La società di analisi di mercato CSS Insight ha pubblicato un report in cui viene fatto il punto della situazione sul mercato dei cosiddetti “wearables”, ovvero dei device indossabili.

Secondo quanto riportato, le spedizioni sono destinate a crescere dai 9.7 milioni del 2013 a 135 milioni di unità nel 2018. Di questi, l’87% sarà rappresentato da smartwatch (68 milioni) e smart band (50 milioni).

Wearables

Rispetto al 2013, le vendite dei wearables sono cresciute quest’anno del 129%, e sono destinate a crescere ulteriormente da qui al 2018. Secondo una stima, le vendite dei wearables nel 2018 saranno 14 volte superiori rispetto al 2013, mentre le vendite complessive che si avranno tra oggi ed il 2018 saranno pari a 370 milioni di unità.

CSS Insight ritiene che il successo di tali prodotti derivi dalla chiara finalità che hanno, dai benefici per l’utente e dal prezzo accessibile.

Wearables

I wearables sono il regalo perfetto per la persona che ha tutto a Natale. Crediamo che questo porterà ad una forte crescita nell’ultimo trimestre del 2014 di vendite di smart band, in particolare tracker per il fitness, che conteranno per più della metà dei 35 milioni totali di wearables in uso entro la fine del 2014”, puntualizza Marina Koytcheva di CSS Insight. “Il mercato dei wearables è al momento nell’Era della Pietra. Servono forti miglioramenti per incrementare il loro appeal. Ciò è vero in particolare per i wearables dedicati alle donne: i wearables devono diversificarsi velocemente dai device neri e goffi. Fortunatamente stiamo iniziando a vedere qualche cambiamento in questa direzione”.

Anche gli smartwatch subiranno una forte espansione. Secondo CSS Insight, una volta che tali prodotti saranno ottimizzati con nuove funzioni ed un abbassamento di prezzo saranno in grado di soppiantare le altre tipologie di bande per il fitness.

È il Nord America a guidare attualmente il mercato con 5.2 milioni di wearables venduti nel 2013, il 40% dell’intero mercato. I Paesi dell’Europa Occidentale saranno però in grado di superare il Nord America già a partire dal 2016, mentre i Paesi emergenti saranno più lenti nell’adozione della nuova tecnologia.

Nel 2018 saranno 250 milioni i wearables in uso, il 77% dei quali nei mercati dei Paesi Occidentali. Grazie a ciò, il 6.7% della popolazione in tali Paesi possiederà un device indossabile.

Tra gli smartwatch, una sotto-categoria in forte espansione è rappresentata dai wearables dotati di scheda SIM che non richiedono l’uso congiunto del proprio smartphone. Già all’IFA 2014 di Berlino probabilmente Samsung annuncerà Gear Solo, il suo primo smartwatch con supporto alle reti 3G.

Il mercato pare essere ancora in una sorta di “stato confusionale”, con molta incertezza sulla giusta direzione da prendere, ma la Koytcheva afferma che “il mercato potrebbe cambiare se un “major player” come Apple decidesse di scendere in campo. La storia mostra che Apple quando entra in un mercato è in grado di ridisegnare il modo in cui le persone intendono un prodotto”.

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