OPPO Reno 10X Zoom è l’edizione flagship dei due device Reno presentati ad aprile 2019 dall’azienda cinese, che sta penetrando nei mercati internazionali – incluso quello italiano – con smartphone dal design curato e feature innovative.

Ecco tutti i dettagli tecnici, le specifiche tecniche, il prezzo e la disponibilità in Italia di OPPO Reno 10X Zoom nella nostra recensione completa.

OPPO Reno 10X Zoom: prezzo e uscita in Italia

I due smartphone della serie Reno e sono stati presentati il 10 aprile 2019 in Cina e successivamente ufficializzati per il mercato internazionale il 24 aprile durante un evento stampa dedicato che si è tenuto a Zurigo. Il prezzo di vendita per l’edizione flagship, con 8GB e 256GB di storage interno, è di 799€. La commercializzazione in Italia è iniziata il 14 giugno 2019.

Reno 10X Zoom, come vedremo a brevissimo, è un device top di gamma completo praticamente sotto tutti i punti di vista. Pertanto, ci sentiamo di affermare che il prezzo di lancio lo rende probabilmente fra i  flagship più appetibili della prima metà del 2019. Inoltre, a ogni prezzo di listino, solitamente, corrisponde una serie di street price inferiori, che contribuisce ad aumentare l’interesse nei confronti dello smartphone.

Design e display

Il design di OPPO Reno 10X Zoom è estremamente curato nei dettagli. Sul posteriore c’è un vetro opaco che ospita al centro il maestoso comparto fotografico assolutamente a filo. Subito sotto c’è l‘O-Dot, la pallina di ceramica che – in teoria – servirebbe per creare uno spessore che evita di graffiare le lenti della fotocamera quando è appoggiata su una superficie. In pratica, dopo aver provato anche OPPO Reno, posso confermare che questo sistema non è di grande utilità, ma impreziosisce ulteriormente l’estetica complessiva del device.

Sul frontale, un altro Gorilla Glass protegge un maestoso display AMOLED da 6,6″ con risoluzione Full HD+ e rapporto schermo/cornice che va ben oltre il 90%. La visibilità è ottima in qualsiasi condizione di luce ambientale, veloce anche la regolazione automatica della luminosità e buoni gli angoli di visuale. Naturalmente, dalle impostazioni è possibile tarare il pannello secondo i propri gusti. I bordi sono risicatissimi e questo è reso possibile da due caratteristiche del device:

  • lettore d’impronte digitali alloggiato al di sotto dello schermo: un sistema veloce, che legge bene l’impronta nella stragrande maggioranza dei casi;
  • assenza di fotocamera frontale visibile: OPPO sfrutta su questo device un particolare meccanismo pop-up motorizzato, con punto di aggancio laterale. Lo spazio dedicato a fotocamera frontale, capsula auricolare e flash LED posteriore viene su abbastanza velocemente quando sollecitato, tuttavia continuo a considerare questo genere di soluzione estremamente scomoda quando si tratta di sbloccare il device con riconoscimento facciale. Nel complesso, il meccanismo motorizzato sembra robusto, ma solo un utilizzo prolungato nel tempo potrebbe confermare le sensazioni iniziali.

Globalmente, sotto il punto di vista dell’ergonomia, ho apprezzato OPPO Reno 10X Zoom: è più “tozzo” degli altri flagship e questo mi piace parecchio. Tuttavia, la sua possanza ha un prezzo: il peso di ben 215 grammi, che si sentono tutti, si sentono troppo.

Hardware e software

Sotto la scocca di OPPO Reno 10X Zoom c’è il processore Qualcomm Snapdragon 855, quanto di meglio si possa desiderare su un flagship del 2019, supportato da 8GB di memoria RAM e 256GB di storage interno, espandibili tramite microSD (possibilità che non c’è su OPPO Reno). A governare il device c’è il sistema operativo Android Pie sotto la nuova interfaccia utente personalizzata ColorOS 6. Per chiarezza, è bene dividere l’analisi in due punti:

  • l’ottimizzazione fra hardware e software: l’azienda cinese ha fatto un ottimo lavoro su questo smartphone, non ho mai avuto problemi di alcun genere e – a parte la fase di configurazione iniziale – il device non ha sofferto di surriscaldamento in nessun caso. (vi ricordo che nei giorni in cui scrivo questa review ci sono 30-35 gradi come temperatura ambientale);
  • lo stile dell’interfaccia utente: non è stock, ma allo stesso tempo è abbastanza pulita, un connubio difficile da riuscire a realizzare, ma che con ColorOS 6 è riuscito bene. La UI è personalizzata rispetto ad Android stock praticamente in ogni sua parte e ci sono parecchie feature aggiuntive. Nonostante questo, non mi ha stancato dopo poco tempo di utilizzo, com’è successo con la pesante customizzazione presente su OPPO Find X Automobili Lamborghini Edition, veramente brutta a parer mio.

