OPPO Find X5 Pro è l’ultimo smartphone top di gamma lanciato da una compagnia che, ormai, non ha più bisogno di presentazioni. Nemmeno in Europa. Uno dei nuovi colossi cinesi dell’elettronica cavalca il mercato europeo. E lo fa a giusto merito, aggiungerei. Prodotti di qualità, ben calibrati nell’estetica e nelle prestazioni, in ogni fascia di prezzo.

Ero abbastanza sicura che l’ultimo nato fra i modelli di punta non avrebbe deluso le aspettative. Come minimo, sarebbe dovuto essere all’altezza del predecessore. L’ho testato con curiosità per una ventina di giorni, ed eccolo nella mia recensione completa.

OPPO Find X5 Pro, la recensione

Un piacere per la vista, ma non solo. Questo device mette d’accordo gli appassionati di fotografia, quelli che necessitano prestazioni elevatissime dal proprio smartphone (per lavoro, svago e non solo) e anche chi ha bisogno di un’autonomia energetica che non costringa a vivere con un powerbank sempre in tasca.

Design

Un corpo che mi verrebbe da definire “sinuoso”. Un design ultra elegante, che fa del comparto fotografico (imponente, s’intenda) integrato nel pannello posteriore uno dei suoi punti di forza. Così bello a vedersi, che la sporgenza prominente passa inosservata. Il back panel poi è totalmente in ceramica, lavorata per essere ultra resistente agli urti, viene promesso. Francamente, non ho provato a testarne la resistenza e non ci tengo. Di contro, posso purtroppo confermare che le impronte vengono trattenute con estrema facilità. Con la cover si risolve tutto, anche se se ne perde un po’ in estetica.

Glaze Black la mia colorazione, bellissima ed elegante. Uno specchio, praticamente. Sul frontale, a proteggere il display c’è il robustissimo vetro Gorilla Glass Victus.

Non è uno smartphone super leggero, si viaggia sui 218 grammi di peso complessivo. Io però, da questo punto di vista, faccio poco testo: per me questo è un vantaggio. Preferisco i device massicci, mi danno più sicurezza quando li maneggio. In più, c’è la certificazione IP68, che rende il dispositivo resistente al contatto accidentale con acqua e polvere.

Insomma, un device che sotto il punto di vista dell’estetica e della resistenza, vuol far passare un messaggio chiaro: “sono bellissimo e raffinato, ma anche parecchio robusto e resistente”. Che sia molto bello sotto il profilo del design posso confermarlo, quanto risulti robusto spero di non doverlo mai sperimentare accidentalmente.

Display e audio

Come ci si potrebbe aspettare, il display è premium come il resto, naturalmente. Un pannello da 6,7″ di tipo LTPO (un AMOLED) con risoluzione WQHD+. Nonostante le dimensioni generose dello schermo, non c’è da temere per quello complessive. Il rapporto schermo/corpo del 92,7% rende le cornici praticamente assenti, con i bordi lunghi dello schermo che si arrotondano, ma non troppo e non in modo fastidioso.

La luminosità di picco che arriva a 1300 nits e il supporto all’HDR10+ sono il perfetto complemento a un pannello da “1 miliardo di colori” (10 bit), che copre perfettamente e fedelmente l’intera gamma P3.

Eccezionale visibilità in ogni contesto di luce e grande fedeltà dei colori riprodotti quindi, ma non è tutto. Lo schermo è anche dotato di refresh rate adattivo, che va da 1Hz a 120Hz. La cosa interessante è che, sebbene la variazione dinamica avvenga in automatico, dalle impostazioni c’è comunque la possibilità di scegliere se desideri che si fermi a 60Hz oppure arrivi al massimo. Un escamotage, che permette di risparmiare autonomia energetica.

Una serie di qualità che, alla fine, hanno permesso al display di OPPO Find X5 Pro di guadagnarsi la certificazione A+ rilasciata da Display Mate.

