il recupero di materiale che sembrava ormai irrimediabilmente perso.

Qualora i file depositati sulla memoria non fossero invece di particolare importanza, è possibile tentare la via della formattazione della microSD sia passando da pc (attraverso apposito adattatore) che tramite app: la formattazione ripristina la situazione di fabbrica eliminando irrimediabilmente tutto quanto disponibile sulla scheda, ma con l’opportunità di riportarla al corretto funzionamento.

Slot per microSD: si o no?

Dipende. Dipende da cosa si ha intenzione di fare con l’espansione di memoria, dalla qualità della microSD stessa, dalla dimensione della memoria interna dello smartphone ed anche dalla possibilità di accedere a soluzioni cloud per eseguire il backup dei propri contenuti.

Utilizzare una microSD ha certamente numerosi lati positivi, ma non è esente da svantaggi che possono creare problemi più o meno gravi all’esperienza d’uso dello smartphone. Dunque, l’ideale è conoscere pro e contro dell’utilizzo di una memoria esterna e valutare se è il caso di volerla a tutti i costi sul prossimo device che si andrà ad acquistare.

I vantaggi

Avere a disposizione uno slot per utilizzare una microSD ed espandere la memoria interna di uno smartphone ha certamente grande utilità in molte situazioni. Ecco i principali vantaggi:

  • espandere la memoria: è abbastanza scontato, ma serve proprio a questo. Se il vostro device ha un taglio di memoria piccolo – ormai anche 32GB di storage interno sono considerati pochi – la possibilità di inserire una microSD nello smartphone può essere una vera e propria boccata d’ossigeno per il terminale. Al suo interno potrete conservare documenti di qualsiasi genere, ma anche foto e video. Inoltre, è possibile spostare sulla microSD anche i dati di alcune applicazioni, alleggerendo ulteriormente lo smartphone;
  • trasferire file: potrebbe trattarsi di un utilizzo meno intuitivo, ma in realtà l’utilizzo di una microSD è un ottimo sistema per trasferire velocemente anche grosse quantità di file da un device all’altro. Non solo fra smartphone, con l’adeguato adattatore è possibile utilizzare la memoria esterna anche su PC. Una soluzione molto comoda in assenza di supporto OTG (riconoscimento memorie esterne USB) sul proprio device;
  • non appesantire il nuovo smartphone: può capitare di cambiare smartphone e non voler proprio rinunciare a portare con sempre con sé tutte le foto scattate con il vecchio terminale. Questo significherebbe riempire immediatamente lo storage interno del nuovo device. L’utilizzo di una microSD potrebbe essere un buon compromesso;
  • ridurre il costo di acquisto di uno smartphone: può capitare che la scelta del nuovo device sia ricaduta su un modello disponibile con più tagli di memoria. Se la differenza di prezzo fra una versione e l’altra è molto marcata, la presenza di uno slot per microSD potrebbe permettere di risparmiare un po’ prendendo il taglio di memoria inferiore. Acquistare una scheda è un investimento decisamente sostenibile, e la si può peraltro sfruttare anche nel caso in cui si dovesse cambiare dispositivo a causa di rottura o vetustà.

Le dimensioni di una memoria microSD

Le dimensioni di una memoria microSD

Gli svantaggi

Come anticipato, l’utilizzo della memoria espandibile sullo smartphone presenta anche alcuni importanti svantaggi che potrebbero causare il rallentamento del terminale o anche la perdita dei propri dati. Anche per questi motivi, i produttori scelgono sempre più spesso di eliminare lo slot dedicato alla microSD dai propri device. Ecco i principali contro legati all’utilizzo della memoria esterna sullo smartphone:

  • Performance inferiori a quelle della memoria principale: l’accesso allo storage interno del device, da parte del sistema operativo, è molto più rapido rispetto a quello garantito alla microSD. Questa differenza è ancora più marcata sugli smartphone di ultima generazione, dotati di memorie interne molto performanti;
  • il rischio di perdere tutti i propri dati è concreto: una microSD può bruciarsi per una serie di fattori. All’improvviso, potreste ritrovarvi senza i vostri documenti più importanti o i ricordi più significativi. Le memorie esterne non dovrebbero essere considerate un mezzo di backup a lungo termine, ma temporaneo. Appena possibile è meglio scaricare su PC o caricare in cloud i propri dati. Per limitare il problema è importante scegliere memorie esterne di buona qualità, ormai il loro costo è abbastanza accessibile;
  • impossibilità di utilizzare la funzionalità dual SIM: è importante specificare che in questo caso non è un problema legato alla memoria espandibile dello smartphone, ma alle scelte dei produttori degli stessi. Fino a qualche tempo fa, i device dual SIM avevano slot separati da quelli dedicati all’espansione di memoria. La maggior parte adotta oggi slot ibridi per risparmiare spazio fisico all’interno del terminale: sempre più spesso, quindi, la scelta è fra la possibilità di espandere la memoria del device oppure utilizzare la funzionalità dual SIM.

Nano Memory Card

La Nano Memory Card è una evoluzione ulteriore del concetto di microSD che Huawei ha maturato in formato proprietario: presentata nel 2018, miniaturizza il formato antecedente fino a ridurlo alle dimensioni di una tradizionale Nano SIM.

Nano Memory Card

Nano Memory Card, formato proprietario Huawei

Pensata per esordire originariamente in esclusiva su Huawei Mate 20 e Huawei Mate 20 Pro, la Nano Memory Card si presenta con tagli da 128 e 256GB e velocità di trasferimento dati pari a 90MB/s. Il suo particolare formato rende la Nano Memory Card adattabile soltanto su dispositivi dual-SIM ove sussista un alloggiamento libero (e dove si utilizza pertanto una SIM sola, dedicando il secondo slot all’unità di memoria.