Il venire a conoscenza dell’assistente vocale di Windows Phone è stato assolutamente casuale.

La trama è sempre la stessa (leggasi iPhone 4 smarrito “accidentalmente” in un pub): un dipendente di Microsoft perde lo scorso anno un prototipo di Windows Phone con una versione di prova del sistema operativo WP8.1, il device viene trovato da una persona che lo mette in vendita su eBay, viene acquistato da un certo Jeremiah Wong, il quale carica alcuni screenshot sul web. Una volta rintracciato il nuovo proprietario del prototipo, Microsoft tenta (invano) di convincere Wong a restituire il telefono, ma nonostante l’offerta del rimborso della cifra sostenuta per l’acquisto su eBay e la sostituzione con un nuovo smartphone, il ragazzo rifiuta.

Quel giorno ha dato il via alle analisi del corposo update Windows Phone 8.1, e tra le numerose novità che avvicineranno l’OS di Microsoft ai concorrenti Android ed iOS è emersa sicuramente la presenza dell’assistente vocale “Cortana”, una sorta di “graffetta di Office” in formato moderno.

Cortana
L’assistente vocale di Windows Phone 8.1, Cortana

In realtà si tratta di un potente strumento a servizio dell’utente, attraverso il quale sarà possibile accedere ad informazioni sul web come meteo, traffico, spettacoli e gestire i contenuti del proprio telefono, come fissare appuntamenti, fornire indicazioni stradali ed attivare la modalità “do not disturb”.

Cortana fornirà informazioni via voce e testo integrando Bing – o, meglio, sostituendolo – ed utilizzerà dati forniti anche da altre applicazioni, tra cui Foursquare. Sarà presente sottoforma di un piccolo cerchio del colore del tema selezionato e, se attivato, prenderà le sembianze di una donna animata in 3D, pronta ad interloquire con l’utente con uno stile che si avvicina ad un mix tra Siri e Google Now.

Microsoft ha posto particolare attenzione alla privacy dell’utente, consentendo a Cortana di accedere solamente a quelle informazioni personali (ad esempio localizzazione, dati dell’account, interessi generali, agenda, contatti) precedentemente autorizzate dall’utente stesso tramite “Notebook”.

Utilizzando le informazioni autorizzate, Cortana sarà in grado di “imparare” gradualmente dai nostri comportamenti, migliorando sempre più il servizio di assistenza fornito. E tutto ciò che apprenderà non verrà inserito nel Notebook se non previa autorizzazione da parte dell’utente.

Le potenzialità di Cortana sono notevoli, basti vedere l’assistente vocale di Xbox One e considerando che nei prossimi aggiornamenti potrà essere consentito l’accesso all’assistente vocale da parte di nuove applicazioni ad oggi non ancora autorizzate.

Cortana

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