Grazie a Touch ID lanciato su iPhone 5, molti OEM hanno iniziato a introdurre elementi di sicurezza sfruttanti questa tecnologia. 3D Touch/Force Touch sembra non raccogliere gli stessi consensi, pur vedendo questa tecnologia su molti smartphone usciti nel 2016.

Sembra però che Google stia lavorando nell’eventualità che sempre maggiori produttori di smartphone dotino i loro dispositivi di schermi sensibili alla pressione. In un post sulla pagina di Android Developer si parla di shortcuts in Home: «Ora le applicazioni possono creare scorciatoie che gli utenti possono mettere in Home per eseguire azioni più veloci».

Il logo di Android N
Il logo di Android N

È un richiamo chiarissimo a quanto avviene con la tecnologia dei display sensibili alla pressione: Google ritiene che i produttori gradiscano che l'implementazione software a supporto delle funzioni pressure-sensitive risiedano nel sistema operativo stesso.
Ecco spiegato il motivo per cui Mountain View ha inserito in Android N queste funzionalità, così come fece con Android Marshmallow implementandovi il supporto nativo al riconoscimento delle impronte.
Con il supporto integrato in Android N, i produttori di pannelli sensibili alla pressione partono con un incentivo in più e la tutela del supporto Google.

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