Android è un grande sistema operativo ma il suo più grande pregio, la sua notoria apertura, è anche il suo tallone d’Achille: la possibilità di trovarvi malware è più alta rispetto a quanto avviene su iOS, sistema certamente più chiuso.
Anche se Google corre ogni volta ai ripari attraverso regolari aggiornamenti di sistema, qualche app crea i presupposti per nuove vulnerabilità.

Le app incriminate
Le app incriminate

È il caso di Viking Horde, malware scoperto da Check Point, società che si occupa di sicurezza informatica: si installa dal Play Store attraverso almeno cinque applicazioni (quelle che Check Point ha individuato, ma non è escluso risieda anche in ulteriori app): Viking Jump, Parrot Copter, WiFi Plus, Memory Booster e Simple 2048.
Una volta installata una di queste app, lo smartphone o il tablet si unirà a una botnet (una rete di telefoni infetti) controllata da un malintenzionato che simulerà click sulla pubblicità, utilizzerà i dispositivi controllati per lanciare attacchi DDoS su server remoti e invierà spam ai contatti presenti sul dispositivo.

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