È appena emerso un nuovo brevetto Xiaomi che mostra il design di uno smartphone pieghevole molto simile al Huawei Mate XS; tale documento è stato trovato sul database della CNIPA (China National Intellectual Property Administration).

Xiaomi: l’analisi del brevetto emerso dal CNIPA

Guardando le immagini condivise da Letsgodigital, si può osservare come il brevetto della casa cinese mostri uno smartphone con display flessibile che si piega verso l’esterno, con un’estetica che ricorda da vicino quella del Mate XS del colosso Huawei. La differenza con la bozza Xiaomi sta nella ghiera nell’angolo destro che si evince quando è completamente aperta.

L’ampio display sul profilo anteriore ha cornici molto trascurabili che lo circondano, e l’angolo stretto a destra mostra il bilanciere del volume e il pulsante per l’accensione e lo spegnimento dello stesso. Sul posteriore invece, viene sfoggiato un modulo fotografico avente ben quattro sensori fotografici, un flash LED, un microfono ed pulsante che viene apparentemente premuto per rilasciare il display nella sua posizione. In altre parole, lo schermo viene così protetto con questo meccanismo.

Lo smartphone Xiaomi brevettato viene caricato poi mediante una porta USB C – sicuramente assente la ricarica mediante wireless – affiancata da una griglia preposta per gli altoparlanti. Osservando il dispositivo da dietro, si può osservare la meccanica della cerniera che rimane aperta. Ad oggi non sappiamo se il colosso della tecnologia cinese produrrà effettivamente tale dispositivo o se sta solo gettando le basi per un futuro all’insegna “dei foldable”.

Di fatto questo trapelato non è il primo prototipo che emerge da Xiaomi; nelle ultime settimane sono emersi diversi brevetti della casa cinese, volti a raffigurare diverse tipologie di schermi che si possono visualizzare sui device del futuro. Ad ogni modo, l’impegno di Xiaomi nella creazione di prodotti innovativi è evidente; già con il Mi Mix Alpha abbiamo avuto un primo assaggio, sperando di vederlo presto sul mercato. Cosa ci riserverà il futuro?

Fonte:Letsgodigital