Tornati dal Mobile World Congress di Barcellona, pareva chiaro che Samsung avesse deciso di dedicare il sistema operativo proprietario Tizen ai device indossabili, i cosiddetti “wearables”, lasciando Android al segmento smartphone e tablet.

Ebbene, è stato rivelato da Samsung che il Gear Fit, il device indossabile dedicato al fitness, non è caratterizzato né dalla presenza di Android, né da quella di Tizen, bensì da “RTOS”, acronimo che sta per “Real Time Operating System”.

Samsung Galaxy Gear Fit
Samsung Galaxy Gear Fit

Si tratta dell’unico dispositivo Samsung indossabile dotato di tale OS, vista la presenza di Android su Galaxy Gear e di Tizen su Galaxy Gear 2 e Galaxy Gear 2 Neo. La scelta nasce dal fatto che il sistema operativo RTOS, sviluppato dalla stessa azienda sud coreana, supporta il multitasking, ha un codice più semplice rispetto agli altri OS, e può essere dedicato allo svolgimento di funzioni specifiche senza alcuna forma di ritardo nella elaborazione.

Adottare tale OS ha consentito inoltre a Samsung di utilizzare una RAM ed un processore più ridotti senza compromettere le prestazioni.

Secondo Seshu Madhavapeddy di Samsung America, RTOS consente un utilizzo del device sino a quattro giorni senza dover ricaricarne la batteria.

La nota negativa è che il sistema operativo del Samsung Gear Fit non è aperto allo sviluppo di applicazioni di terze parti, e per tale motivo rimarrà limitato alle app preinstallate e a quelle direttamente sviluppate da Samsung.

Diversamente, Samsung ha reso disponibile agli sviluppatori un SDK affinché le app Android presenti su smartphone e tablet Android siano in grado di interagire con il sistema operativo del device indossabile.

Samsung Galaxy S5
Samsung Gear Fit

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