Secondo Guido Scorza, Avvocato, Dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, la burocrazia del nostro paese non sarebbe la causa dell’esclusione dell'Italia dal concorso lanciato da Google per i programmatori che svilupperanno applicazioni per Android, la nuova piattaforma open source.
In altre parole, l'iniziativa Androind Challenge non rientrerebbe nella disciplina dei
concorsi e operazioni a premio che, in effetti, nel nostro paese si
caratterizza per l'elevata burocrazia.

Il Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, sotto la rubrica
, stabilisce infatti che "Non si considerano concorsi e operazioni a premio i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all'autore dell'opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d'opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d'incoraggiamento nell'interesse della collettività".

Il concorso inizierà il 2 gennaio 2008 e i premi saranno di 25.000, 100.000 e 275.000 euro. I primi cellulari dotati della nuova piattaforma Android sono attesi in Europa e negli Stati Uniti nella metà del 2008.