Al netto dell’hardware, anche la gestione software è decisamente interessante. Oltre al refresh rate, dalle impostazioni sono tantissimi i parametri che possono essere regolati. Fra i settaggi spiccano anche su questo modello, quelli relativi allo “01 Ultra Vision Engine“, chip dedicato alla riproduzione dei video. Lo smartphone è in grado di rielaborare le clip, aumentandone qualità e addirittura risoluzione (da 780p e 1080p a 2160p) per offrire una migliore esperienza di visione, che sfrutti il display al meglio.

Scorrendo fra le impostazioni offerte, è possibile attivare il miglioramento della nitidezza delle immagini, dei colori dei video e anche abilitare la “modalità video HDR luminosa”. Quest’ultima aumenta di molto la luminosità del pannello durante la riproduzione di video HDR, così da permetterti di guardarli al meglio. Tutte feature interessanti, s’intende, ma che naturalmente pesano sull’autonomia energetica.

Ottime le prestazioni audio, che puntano su un doppio speaker stereo, con supporto al Dolby Atmos. Non c’è il jack audio da 3,5 millimetri.

Prestazioni

Questo smartphone ruggisce, lo sento propio quando lo uso. Merito della presenza del potente e nuovissimo processore Snapdragon 8 Gen 1, ma non solo. Le memorie di questo dispositivo non passano inosservate. A bordo, ci sono 12GB di RAM di tipo LPDDR5 e 256GB di spazio di archiviazione di tipo UFS3.1: un’ottima accoppiata sotto il punto di vista delle prestazioni e della velocità.

Il sistema operativo del dispositivo, nel momento in cui scrivo la recensione, è Android 12, sotto interfaccia utente ColorOS 12.1. Un’edizione che, nonostante lo smartphone sia di nuovissima generazione, è già parecchio stabile. Non ho mai avuto alcun problema durante l’utilizzo quotidiano del dispositivo. Né blocchi, né incompatibilità con le applicazioni.

Anche durante sessioni di utilizzo particolarmente intense, non ho mai notato surriscaldamenti del dispositivo. Merito sicuramente del sistema di raffreddamento di nuova generazione, che vanta una camera a vapore particolarmente ampia posizionata su processore e batteria e non solo. C’è anche una pellicola di grafene, alloggiata sul sistema di ricarica e sulla scheda logica, che contribuisce alla corretta dissipazione del calore.

Mi fa quasi sorridere che ci sia, anche su questo modello, la possibilità di espandere temporaneamente la RAM in modo virtuale. La si va a pescare dallo spazio di archiviazione. Con questa operazione, se occorresse, si potrebbe aumentare ulteriormente la velocità del dispositivo e quindi le sue prestazioni. Si può decidere di aggiungere 3GB, 5GB oppure addirittura 7GB di memoria volatile temporanea: insomma, 19GB di RAM al massimo. Mi sembra tantissimo, considerando che i 12GB che ci sono già fanno egregiamente il loro lavoro.

Tornando a ColorOS 12, a me questa personalizzazione di Android 12 piace moltissimo perché da un lato non stravolge l’esperienza d’uso quotidiana con lo smartphone, quella semplice e immediata che apprezziamo tutti. Dall’altra però, offre una serie corposa di funzionalità aggiuntive sotto diversi punti di vista e anche una possibilità super ampia di personalizzare lo smartphone, rendendolo più rispondente ai propri gusti.

Ben cucita addosso ad OPPO Find X5 Pro, è ricca e interessante. Dall’always on display, alle icone, passando per le barre laterali dello schermo. Anzi, proprio queste sono completate da un menù intelligente, richiamabile con uno swipe su uno dei lati lunghi (a destra o sinistra) e che permette di accedere rapidamente alle applicazioni che si usano di più. Qualcosa di già visto, si intende, ma sempre molto comodo per sfruttare i bordi arrotondati.

Non manca una corposa serie di feature e ottimizzazioni dedicate al gaming. Del resto, con uno schermo e un processore così, è un peccato non usare il dispositivo anche come console.

Insomma, la personalizzazione del sistema operativo del robottino verde, operata da OPPO, si conferma interessante anche nell’ultima versione, che continua ad arricchirsi di funzionalità, senza però rendere difficile l’esperienza d’uso.

