Il giorno dopo l’acquisizione da parte di Apple della società Beats per 3 miliardi di dollari, Walt Mossberg e Kara Swisher di Re/code hanno intervistato i rappresentanti delle due aziende, ovvero il Senior VP di Apple Eddy Cue ed il CEO e co-fondatore di Beats Jimmy Iovine.

L’intervista è stata sviluppata nel contesto della Code Conference cercando di spiegare il motivo per cui l’azienda di Cupertino si è esposta finanziariamente in modo così marcato per la prima volta nella sua lunga storia.

Apple acquisisce Beats
Eddy Cue e Jimmy Iovine

Eddy Cue ha individuato tre semplici motivi che hanno portato Apple ad acquisire l’azienda di Dr. Dre: il talento del team di lavoro di Beats con la presenza di un artista come Dr. Dre in azienda, la realizzazione di ottimi prodotti ed il servizio Beats Music, “il primo servizio di abbonamento musicale ben fatto”, ha espresso Cue. Dopo solo tre mesi dalla sua nascita, Beats Music può contare su 250 mila iscritti, numero elevato ma difficilmente comparabile con i 40 milioni di utenti attivi (di cui 10 milioni paganti) di Spotify.

Apple acquisisce Beats
Jimmy Iovine

Ma Beats non è Spotify”, riporta Re/code. “Spotify supporta il servizio gratuito offrendo pubblicità, mentre Beats ha fondamentalmente un paywall (accesso a pagamento); o paghi, o il tuo trial di Beats Music gratuito termina tanto velocemente quanto è iniziato. Spotify ha una storia lunga 10 anni”.

Dall’altro lato, Iovine ha affermato di aver accettato la proposta di acquisizione in quanto Apple cura ogni dettaglio, rispetta i copyright e punta ad una crescita di iscritti al servizio Beats Music nel tempo.

Il rapporto con HTCè stato davvero uno scontro di culture", ha affermato Iovine, "è caduto e si è bruciato. Non ha funzionato". Nel 2011, HTC aveva acquisito la metà di Beats per 300 milioni di dollari, uscendo definitivamente dal contratto lo scorso anno.

Beats nel tempo aveva tentato di contattare Apple, senza che questa manifestasse interesse. “Non era il momento giusto. Eravamo occupati”, ha ammesso Cue.
Il Senior VP di Apple sarà il referente responsabile del business legato al brand “Beats” che continuerà ad essere utilizzato per i prodotti audio, ricevendo report da Jimmy Iovine per quanto riguarda gli aspetti prettamente musicali e da Phil Shiller, SVP di Apple, per ciò che concerne il prodotto in sé.

Eddy Cue ha infine rassicurato i possessori di device Android e Windows Phone, assicurando che il servizio Beats Music continuerà ad essere disponibile per tutte le paittaforme. “Lo è adesso, e non vogliamo toglierlo”.

Apple acquisisce Beats
Eddy Cue e Jimmy Iovine

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