Durante i primi tre mesi di quest’anno il mercato globale degli smartphone è cresciuto del 3,9%, rispetto all’ultimo trimestre del 2015. A rilevarlo è stata l'ultima indagine della società di consulenza Gartner. Le ragioni di questa espansione vanno trovate soprattutto nella maggiore richiesta di apparecchi proveniente dai mercati emergenti, più specificatamente nel bisogno degli utenti di aggiornare il dispositivo passando da un device in grado di funzionare sulle reti di terza generazione ad uno in grado di sfruttare il 4G LTE.

Smartphone OS Market Share Q1 2016 - Gartner
Smartphone OS Market Share Q1 2016 – Gartner

Lo stesso rapporto rivela anche come Android continui a far la parte del leone tra i sistemi operativi, anzi l'OS mobile di Google continua persino a crescere, dal momento che si è spinto fino a uno straordinario 84,1% (+5,3% rispetto a tre mesi prima). Insomma, più di 8 decimi del mercato sono suoi. Un'incredibile escalation realizzata anche a danno di tutti gli altri sistemi operativi, compreso il potente iOS. Il sistema operativo di Apple per dispositivi mobili infatti ha perso il 14%, se si considera il dato anno su anno. Ma iOS non è l'unico sistema operativo ad aver sofferto; come ha rilevato anche Kantar, anche Windows Phone ha sofferto tantissimo l'aggressività di Android, tanto da arrivare a perdere circa metà della sua quota di mercato. Anzi, secondo Garner è anche peggio: nel primo trimestre del 2016 la sua quota globale si sarebbe ridotta ad un miserrimo 0,7%.

Smartphone Brand Market Share Q1 2016 - Gartner
Smartphone Brand Market Share Q1 2016 – Gartner

Anche i principali produttori di smartphone soffrono, ma per ragioni diverse. I brand più noti e potenti, a quanto pare, pian piano cedono quote di mercato ai nuovi arrivati. Samsung, ad esempio, ha perso lo 0,9%; Apple ha ridotto notevolmente il volume di vendita degli apparecchi, passando da 60,2 a 51,6 milioni di unità. Sebbene pressoché sconosciuti fino a qualche mese fa, alcuni piccoli brand iniziano a crescere rosicchiando punti percentuali. Si tratta soprattutto di quei produttori asiatici che riescono a fornire all'utenza dispositivi di qualità forse non eccelsa, ma comunque con un ottimo rapporto prezzo/caratteristiche tecniche – almeno sulla carta. Più in generale, i brand cinesi – noti e meno noti – continuano ad allargarsi. Ormai hanno guadagnato un notevole posto al sole; i soli Huawei, Oppo e Xiaomi contano per il 17,2% del mercato globale degli smartphone. E la percentuale ovviamente sale, se si raggruppano tutti i produttori che hanno il quartier generale nel paese più popoloso del mondo. Basti pensare a Lenovo/Motorola, ZTE, Meizu, OnePlus, TCL/Alcatel, Zopo, Vivo, LeEco, Elephone, ulePhone, Jiayu, Cubot, Umi, Gionee, Cubot, Haier, ecc.