Google prevede di aprire i suoi uffici negli Stati Uniti per alcuni dipendenti già a partire dal mese di aprile e i lavoratori potranno ancora scegliere di lavorare da casa almeno fino a settembre. Stando a quanto si legge quindi, il gigante della tecnologia americano prevede di far tornare in azienda i dipendenti che lo vorranno già da questo mese. Questo è quanto riferito dalla compagnia in una dichiarazione rilasciata a The Verge. Il merito di questa accelerazione? Dei vaccini, ovviamente. L’annuncio segue i piani di Microsoft, Facebook e Uber; le suddette aziende hanno affermato che intendono far tornare i propri lavoratori in sede nel corso delle prossime settimane.

Google: gli uffici riapriranno già da questo mese

Gli uffici probabilmente apriranno ad aprile, “sulla base di criteri specifici che includono l’aumento della disponibilità di vaccini e le tendenze al ribasso nei casi di COVID-19“, afferma Google. Tutti i dipendenti che preferiranno lavorare da remoto potranno farlo fino a settembre 2021, in linea con il precedente annuncio della compagnia. Chiunque decida di lavorare di persona sarà tenuto a seguire le linee guida di sicurezza:

  • Indossare una maschera;
  • Restare distanti dagli altri dipendenti;
  • Effettuare un sondaggio sanitario;
  • Presentare test anti-covid settimanali e/o certificato di vaccinazione avvenuta.

Questo è quanto riportato da e-mail recuperata dal New York Times.

Anche Amazon ha condiviso un aggiornamento su quando si aspetta che la maggior parte dei suoi dipendenti torni a lavorare dal vivo. La compagnia non ha mai chiuso i suoi laboratori, ma il colosso dell’e-commerce afferma che solo il 10% dei suoi dipendenti continua a recarsi al lavoro. Data la maggiore disponibilità di vaccini, Amazon prevede che “più persone inizieranno a entrare in ufficio durante l’estate, con la maggior parte di loro che tornerà in ufficio all’inizio dell’autunno“, afferma. La società continua a considerare il ritorno “a una cultura incentrata sull’ufficio come [sua] linea di base“.

Al contrario, quando Google ha esteso il suo piano di lavoro a distanza a settembre, il CEO Sundar Pichai ha detto che l’azienda avrebbe esplorato nuovi modi di lavoro flessibile, dove avrebbe resto disponibile lo smart working alternato alla presenza in ufficio.

Fonte:New York Times