Veramente buona la ricezione. Ho testato il dispositivo in single SIM (solo Vodafone) e anche in dual SIM (Vodafone e Poste Mobile in abbinata). L’ho usato senza alcun problema anche in punti in cui la ricezione tentenna un po’, se lo smartphone non è prestante sotto questo punto di vista. Ottimo anche in hotspot, non ho mai riscontrato problemi. Come il suo nome suggerisce, il dispositivo supporta anche il 5G, che però non ho potuto testare, essendo assenti i ripetitori dalle mie parti.

La sicurezza è affidata a un preciso lettore d’impronte digitale alloggiato sotto lo schermo e al riconoscimento facciale, super veloce, ma ti tipo 2D e quindi meno affidabile.

L’ottima ricezione del device è probabilmente dovuta al sistema di antenne intelligenti a 360 gradi del quale è dotato, che però sono pensate principalmente per offrire ottime prestazioni quando la connettività 5G è disponibile.

A completare il comparto delle connessioni wireless, non manca il WiFi (con supporto al WiFi 6) e il Bluetooth 5.2. Presente, nemmeno a specificarlo, il chip NFC per effettuare pagamenti con Google Play e non solo.

Fotocamera

Questo smartphone è un camera phone, senza dubbio. Non solo per la suite di sensori, ma anche per il chip NPU dedicato esclusivamente all’elaborazione di immagine. Si tratta del MariSilicon X, realizzato con processo produttivo a 6 nanometri, nato per garantire una rielaborazione d’immagine (naturalmente in riferimento sia alla foto che ai video) di altissima qualità, oltre che velocissima.

Il comparto fotografico principale è composto da due sensori da 50MP di tipo Sony IMX766. Il primo è quello principale, ed è dotato di apertura focale f/1.7 e stabilizzazione ottica addirittura basata su 5 assi. Il secondo, dedicato agli scatti ultragrandangolari, è dotato di lenti freeform, tecnicamente in grado di ridurre di moltissimo l’effetto “fish eye” nelle fotografie. A loro due, è affiancato un terzo sensore da 13MP, che è un teleobiettivo e garantisce zoom ottico. Tutti i sensori supportano “1 miliardo di colori”, chiaramente visibili correttamente su display compatibili (come quello di Find X5 Pro 5G, tanto per fare un esempio a caso).

La collaborazione con Hasselblad, ha permesso a OPPO di avere un partner d’eccezione per la calibrazione del colore delle immagini realizzate con il nuovo top di gamma, che risultano così ancora più naturali e aderenti alla realtà. In più, per gli amanti delle personalizzazioni, è stato messo a punto anche un pacchetto di filtri, disponibile all’interno dell’applicazione fotocamera.

Bene, tutto questo è segnalato nelle schede tecniche. Viene spontaneo chiedersi quale sia la resa effettiva. Partendo dalle foto, e ricordandoti che io sono la regina del punta e scatta, posso confermare che sono decisamente all’altezza delle aspettative. Puoi ottenere scatti di ottima qualità con buona luce, ma anche quando ce n’è poca o pochissima. Gli scatti grandangolari non soffrono di distorsioni esteticamente bruttissime sui laterali e lo zoom ibrido si spinge fino a 20X con immagini non troppo sgranate.

I video arrivano fino al 4K a 60FPS e sono di ottima qualità e ben stabilizzati. Non manca nemmeno su questo device l’apprezzata funzionalità “Ultra Steady Pro“, che stabilizza ulteriormente i contenuti video, purché ci si limiti alla risoluzione FHD. Il chip MariSilicon X offre la possibilità di girare interessanti video in 4K in modalità notturna.

Sul frontale, la selfie camera è inserita in un foro dello schermo alloggiato in alto a sinistra. Il sensore da 32MP (IMX709) è stato messo a punto in modo che sia in grado di catturare quanta più luce possibile, anche dove ce n’è poca. Qualche selfie sono solita farlo, se scappa l’occasione. Questa camera mi ha convinto perché i ritratti sono molto ben realizzati, ma anche perché effettivamente c’è viene catturata parecchia luce (in alcuni casi anche troppa). I video sono girati in FHD.

