EcoFlow WAVE 2: condizionatore portatile a batteria

EcoFlow WAVE 2 è un condizionatore portatile e pompa di calore a batteria, ideale per il campeggio ma anche per una stanza.
EcoFlow WAVE 2: condizionatore portatile a batteria

Non ci sono dubbi che fra le aziende più in vista nel settore energia ci sia EcoFlow, che già ci ha dimostrato di saper produrre ottime power station e pannelli solari dalle prestazioni elevate. Il vero punto di forza di EcoFlow sta però anche nel sapersi differenziare dalle altre aziende del settore, ampliando la gamma dei propri prodotti con una serie di dispositivi smart capaci di soddisfare le esigenze di chi ha acquistato o intende acquistare una power station.

E se lo scorso mese abbiamo visto una soluzione integrata per alimentare una casa intera, di recente sono arrivati in Italia i tre dispositivi smart presentati al CES di Las Vegas, che comprendono un frigorifero, un condizionatore ed un tosaerba, tutti gestiti da una batteria che possiamo ricaricare anche con pannelli solari, o che possiamo alimentare con le ottime power station EcoFlow della serie Delta.

Fra i nuovi dispositivi smart di EcoFlow abbiamo avuto la possibilità di provare il condizionatore portatile EcoFlow WAVE 2, utile per queste calde giornate estive ma che, grazie alla presenza di una pompa di calore, risulta comodo anche in inverno. Vediamo come ci siamo trovati dopo qualche settimana.

Caratteristiche

Con dimensioni inferiori rispetto al primo modello di WAVE lanciato lo scorso anno, EcoFlow WAVE 2 risulta sufficientemente compatto per essere trasportato; misura 518x297x336mm e pesa circa 14,5Kg, con due punti di presa ben rinforzati per il trasporto manuale.

Già al tatto si capisce che i materiali usati sono di buona qualità e resistenti agli urti, ma anche dal punto di vista del design abbiamo forme dinamiche e gradevoli. Alle due estremità abbiamo delle griglie di ingresso dell’aria, mentre sulla parte superiore quelle di uscita rispettivamente per l’aria raffreddata e per quella calda. La griglia di uscita dell’aria fredda è orientabile, e presenta un LED la cui illuminazione può essere personalizzata. Sempre in alto troviamo il display con tutte le informazioni sulla modalità in esecuzione ed i tasti per controllare il dispositivo.

EcoFlow WAVE 2

Su un lato abbiamo uno sportellino che nasconde la porta per collegare la batteria opzionale da 1159Wh o una power station EcoFlow Delta e la presa XT60 per collegare i pannelli solari o il cavo per la ricarica veicolare a 12V; subito sotto è presente il cavo per l’alimentazione di rete, da usare anche per la ricarica della batteria, mentre la superficie inferiore del dispositivo comprende le slitte per l’aggancio della batteria.

La confezione di vendita di EcoFlow WAVE 2 comprende due tubi di scarico estendibili, tre coperchi per posizionare i tubi in base alla modalità di utilizzo prescelta, un tubicino per lo scarico della condensa ed una piastra per la finestra, con due fori per i tubi di scarico, oltre alla manualistica.

All’interno del device troviamo un compressore Panasonic di alta qualità con liquido refrigerante R290, capace di raffreddare l’aria in pochi secondi, con capacità di raffreddamento di 5100BTU e di riscaldamento di 6100BTU; presenti poi le connettività Bluetooth e WiFi (solo a 2,4GHz) per il controllo da smartphone, anche da remoto.

Dal punto di vista energetico abbiamo quattro modalità di ricarica/alimentazione: con corrente alternata (fino a 820W), con pannelli solari (fino a 400W), con ricarica in auto (fino a 96W) o con la batteria opzionale (fino a 700W).

Segnaliamo poi il basso livello di rumorosità, compreso in un range fra i 44dB e i 56dB a seconda della modalità impostata, e la funzione zero scarico che permette di non avere il tubicino per scaricare la condensa in modalità raffreddamento, dal momento che questa viene fatta evaporare durante l’uso; in modalità riscaldamento questa funzione non è invece disponibile.

EcoFlow WAVE 2

Infine, la batteria opzionale da 1159Wh ha sul pannello frontale una porta USB-C e una USB-A che possono essere usate per caricare lo smartphone, il PC o altri dispositivi elettronici con potenza massima rispettivamente di 100W e 18W.

Esperienza d’uso

Vediamo quindi quali possono essere i casi tipici di utilizzo di EcoFlow WAVE 2 e come ci siamo trovati in queste settimane di uso.

Il montaggio può comprendere uno o due tubi, ma in alcune occasioni possiamo anche usare il condizionatore in modo libero, senza tubi. Se lo teniamo all’interno dell’ambiente che vogliamo raffreddare dovremo usare un tubo per espellere l’aria calda, ed in alcune condizioni anche un secondo per prelevare l’aria da rinfrescare; questo perché se l’ambiente fosse isolato potremmo causare un abbassamento di pressione, mentre se invece abbiamo delle aperture (come, ad esempio, la finestra o la porta non completamente chiuse) allora può essere preferibile usare un solo tubo e prelevare l’aria direttamente dalla stanza.

