Galaxy S10 fa sempre notizia ma, in questo caso, non può passare inosservata: il più piccolo ed economico delle tre versioni in uscita, il Galaxy S10 Lite, si chiamerà Galaxy S10 E e verrà lanciato a febbraio.

Da Galaxy S10 Lite a Galaxy S10 E

Il più piccolo del trio in uscita dall’azienda coreana, denominato sino ad ora Galaxy S10 Lite sarà commercializzato con il nome di Galaxy S10 E e sarà dotato del sensore di impronte sul lato posteriore e non sotto al display.
La scelta di utilizzare la lettera “E” invece del più descrittivo “Lite” potrebbe indicare la caratteristica “economica” del cellulare: secondo alcuni rumors, Samsung sta tagliando gli angoli per mantenere il telefono ad un costo più basso (ricordiamo che si tratta sempre di Samsung, quindi i prezzi saranno sempre superiori alla media).

Galaxy S10 E non avrà sullo schermo lo scanner per le impronte digitali, presente invece sugli schermi dei fratelli maggiori, Galaxy S10 e Galaxy S10+: alcune fonti dichiarano che il piccolino dei nuovi top di gamma coreana avrà un sensore laterale, esattamente sotto il pulsante di accensione. Posizione difficile per i costruttori di cover, che dovranno lavorare non poco per lasciare il pulsante di accensione “a portata” di dito e assicurarsi che il materiale utilizzato dalle loro cover non interferisca con lo scanner.

Samsung Unpacked ​2019 fuori a febbraio

Se sino a qualche mese fa era arduo capire l’esatto lancio sul mercato, oggi si sa che il Samsung Unpacked ​2019 è sempre più vicino e che quasi sicuramente a febbraio approderà sui canali terrestri per la felicità degli appassionati dei device coreani. Galaxy S10 potrebbe, però, essere presentato in un’occasione differente dal MWC 2019, per non rischiare di non avere il primo piano in un evento dove di presentazioni di smartphone ve ne saranno a bizzeffe.

La location prescelta potrebbe, in ogni modo, restare San Francisco, sede solitamente prestata ad eventi mondiali: se si tratta o meno di mania di protagonismo poco importa, il nuovo telefono di casa Samsung non passerà, certamente, inosservato.

Fonte: Slashgear