Uno smartphone di fascia media costruito con ottimi materiali e soluzioni tecniche d'avanguardia. TP-Link fa il suo debutto nel settore.

Neffos è un nome nuovo su piazza, lanciato meno di un anno fa da TP-Link (questo sì è un nome ben conosciuto) per completare la propria offerta di device per le reti con una gamma di smartphone il più possibili sviluppati con in mente un prezzo invitante e una piattaforma tecnica moderna. TP-Link ha una propria visione riguardo la necessità di completare il suo catalogo con un categoria specifica come i celluari: è tutto legato alla cosiddetta "internet delle cose" (IoT), un futuro prossimo nel quale ci saranno moltissimi dispositivi in casa e in ufficio perennemente connessi a Internet, ma torneremo più avanti su questo concetto.

Quello di cui parliamo oggi è l’X1, il più piccolo degli smartphone della linea X che costituisce il punto massimo di sviluppo attualmente dell’offerta Neffos. È uno smartphone compatto per i criteri odierni, visto che monta uno schermo con diagonale da 5 pollici, ma come vedremo ha delle qualità intriganti: a cominciare dalla confezione di vendita, ben curata e fornita di un bel paio di cuffie auricolari con cavo piatto, una pellicola in vetro temperato per lo schermo, caricabatterie e cavo USB. A guardarla ricorda la scatola di un prodotto di fascia alta: il prezzo dell’X1, come vedremo, è invece tutt’altro che da fascia alta.

Due colorazioni disponibili: grigio scuro con frontale nero, in prova oggi, e oro con frontale bianco. Entrambe sono dual-SIM, ma sui siti di e-commerce si trovano due versioni del Neffos X1 con diversi tagli di memoria a bordo. Ci torniamo tra un attimo.

Come detto, l’X1 di Neffos è un dispositivo compatto per gli standard odierni dei padelloni: 5 pollici per la diagonale dello schermo, 142×71 millimetri la superficie frontale e spessore massimo di 7,95mm (rastremato ai bordi per migliorare l’ergonomia). Il peso è altrettanto contenuto, 135 grammi, ma non fatevi ingannare: il corpo dello smartphone è tutto in metallo e il frontale in vetro Gorilla Glass con bordi arrotondati (2.5D). 

L’X1 si impugna e si usa comodamente con una mano, non è particolarmente scivoloso (il metallo ha subito un trattamento di buon livello per attribuirgli la colorazione), e l’unico appunto che si può muovere a Neffos è di aver sacrificato la batteria per tenere tutto in ordine: appena 2.250 milliampereora sono un valore decisamente basso per come ci siamo abituati, e siamo partiti con qualche dubbio in tal senso prima di iniziare la nostra prova.

Sul posteriore in metallo spiccano due elementi simmetrici: una fotocamera da 13 megapixel con doppio flash LED (sistema di messa a fuoco con misurazione della profondità di campo, che ha mostrato buone performance) e subito sotto un lettore di impronte digitali. Quest’ultimo ci ha sopreso in bene: sulla carta è accreditato di un tempo di rilevamento di 0,2 secondi, e nelle nostre verifiche dobbiamo dire che è effettivamente molto preciso e rapido. Non è il migliore su piazza, forse, ma è sicuramente tra i migliori che abbiamo provato.

Il resto delle appendici di input/output è quasi tutto standard: porta micro-USB, microfono e altoparlante sul fondo, jack audio e microfono secondario in cima, pulsanti di accensione e volume sul fianco destro, vassoio per le SIM o una SIM e la microSD sulla sinistra. Sempre a sinistra c’è un elemento che non si trova spesso in giro sugli smartphone: un cursore che fatto scattare in posizione silenzia istantaneamente le notifiche dello smartphone. Comodo, se ci fosse sempre non ci dispiacerebbe.

Sul frontale, infine, da segnalare la selfie-camera da 5 megapixel. E tre tasti capacitivi sotto lo schermo, non retroilluminati: sono configurabili via software, ma la mancanza di un sistema di segnalazione al buio li rende un po’ complicati da usare all’inizio quando è sera. Con l’abitudine si potranno trovare anche a occhi chiusi.

Il processore scelto da Neffos per l’X1 è un Helio P10 di Mediatek, un particolare l’MT6755M che dispone di otto core Cortex-A53 che viaggiano a frequenze comprese tra 1 e 1,8GHz, abbinati a una Mali-T860 come GPU. Non è un processore di grido ma i consumi dovrebbero essere contenuti pur mantenendo buone prestazioni. Le nostre prove non hanno fatto che confermare questo assunto, e ciò garantisce anche una autonomia maggiore visto l’amperaggio modesto della batteria. Il modello in prova è la versione da 2GB di RAM con 16GB di storage, ma è disponibile anche una variante con 3GB di RAM e 32GB di memoria di archiviazione: da tenere d’occhio.

Specifiche di base a parte, molto interessante dare un’occhiata al resto dell’allestimento: WiFi dual-band 802.11a/b/g/n, che funziona molto bene sia a 2,4 che a 5GHz, Bluetooth 4.1, supporto alla rete LTE Cat.4 con un’ampia disponibilità di bande compatibili a tutte le frequenze. Manca solo l’NFC, il resto c’è tutto.

Due dati vanno sottolineati. Il primo è la presenza a bordo di un modulo per la ricezione del segnale del network Galileo, la costellazione di satelliti ESA che fornisce i dati per la geolocalizzazione come fanno già GPS e Glonass: l’X1 è uno dei primi terminali in commercio a supportare Galileo, segno che tecnicamente è un prodotto moderno e non il semplice frutto di un adattamento di un modello base alle richieste di TP-Link. L’altro dato da segnalare, in questo caso si tratta più di una questione software che hardware, con l’X1 si possono fare chiamate voce in VoLTE (Voice over LTE): pochi terminali incorporano questa tecnologia o almeno funzionano correttamente oltre che supportarla sulla carta, e Neffos ci tiene a usare questo come l’esempio dell’impegno messo nello sviluppo del software che non è scontato in questa fascia di mercato.

Lo schermo montato è un IPS con risoluzione HD (720p), con un angolo di visione non amplissimo ma che si comporta dignitosamente anche all’aperto. Tra tutti gli aspetti hardware fin qui descritti, forse è il particolare che potrebbe giovarsi di più di un lavoro in vista della prossima generazione.

A bordo dell’X1 di Neffos troviamo Android Marshmallow 6.0 con un’interfaccia personalizzata priva di drawer ma essenziale. Il risultato è un sistema fluido che non ci ha mai mostrato esitazioni, con tutto quello che serve per soddisfare le esigenze minime (c’è il gestore dei temi, ci sono un po’ di personalizzazioni tra le impostazioni che permettono di sfruttare il sensore di impronte con qualche gesture) e anche qualcosa di più. Trattandosi di una interfaccia recente ha ancora molti margini per essere migliorata e perfezionata: è auspicabile che Neffos si impegni in tal senso, e la filiale italiana ci ha detto in sede di presentazione che non è intenzione della casa madre abbandonare lo sviluppo software per questi smartphone già in commercio.

Il sistema di gestione della doppia SIM, entrambe supportano la rete 4G, è efficace. Le chiamate in capsula auricolare e in vivavoce sono di buona qualità, all’altoparlante di sistema manca appena un po’ di potenza ma ha buon equilibrio tra bassi, medi e alti, e la ricezione delle antenne WiFi ed LTE è più che buona. Anche la navigazione, pur avendo testato il modello da 2GB di RAM, è soddisfacente: siti complessi e meno complessi vengono caricati rapidamente e non mettono troppo in difficoltà il telefono. Si comporta bene Chrome, si comporta bene Gmail, non ci sono difficoltà particolari a usare le utility di base sull’X1.

Anche passando al comparto multimediale non possiamo lamentarci di quanto abbiamo visto: complice la GPU potente e lo schermo in risoluzionne HD, il caricamento dei giochi è rapido e la riproduzione fluida, così come fluidi scorrono i filmati fino alla risoluzione 4K. La fotocamera posteriore è un sensore di fascia media, Sony IMX258, con una lente f/2: sulla carta potrebbe fare ottime cose, e di giorno le foto scattate non sono male. Funziona bene la messa a fuoco (anche alla sera), bene i colori e il rumore è sotto controllo. Quando la luce cala invece il risultato è un gradino sotto, così come i video (pur FullHD) non sono irresistibili ma in linea con la categoria di prezzo a cui appartiene l’X1. Meno soddisfacente la camera anteriore: selfie sufficienti, ma senza infamia e senza lode.

Come abbiamo già anticipato, la batteria dell’X1 ha una capienza ormai ridotta rispetto alla media a cui siamo abituati. Ci aveva un po’ impensierito al principio, soprattutto perché all’inizio delle nostre prove quando abbiamo scaricato le app e i benchmark sul telefono e l’abbiamo spremuto per bene, abbiamo visto calare parecchio la percentuale di carica residua a disposizione. Falso allarme: nell’uso normale, quindi con chiamate, social, un po’ di gioco, foto e così via, non c’è alcun tracollo: anche qui, Neffos ha fatto i compiti a casa e ha scelto il processore giusto ed evidentemente ottimizzato il software per sfruttare al meglio l’hardware che aveva a disposizione.

Ci piace questo esordio di Neffos sulle nostre pagine. Il terminale che abbiamo provato, l’X1, non è probabilmente destinato a fare la storia del settore della telefonia ma è un prodotto solido: TP-Link non ha fatto il passo più lungo della gamba, anzi si vede un lavoro di studio e di riflessione dietro la scelta delle caratteristiche tecniche di questo smartphone.

Di listino l’X1 di Neffos parte da 199 euro per la versione 2/16GB, sale a 229 per la 3/32GB. Questa seconda è da preferire dove possibile, visto che 3GB di RAM significano consumi ancora inferiori di batteria e migliore brillantezza online quando ci sono più tab aperte nel browser. L’interfaccia non è elegante e ricercata come quelle di altri marchi, ma è leggera e fluida: diciamo che pone delle buone basi per il futuro, pare priva di bachi e dunque ci si può costruire sopra con fiducia. È un buon dual-SIM questo X1, che potrebbe essere migliorato ulteriormente con una fotocamera più efficace alla sera e uno schermo con un angolo di visione maggiore: seguiremo l’evoluzione di questa linea X, vedremo se Neffos saprà fare tesoro dell’esperienza.

Tirando le somme, l’X1 è un bel prodotto di esordio per TP-Link. Senz’altro si può prendere in considerazione questo telefono se il proprio budget rientra nella fascia di prezzo 150-200 euro, se possibile preferendo la variante con più memoria. Il prezzo su strada è invitante, e il prodotto è disponibile in tutti i più importanti e-commerce. Un terminale dual-SIM con buona dotazione hardware, che non farà rimpiangere troppo alternative più blasonate in circolazione.

L’obiettivo di Neffos, e di TP-Link, è di trasformare i propri smartphone nella chiave e nella porta di ingresso per il mondo dell’IoT: lampadine connesse, elettrodomestici connessi, smart TV, tutto quanto dotato di connessione e intelligenza potrà essere controllato da uno smartphone. TP-Link non vuole perdere il treno e si lancia in questa avventura: è partita col piede giusto, seguiremo il percorso che ha intrapreso e speriamo che si tratti di una parabola interessante. Le premesse sono buone.

Dati tecnici

Accessori
Supporta dual sim
Batteria
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 32 GB
Memoria esterna Micro SD
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo
Processore
Chipset Mediatek MT6755M (8 core)
Processore Cortex-A53
Rete mobile
Reti supportate LTE,GPRS,EDGE,UMTS,HSUPA
Schermo
Diagonale 5,"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 6.0
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
WiFi Tipo 802.11 a/b/g/n dual-band
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.1

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) LED Flash
Risoluzione massima
Frame rate (fps) , cam. posteriore 30
Stabilizzatore (cam. posteriore)
1 1
Risoluzione massima video
* specifiche per sensore

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Riconoscimento iride

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