Il quotidiano "La Repubblicaha divulgato nuovi dettagli riguardo il digital divide che affligge da tempo la nostra penisola, dichiarando che sarà lo stato a provvedere alla posa della fibra ottica nei comuni dove il numero di abitanti non suggerisce l’investimento alle compagnie di telecomunicazioni.

Infratel
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I numeri sono molto interessanti in quanto si parla di coprire, entro il 2018, circa 7.300 comuni che fino ad ora sono stati snobbati dagli operatori. L'operazione sarà finanziata dalla comunità europea che dovrebbe dare il via libera formale entro questo mese, si parla di ben 4 miliardi di finanziamenti che serviranno a costruire una rete pubblica da mettere nelle mani di Infratel, società del ministero dello Sviluppo economico, che gestirà l'affitto di quest'ultima da parte degli operatori.

Dopo la privatizzazione della Telecom, occorsa circa 20 anni fa, l'Italia tornerà a costruire infrastrutture tecnologiche coi soldi pubblici, agevolando in questo caso 19 milioni di persone in 5.500 comuni. Entro gennaio i lavori inizieranno in sei regioni: Abruzzo, Calabria, Marche, Lazio, Puglia, Sardegna, Lombardia, Toscana e in altri 700 comuni. In seguito si procederà a coprire anche le altre aree.

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