1000 tute protettive (già donate) e 200 mila mascherine di tipo FFP2 (provenienti dalla Cina): è questo il prezioso contributo firmato Huawei nella lotta alla pandemia da Coronavirus che come uno sciame sta attraversando il mondo. L’azienda cinese ha fatto così capire che intende contribuire fattivamente per superare quanto meglio e quanto prima questo problema, operando una donazione alla sanità fatta di materiale tecnico del tutto fondamentale per questi giorni di grave crisi (soprattutto nella regione Lombardia).

Huawei: così aiuteremo l’Italia

Ma non finisce qui:

Gran parte del piano di aiuti si basa sulla tecnologia. A partire dai dispositivi fino alla connettività di rete ad alte prestazioni, una gamma completa di soluzioni sosterrà l’enorme sforzo che l’intero Paese sta compiendo in questa difficile situazione.

Huawei si offre di facilitare lo scambio di informazioni e buone pratiche tra i team sanitari italiani e cinesi attraverso la sua piattaforma di collaborazione cloud Welink. L’azienda ha già supportato l’emergenza sanitaria in Cina e pertanto mette a disposizione l’esperienza acquisita in quell’occasione e il rapporto con le strutture sanitarie delle aree critiche cinesi che adesso stanno uscendo dalla fase più acuta dell’epidemia.

Inoltre saranno fornite apparecchiature per reti Wi-Fi 6 a 10 strutture ospedaliere provvisorie al fine di consentire le comunicazioni con gli altri enti sanitari. Huawei sta lavorando con alcuni dei suoi partner per creare una piattaforma di videoconferenza ad hoc in grado di garantire una connessione in tempo reale tra gli ospedali nelle aree rosse e l’unità di crisi nella regione di appartenenza o l’ente governativo designato, garantendo il continuo coordinamento dell’emergenza da remoto. Sarà possibile consultare esperti di diverse regioni e condividere informazioni in tempo reale.

A tutto ciò si aggiunge inoltre la partecipazione al progetto di “Solidarietà Digitale” avviato dal Ministero per l’Innovazione e la Digitalizzazione, nel contesto del quale Huawei donerà 500 tra tablet e smartphone per portare negli ospedali italiani la possibilità di dialogo facilitato tra pazienti e familiari.

Siamo vicini all’Italia, il Paese in cui Huawei è presente da oltre 16 anni; crediamo che sia nostro dovere offrire tecnologia, competenze e forniture mediche in un momento così critico. La collaborazione e la solidarietà senza confini sono fondamentali per sostenere le istituzioni e gli operatori sanitari che stanno lavorando duramente sul campo per migliorare le condizioni dei cittadini italiani colpiti dall’emergenza

Thomas Miao, CEO di Huawei Italia