Se invece posizioniamo WAVE 2 al di fuori dell’ambiente da raffreddare, come nel caso di una tenda, useremo un tubo per veicolare all’interno l’aria fredda, lasciando che lo scarico di aria calda avvenga naturalmente all’esterno. In alcuni casi possiamo anche usare il condizionatore senza tubi, se ad esempio siamo all’aperto e non in un ambiente chiuso: in questo caso avremo beneficio da un flusso di aria fresca senza preoccuparci dell’aria calda emessa in direzione opposta.

Fra gli scenari di utilizzo classici abbiamo il riscaldamento di una stanza in casa, come ad esempio lo studio o la camera da letto; non sempre abbiamo la possibilità di installare un impianto di aria condizionata (ad esempio se siamo in affitto), o non conviene accenderlo se siamo molte ore in una stanza di dimensioni ridotte. In questo caso un dispositivo come EcoFlow WAVE 2 ci viene incontro e ci rende la stanza più vivibile.

EcoFlow WAVE 2

Questo è stato il primo caso che abbiamo provato, con un singolo tubo per espellere l’aria dalla finestra che rimane socchiusa. Abbiamo acceso il WAVE 2 poco prima di andare a letto per rinfrescare la stanza, e abbiamo impostato sull’app un timer di 1 ora per addormentarci. La temperatura della stanza ha raggiunto un livello piacevole in circa 10 minuti e ci ha consentito di dormire meglio.

Condizioni simili possiamo trovarle se abbiamo una casa al mare in cui non convenga installare un impianto di condizionamento, o se abbiamo una casetta degli attrezzi o un box in cui lavorare per qualche ora. Fra i casi tipici identificati anche da EcoFlow ci sono la cabina di un camion, che non può tenere acceso il condizionatore per la notte per non scaricare la batteria, o una barca.

Il secondo caso che abbiamo provato è stato un weekend in campeggio: che si tratti di un camper o di una tenda (abbiamo provato entrambe le soluzioni), l’ambiente è piccolo e può freddarsi in pochi minuti. Abbiamo provato sia con il WAVE 2 all’interno e tubi che portano fuori l’aria calda, che con dispositivo all’esterno e un singolo tubo che porta dentro l’aria fredda. In entrambi i casi abbiamo potuto verificare un calo di temperatura in meno di 10 minuti, che ha reso più piacevole la notte e più regolare il sonno.

EcoFlow WAVE 2

Attenzione però alle condizioni ambientali: un van parcheggiato al sole all’ora di pranzo avrà molta più difficoltà a rinfrescarsi rispetto ad un veicolo con una coibentazione superiore e in ore meno calde; l’aria fredda in arrivo da EcoFlow WAVE 2 è comunque piacevole e migliora la vivibilità del veicolo, ma i tempi effettivi di calo della temperatura possono essere più lunghi.

Attraverso l’app EcoFlow possiamo regolare tutte le impostazioni del WAVE 2: in modalità ECO abbiamo il minor consumo energetico e quindi la maggiore autonomia; in modalità SLEEP il rumore è inferiore e ci permette di dormire meglio; in modalità MAX abbiamo il raffreddamento più rapido; possiamo anche scegliere velocità della ventola e temperatura in modo manuale, bilanciando raffreddamento, consumo energetico e rumore in valori intermedi rispetto ai casi preimpostati.

L’app ci consente, infatti, di regolare la velocità della ventilazione su tre valori, di impostare la temperatura, oltre che di scegliere un timer per lo spegnimento. Sempre dall’app possiamo impostare la modalità raffreddamento, riscaldamento o ventilazione, dove l’ultima permette di avere aria non freddata dal compressore con un’autonomia notevolmente superiore.

In modalità raffreddamento siamo arrivati a circa 3 ore e mezza di autonomia con la batteria opzionale, ma se colleghiamo una power station serie Delta possiamo abbondantemente superare le 8 ore, che si tratti della giornata lavorativa o della notte.

EcoFlow WAVE 2

Tutti i discorsi fatti valgono anche per la modalità riscaldamento, invertendo naturalmente i flussi dell’aria: entrerà aria fredda che verrà riscaldata ed emessa nella stanza. In questo modo anche un campeggio in tenda in mezza stagione diventa confortevole e ci permette di dormire bene senza bisogno di attrezzatura estrema.

EcoFlow WAVE 2: disponibilità e prezzo

EcoFlow WAVE 2 è disponibile su Amazon e sul sito EcoFlow. Il prezzo di listino è di €1.199 per WAVE 2, di €899 per la batteria opzionale, e di €1.999 per il bundle che li comprende entrambi.

Sul sito del produttore sono disponibili anche ulteriori bundle con pannelli solari e con power station della serie Delta, per ampliare ulteriormente l’autonomia del condizionatore e per ricaricarlo durante l’uso.

Un prezzo sicuramente non economico, ma che ci consente di avere la libertà di spostare il WAVE 2 facilmente dalla nostra abitazione principale ad una eventuale seconda casa, o in campeggio o in ogni altra situazione, grazie alle dimensioni compatte e al peso contenuto. Con un unico dispositivo possiamo coprire molti scenari di utilizzo piuttosto che cercare una soluzione per ogni luogo in cui andiamo.

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