Autonomia energetica

La batteria è da 5000 mAh. La ricarica rapida, con caricatore incluso in confezione, si spinge a 80W (SuperVOOC) mentre quella wireless a 50W (AirVooc). Ho sperimentato al massimo solo quella a cavo ed è impressionante: smartphone carico in una mezz’oretta.

Questo device, che di base ha una batteria da 5000 mAh alla quale è stata saggiamente abbinata una tecnologia di ricarica rapidissima, di rivali ne ha pochi. L’intera giornata di utilizzo (e io lo smartphone lo uso moltissimo per lavoro) l’ho coperta senza alcun intoppo e senza dover ricorrere ad alcuna forma di risparmio energetico. Qualcosa a fine serata è avanzata (anche un 45/50% nel weekend), ma l’ho comunque messo in carica e ripreso dopo pochi minuti. Il bello è questo, non accorgi neanche della ricarica.

OPPO Find X5 Pro 5G: giudizio finale

OPPO Find X5 Pro 5G, basandomi esclusivamente su quello che offre, mi sento di promuoverlo. Non è uno smartphone bravo a fare qualcosa in particolare, a renderlo interessante è proprio questo: eccelle in tutto, senza compromessi.

Non posso però valutarlo senza dare un’occhiata al listino prezzo. Ufficialmente, il dispositivo ha un cartellino che segna 1299,90€. Certo, scegliendo di comprarlo entro il 24 aprile 2022, si ha diritto a una corposa serie di omaggi (Kevlar Protective Case Black, un OPPO Watch Free Black, un Wireless Charger AirVOOC 50W White e un OPPO Enco X White), ma resta comunque una cifra importante.

La domanda che ci si pone è: ha senso che costi così tanto? La risposta è si, almeno al lancio. La qualità, quella vera, ha un prezzo. A questo smartphone manca niente per competere nella fascia dei top di gamma di più alto livello e un pricing che di listino superi i 1000€ è assolutamente giustificato. Di certo, già nei prossimi mesi, sconti e promozioni potranno permettere di risparmiare sull’acquisto qualche decina di euro.

A parte le offerte, però, fermandosi ad esaminare il prodotto e quello che attualmente offre la concorrenza nella stessa fascia di mercato, il costo (di listino) a mio avviso è giustificato. Si tratta del punto di partenza per gli street price che a brevissimo arriveranno.

Per me, OPPO Find X5 Pro 5G è assolutamente promosso. Il prezzo, anche: va capito.

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Dati tecnici

Tipo di sim card supportata nanoSIM eSIM
Supporta On the GO per le periferiche USB
Tipologia dual sim dual stand-by
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Capacità (mAh) 5000
Tipo di batteria LiPo
Ricarica rapida
Ricarica wireless
RAM 12 GB
Memoria interna 256 GB
Memoria esterna
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo,Beidou,A-GPS
Clock 3 GHz
Chipset Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1 (8 core)
Reti supportate EDGE,UMTS,HSDPA,HSUPA,GPRS,LTE,5G
Nome GPU Adreno 730
Pixel per Inch (ppi) 525
Luminosità in NITS (candele/mq) 1200 NITS
Rapporto d'aspetto 20:9
Protezione Gorilla Glass Victus
Schermo pieghevole
Tipo di pannello AMOLED
Diagonale 6,7"
Risoluzione 3216x1440
Interfaccia utente ColorOS
Sistema Operativo Android (12)
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth LE/EDR/A2DP
WiFi WiFi 6
USB Type-C v2.0
Bluetooth v5.2

Foto e video

Numero sensori 1
Risoluzione massima
1 32Mpx
Frame rate (fps) 30
Apertura focale 2.4,,,,
Massima risoluzione video 1080p
* specifiche per sensore
Numero sensori 3
Raw
Flash Dual Tone
Grandangolo
2 1
Risoluzione massima
1 50Mpx 2 50Mpx 3 13Mpx
Frame rate (fps) 60
Messa a fuoco PDAF
Stabilizzatore
1 OIS
Apertura focale (f)
1 1.7 2 2.2 3 2.4
Massima risoluzione video 2160p
Zoom
1 Digitale 3 Ottico(2x)
* specifiche per sensore

Multimedia

DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità