Dopo un certo periodo di assenza, Huawei torna sul palco dei top di gamma con P50 Pro. La serie P torna a ruggire con uno smartphone che fa della parola Premium il suo marchio di fabbrica, in questa recensione analizziamo pregi e difetti del nuovo flagship del colosso cinese.

Design elegante e distintivo

Come di consueto, la nostra disamina parte proprio dal design, che figura tra i punti di forza di Huawei P50 Pro. A farla da padrone è l’eleganza, con un retro specchiato e un doppio elemento fotografico di forma circolare, utile ad ospitare un ambizioso parco ottiche. Al netto di un frontale un po’ anonimo (per forza di cose), il design di P50 Pro è riuscito a stupirci, grazie ad alcuni tratti distintivi che gli conferiscono un gran bel carattere.

Il modulo fotografico sporge leggermente dalla scocca e risulta curato nei minimi dettagli, con un anello cromato che circonda le ottiche. Appena sotto campeggia la scritta Leica, che conferma la rinnovata partnership con lo storico marchio e sottolinea il DNA fotografico di P50 Pro.

Oltre ai tasti per l’accensione e il volume, lungo il frame laterale troviamo ben 3 microfoni e un sensore ad infrarossi, per sfruttare lo smartphone come vero e proprio telecomando IR. Inoltre, abbiamo 2 speaker che consentono di riprodurre l’audio in stereo, per una resa sonora decisamente più corposa e coinvolgente.

Come si vede dalle foto, il display di P50 Pro è leggermente curvo ai bordi. Questa caratteristica contribuisce ad un’ottima ergonomia e favorisce l’utilizzo dello smartphone con una mano sola.

Huawei P50 Pro

Display AMOLED a 120Hz

I precedenti top di gamma Huawei vantavano un ottimo display, ma non erano ancora in linea con i pannelli eccellenti adottati da Apple e Samsung. Al contrario, lo schermo OLED di Huawei P50 Pro se la gioca quasi alla pari con gli ultimi iPhone 13 Pro e Galaxy S22 Ultra, dimostrando un buon salto di qualità rispetto al passato.

I colori sono belli vividi e saturi, ma è comunque possibile tarare la resa del pannello dalle apposite impostazioni, regolando i parametri in base ai propri gusti. La luminosità del pannello non è altissima, ma è comunque abbastanza per garantire un’ottima visibilità sotto la luce diretta del sole, anche grazie ad un sensore automatico capace di intervenire in maniera estremamente rapida e precisa.

Non manca un refresh rate piuttosto alto, ben 120Hz, un parametro che non influisce particolarmente sulla durata della batteria, ma il valore può essere comunque abbassato ai canonici 60Hz. C’è anche l’always-on-display, molto personalizzabile e indispensabile per avere sempre sott’occhio l’orario e le notifiche ricevute.

Huawei P50 Pro

Specifiche e Prestazioni: un vero Top di Gamma

Già lo sappiamo, Huawei P50 Pro è un vero top di gamma, ma cosa c’è sotto la scocca? Ad animare il tutto c’è il potente SoC Qualcomm Snapdragon 888, purtroppo soltanto in versione 4G. Dopo il ban del governo statunitense nei confronti di Huawei, al colosso cinese non è consentito installare moduli 5G sui propri device. Questa limitazione pesa non poco, specialmente se abbinata ad un flagship da oltre 1.000€. Per fortuna non manca il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.2 e c’è anche l’NFC, che consente di effettuare pagamenti contactless via Huawei Pay, servizio ancora non disponibile in Italia.

A completare il comparto hardware troviamo 8GB di memoria RAM e 256GB di memoria interna, senza possibilità di espansione.

Parlando di prestazioni, P50 Pro è un vero top di gamma, durante questa settimana di test non abbiamo riscontrato rallentamenti di alcun genere. Il sistema è sempre fluido e reattivo, anche con molte app in background e il vetro posteriore non scalda.

Huawei P50 Pro

EMUI 12, Niente servizi Google e niente Play Store

Il sistema operativo di Huawei P50 Pro è Android in versione 11, per ora niente Harmony OS, quantomeno in Europa. Il sistema operativo “fatto in casa” arriverà presto, ma la nuova EMUI 12 rappresenta un ibrido, un software di mezzo che accompagnerà Huawei verso l’abbandono del robottino verde.

Come visto sui precedenti device del brand cinese, anche la nuova serie P50 non ha i servizi Google, né tantomeno il Play Store. I Google Mobile Services (GMS) sono completamente sostituiti dai Huawei Mobile Services (HMS), mentre come store di riferimento subentra App Gallery.

Il “negozio” digitale di Huawei è notevolmente migliorato rispetto al passato, ogni giorno arrivano nuove applicazioni e sono moltissimi i servizi già disponibili sullo store. Sono arrivate moltissime app bancarie e ci sono anche quelle per il Green Pass, come Immuni e VerificaC19. In caso si intenda scaricare un’app che nativamente non è presente su App Gallery, arriva in soccorso il servizio Petal Search, che consente all’utente di accedere al sito APK Pure per scaricare ed installare il relativo file .apk.

Fin qui tutto nella norma, o quasi. Ma quindi, quali sono le limitazioni causate dall’assenza dei GMS?

Non avere i servizi Google rende impossibile effettuare l’accesso – per via ufficiale – ad app come GMail, Google Maps, Google Meet e molti altri servizi di proprietà di big G, compresa la suite Education. Per utilizzare questi servizi è necessario accedervi metiante il browser web, una soluzione che funziona ma che fa storcere un po’ il naso. Si perde completamente anche la sincronizzazione con Google Foto, Drive e Calendar.

Per gli utenti che sfruttano molto le applicazioni Google, approcciarsi ad uno smartphone Huawei è complesso e, per certi versi, piuttosto frustrante. Per gli utenti che invece non sono strettamente legati ai servizi Google, gli HMS potrebbero essere una piacevole sorpresa. Il client mail è ben fatto, così come Petal Maps, la cui interfaccia è piuttosto intuitiva. Anche il calendario è ben sviluppato e non fa rimpiangere l’assenza di Calendar.

A conti fatti, l’ecosistema Huawei e gli HMS continuano a dimostrare enormi potenzialità, ma queste forse non bastano per convincere gli utenti europei a mettere da parte i servizi e le applicazioni di Google.

Huawei P50 Pro è un vero camera-phone

Il comparto fotografico è il vero fiore all’occhiello di Huawei P50 Pro, siamo di fronte ad un vero camera-phone. Come già visto con i precedenti modelli, la partnership con Leica ha consentito al brand cinese di fare un bel balzo in avanti dal punto di vista foto e video. L’ingombrante modulo fotografico dell’ultimo flagship è composto da un’ottica principale da 50MP f/1.8 con stabilizzazione ottica, una ultra-grandangolare da 13MP, una monocromatica da 40MP e uno zoom periscopico 3.5x, in grado di spingersi fino a 100x.

Ce ne sarebbero di cose da dire sulle fotocamere di Huawei P50 Pro, ma proviamo ad essere sintetici. L’ottica principale consente scatti eccellenti, se la gioca alla pari con top camera-phone come iPhone 13 Pro e Galaxy S22 Ultra. La nitidezza delle immagini, l’ottimo bilanciamento del bianco e l’estrema fedeltà dei colori consentono di effettuare scatti degni di una fotocamera di ultima generazione. Non manca la modalità notte, che convince ma non stupisce, restituendo risultati spesso “eccessivi” in termini di esposizione.

La scelta di inserire un’ottica 3.5x è azzeccata, si tratta di una focale molto utile in tantissime occasioni e che ci ha permesso di sfruttare un punto di vista davvero interessante. Lo zoom ibrido (ottico + digitale) è molto divertente da utilizzare, l’immagine non perde troppo dettaglio anche spingendosi a 10x o 20x. Si tratta di uno dei sistemi zoom più efficaci in commercio, una funzione che si è dimostrata più utile del previsto.

Niente male anche i video in 4K a 60fps, la stabilizzazione ottica si fa sentire e restituisce immagini ben ferme anche con zoom molto spinti. Di notte la qualità dei video cala un bel po’, ma nulla di drammatico.

Autonomia ottima e Ricarica Wireless rapida

La batteria da 4.360 mAh di P50 Pro è più che sufficiente per un’intera giornata di utilizzo intenso, anche grazie ad un sistema operativo ben ottimizzato e un’interfaccia snella.

C’è la ricarica wireless rapida a 5oW, mentre in modalità cablata si raggiungono i 66W, un parametro che consente di ricaricare lo smartphone da 0 a 100% in poco più di mezz’ora.

Prezzo e Conclusioni

È ora di tirare le somme! Huawei P50 Pro è in vendita a partire da 1.199€, un prezzo piuttosto elevato ma in linea con i principali top di gamma. Fino al 28 febbraio, con l’acquisto di un P50 Pro si riceve in omaggio un paio di cuffie FreeBuds Pro e un anno di garanzia per la sostituzione del vetro frontale.

Il nuovo flagship del colosso cinese è un ottimo prodotto, con un comparto fotografico eccellente e un sistema operativo ben ottimizzato. Gli HMS sono migliorati non poco, così come AppGallery, ma l’assenza dei servizi Google risulta – a nostro avviso – ancora troppo limitante. Una politica differente, con prezzi più aggressivi, avrebbe potuto convincere molti utenti ad approcciarsi per la prima volta al nuovo ecosistema.