Ogni giorno sentiamo parlare di iPhone 13, iPhone 12S, iPhone 12SXYsaltocarpiato: tutto molto bello, la fantasia vola e con lei anche tutte le nostre aspettative. Con notch, senza notch, fotograferà le stelle e ci porterà sulla Luna. Amazing! E invece no, tutti calmi: iPhone 13 sarà il solito vecchio (buon) iPhone di sempre, nulla più e nulla meno.

iPhone 13: piedi per terra, please!

Per lavoro sono abituato a scrivere quotidianamente di leak, indiscrezioni, rumor e tanto altro ancora riguardanti ogni dispositivo tecnologico possa risultare interessante. Figuriamoci di un iPhone. Ogni giorno esce un rumor differente su iPhone 13 e tutti impazziscono a fantasticare sulle nuove, mirabolanti feature del prossimo melafonino (compreso il sottoscritto); in passato infatti sono stato un vero e proprio Apple fanboy (ora ravveduto).

Ma è proprio perché sono un grande appassionato della Mela che voglio fare con voi una piccola analisi (critica) sui rumor relativi ad iPhone 13.

  • Il nuovo iPhone fotograferà le stelle? Potrebbe esserci una funzione legata all’astrofotografia o, semplicemente, potrebbe avere un diaframma molto aperto e dei controlli manuali per la gestione delle immagini in notturna. Figata, ma siate onesti: dopo il primo giorno in cui proverete a fotografare “Il Grande Carro” (e comunque non uscirà come nelle foto promozionali), quante altre volte lo userete? SPOILER: nessun’altra.
  • iPhone 13 si chiamerà iPhone 12S: onestamente? Ha senso, ma non tanto per un aspetto legato al numero “13” e alla superstizione. La nuova line-up di modelli potrebbe essere solo un miglioramento di quella attuale.
  • “La prossima gamma non avrà la porta di ricarica”. Siamo seri, è impossibile! Può mai essere possibile che, con un minor upgrade, Apple introduca una simile rivoluzione? Scordatevelo. Piuttosto, ipotizziamo un MagSafe migliorato: quello sì.
  • Velocità di ricarica super fast Super Sayan God Super Sayan (SSGSS) ultra max power da 120W? La conoscete da soli la strada, vero?
  • Notch più piccolo: anche se così fosse, cosa cambierebbe? Sarebbe sempre presente e, onestamente, se entriamo nell’ottica “12S”, un restyling così pesante sarebbe fuori corda.
  • Touch ID under-display?. Se io fossi in Apple, pensate davvero che mi giocherei tutte gli assi nella manica con questa nuova versione, introducendo una serie di cambiamenti hardware… o utilizzerei meglio una tecnologia che “ho già adoperato altrove” (leggasi iPad Air)? Anche qui: secondo voi? Suvvia. Certo che, considerato lo scenario pandemico attuale, una delle due soluzioni avrebbe comunque senso, anche perché bisognerà portare la mascherina ancora per diversi mesi.
  • Ci sarà l’Always On Display? Lecito pensarlo e lecito crederci. Oramai tutti gli iPhone recenti hanno un pannello OLED (tranne l’SE). Questa sarebbe forse l’unica vera chicca che apprezzeremmo, a patto che l’azienda scelga un modo intelligente di integrarlo nel sistema. Azzarderei troppo se vi dicessi che me l’aspetto con iOS 15 a giugno?
  • La back cover sarà più premium: okay, l’ho scritta io la notizia e onestamente mi fido dei leak di Max Weinbach, anche se ipotizzo ancora il classico design visto con la linea 12.

Sarà un upgrade hardware, scordiamoci le modifiche estetiche. Forse non avete ben chiaro cosa significhi per un’azienda come il colosso di Cupertino rivoluzionare un design che – bene o male – andava avanti da sei anni. Apple innova, sì, nel tempo, con il suo ritmo e dettando legge. Non segue il trend di mercato ma, piuttosto, lo adegua alle sue esigenze. E lo dico – non da fan – ma da critico.

Mi piacerebbe vedere un iPhone full screen con fotocamera sotto lo schermo, 37 fotocamere, cover che vola, Apple Pen, modem per la connettività con gli shuttle di Elon Musk e che guida la Tesla al posto mio (no, non ho una Tesla), ma rimaniamo con i piedi per terra.

Quante volte l’azienda ha stupito? Tante. Quante volte i fan ci sono rimasti male dopo un keynote? Troppe. Ragazzi e ragazze: il 2020, per una società conservatrice come Apple, è stato un anno troppo, troppo, troppo rivoluzionario, quindi non aspettatevi grandi rivoluzioni all’orizzonte:

  • Abbiamo un nuovo design industrial minimal per gli iDevice;
  • Hanno tutti schermi OLED;
  • Presentano un nuovo processore a 5 nm che… WOW, incredibile, 5 nanometri sono di meno di 6, pazzesco: non cambia nulla nell’utilizzo quotidiano, tanto Instagram faceva schifo prima, fa schifo anche ora. Però come si apre velocemente l’app di Telegram… li sento tutti quei 3 nanosecondi in meno, incredibile.
  • C’è il 5G: Italia, wake up!! Ci sono ancora delle città e dei comuni dove i sindaci, dall’alto della loro cultura, hanno scelto di impedire l’installazione delle antenne per la nuova connettività.  Ma dove volete andare con sto 5G che, ancora oggi, a Lecce trovo 1 tacca in 4G e in molte parti, con diversi operatori, è la sagra del “Pronto? Mi senti? Mi vedi? Sei in ritardo, non ti vedo, ah si, no ma sei bloccata“. Però è figo avere il 5G, perché all’estero (DOVE FUNZIONA) è tanta roba.
  • iOS 14 si è aperto al mondo: widget, app non Apple come software di sistema.
  • iPhone 12 Mini: seppur bistrattato e non capito, è un prodotto assolutamente rivoluzionario per ciò che rappresenta. A fine anno conteremo i top di gamma Android compatti che saranno usciti sulla falsa riga di questo. Lo si può criticare, ma non si può non capirne la forza trainante. Mi auguro che un 13 Mini sappia risollevare le criticità riscontrate con l’attuale modello.
  • Il ritorno dell’iPhone SE;
  • Il watch SE;
  • Il segmento di fascia media degli iPad che ora si è avvicinato pericolosamente alla sezione dei dispositivi top di gamma (Pro 11″ e Pro 12.9″).
  • iPhone 12 Pro Max ha sconvolto le leggi del videomaking da mobile, senza se e senza ma. Allego un video:

Tutte le sorprese che vedremo con i nuovi telefoni saranno sì gradite ma non saranno rivoluzionare. Dobbiamo aspettare un gadget spartiacque come l’iPhone X del 2017 per avere la vera next-gen, altrimenti ci troveremo soltanto ad esaltarci per due minuzie che o sono fighissime sulla carta (ma inutili nel concreto) o sono infattibili e ci fanno solo sognare (okay, non fa male, è gratis, ma restiamo con i piedi per terra). Da fanboy Apple sono deluso? No, perché non mi aspetto nulla di ché. Per essere veri fan, bisogna anche esser pronti a criticare con giudizio e onestà intellettuale, altrimenti si scende nella mera idolatria. Posso capire la venerazione verso Superman o Batman, ma verso un’azienda tecnologica… no, dai.

Ha senso passare da iPhone 12 a iPhone 13? Ribadisco quanto detto all’inizio: iPhone 13 sarà il solito vecchio (buon) iPhone di sempre, nulla più e nulla meno.