Abbiamo un OnePlus 6T in redazione – con a bordo OxygenOS, ovviamente – e non siamo riusciti a resistere alla tentazione: abbiamo installato la prima beta di Android Q disponibile per il device (in realtà la terza Beta di Android Q in generale) e iniziato a provare le novità. Non potevamo esimerci dal testare anche il lettore d’impronte digitali posizionato sotto il display, ma per farlo è obbligatorio impostare un PIN: il bug è proprio insidiato qui.

OnePlus 6T con Android Q: attenti al PIN

Certo, siamo consapevoli che un software in Beta, specialmente se si tratta della prima beta, è spesso un ricettacolo di bug e problemi di funzionamento di vario genere. Del resto, i tester servono proprio a questo: aiutano a scovare i malfunzionamento, segnalandoli e permettendo la pronta risoluzione degli stessi.

Se abbiamo deciso di scrivere questo pezzo è perché il bug che abbiamo riscontrato, e ci siamo accorti essere già stato segnalato sul thread ufficiale presente sul forum di OnePlus, potrebbe cogliervi di sorpresa costringendovi – come unica alternativa – al ripristino ai dati di fabbrica da recovery.

In soldoni, quando impostate il PIN dello smartphone, una schermata vi chiederà se volete utilizzare il codice anche all’avvio dello smartphone (non per accedere alla schermata principale, ma proprio come step fondamentale per completare l’accensione del device). Dopo che avrete accettato, e impostato il codice, il device continuerà a funzionare correttamente.

Il problema si manifesterà al primo riavvio del terminale: verrà richiesto il codice PIN, ma non sarà riconosciuto, anche se corretto. (prima di intuire che fosse un bug, ho inserito tutte le possibili combinazioni di 4 cifre che utilizzo solitamente, ho seriamente dubitato della mia memoria). La schermata di errore sarà alternata a un’altra in cui sarà chiesto di riavviare lo smartphone per poterlo sbloccare.

L’unico modo per risolvere è quello di avviare il terminale in modalità “Recovery” (tasto di accensione/spegnimento e pulsante per abbassare il volume premuti contemporaneamente) e scegliere per il wipe completo del device, che include qualsiasi contenuto personale ci sia all’interno.

Nel nostro caso specifico, dopo l’installazione del software beta abbiamo spento lo smartphone. La mattina successiva, riprendendolo in mano per i test, ci siamo accorti che si era accesso senza sollecitazioni esterne, il fuso orario era cambiato e – soprattutto – continuava a chiedere un codice PIN che non riusciva a riconoscere. L’unica soluzione è stata quella segnalata poco sopra.

Dopo il ripristino, abbiamo impostato nuovamente il codice PIN, escludendo la richiesta all’accensione: tutto funziona correttamente.

Il motivo

Sembra che il motivo legato al fastidioso malfunzionamento si già noto e in fase di risoluzione. Alla base del bug ci sarebbero dei problemi legati alla crittografia, che con la prima Beta di Android Q per OnePlus 6T sembra non funzionare correttamente. Il primo report di errori, effettivamente, già riportava questo problema, ma non veniva specificato niente a riguardo del PIN.

Fortunatamente, l’intervento da recovery ha comunque permesso di risolvere l’errore senza ricorrere a operazioni più complesse od obbligare l’utente a tornare alla versione stabile di OxygenOS. Non ci resta che continuare a esplorare Android Q su OP 6T, aspettando il prossimo update.

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