Nel corso del Digital Summit di San Francisco organizzato dal MIT Technology Review, il Senior Researcher del Mobility & Networking Research Group di Microsoft Research Ranveer Chandra ha illustrato il progetto sull’ottimizzazione della durata delle batterie impiegate nei device mobili.

Negli ultimi anni, molte parti di cui è oggi costituito uno smartphone hanno subìto un miglioramento ed uno sviluppo notevoli: basti pensare alla risoluzione dei display, o alle performance dei processori. L’unico componente che non ha seguito un analogo trend è la batteria, la cui efficienza è solo raddoppiata negli ultimi 15 anni.

Il progetto di Microsoft riguarda il tentativo di ritoccare il software ed il design del device per migliorare la durata della batteria. Nello specifico, il gruppo di lavoro sta sviluppando un prototipo di device dotato di due piccole batterie al litio, in cui una delle due è nominata a fornire la carica per le attività più energivore, come ad esempio un gioco, e l’altra trasferisce energia al telefono nella gestione delle attività che richiedono meno corrente, tra cui lo stand-by.

Prove di laboratorio garantiscono un miglioramento della durata complessiva della batteria fino al 20-50%.

Battery life
Ranveer Chandra di Microsoft Research

Chandra spiega questi esperimenti affermando che “non si può attendere che arrivino nuove tecnologie per migliorare le batterie, ma possiamo ottenere un forte progresso perché i sistemi oggi non usano le batterie in modo intelligente”.

In poche parole, la ricerca di Microsoft si basa sul miglioramento dell’efficienza con cui l’energia viene trasferita dalla batteria al device, cercando di minimizzarne la dispersione e migliorarne l’utilizzo.

Microsoft sta lavorando anche su soluzioni software come il prototipo E-Loup, in grado di identificare quali applicazioni stanno generando un consumo anomalo della batteria quando questo non è richiesto, disattivando l’app stessa o riducendone l’attività in background.