Il gaming è affiato alla potente GPU, ma anche allo Spazio Gioco: una serie d’impostazioni che sfrutteranno al massimo le risorse del device durante le sessioni di gaming, riducendo anche il “fastidio” dovuto alle notifiche che interrompono l’esperienza di gioco. Sotto questo punto di vista, vi confermo che, peso fisico a parte, su OPPO Reno 10X Zoom si gioca bene.

Buona la ricezione e la qualità delle chiamate: vi ricordo che la capsula auricolare funziona anche quando il meccanismo pop-up è chiuso, non lo vedrete saltar fuori ogni volta che ricevete o effettuate una telefonata, anche se forse qualcuno lo avrebbe apprezzato per distinguersi dalla massa.

Autonomia Energetica

Con una batteria da 4065 mAh, e una positiva esperienza con i 3750 mAh di OPPO Reno, speravo proprio di non avere problemi di autonomia energetica e infatti è stato così: ho coperto la giornata di uso stress senza intoppi e – nel caso del week end – ho anche superato la singola giornata di utilizzo.

La ricarica avviene tramite il sistema rapido a cavo di tipo VOOC 3.0: in ben meno di un’ora e mezzo si passa dal 5-10% al 100%. Assente la ricarica senza fili. Dalle impostazioni è possibile ottimizzare le risorse energetiche e – eventualmente – servirsi di diverse forme di risparmio dell’autonomia, ma personalmente non le ho utilizzate.

Foto, video e audio

Oltre al processore, un’importante differenza fra OPPO Reno e Reno 10X Zoom la fa certamente il comparto fotografico principale. A bordo del flagship ci sono tre sensori:

  • Camera da 48MP (Sony IMX586) con stabilizzazione ottica (OIS) ed elettronica (EIS);
  • Sensore da 8MP che offre scatti grandangolari;
  • Fotocamera da 13MP con stabilizzazione ottica che offre zoom ottico fino a 5X e ibrido fino a 10X.

Un comparto fotografico che, senza velarlo troppo, punta dritto a fare concorrenza a Huawei P30 Pro, ma andiamo cauti. Nel complesso, il comparto fotografico di Reno 10X Zoom regala soddisfazioni praticamente in qualsiasi situazione: macro, panoramiche, scatti in notturna, foto grandangolari e – naturalmente – con zoom ottico, ibrido e anche digitale.

Tuttavia, il software non è ancora perfetto e – secondo me – non è pienamente all’altezza del potenziale del device, soprattutto nello zoom: spesso, nonostante una buona distanza focale, con zoom ibrido al massimo (10X) c’erano seri problemi di messa a fuoco. Mi è successo prevalentemente in ambienti chiusi, probabilmente le buone condizioni di luminosità influiscono molto sulla resa finale. Tuttavia, è un sensore stabilizzato a livello hardware (OIS) quindi mi aspetto qualcosa in più.  In generale quindi, non posso assolutamente lamentarmi dei risultati, ma problemi come questo lo rendono ancora lontano dal P30 Pro che punta a spodestare.

I video sono girati con massima risoluzione 4K a 60fps. Ho utilizzato prevalentemente il Full HD a 30fps (per praticità di elaborazione in post produzione) e in entrambi i casi ho potuto apprezzare la qualità dei risultati, complice la stabilizzazione elettronica d’immagine.

I selfie sono affidati alla camera anteriore (che ormai sappiamo bene dove sia nascosta) da 16MP: niente di speciale, ma le foto con buone condizioni di luminosità offrono uno sfocato accettabile.

Su OPPO Reno 10X Zoom potrete godere di audio stereo, grazie all’utilizzo della capsula auricolare come secondo speaker audio. La qualità non è male, ma niente di speciale: sarà forse perché il secondo speaker è alloggiato sul meccanismo pop-up? Non lo escluderei. Sparisce da questo smartphone l’amato mini jack audio, che miracolosamente era sopravvissuto su OPPO Reno.

Giudizio finale

Quando si tratta di dare un giudizio finale, solitamente, prima mi porgo la domanda: lo comprerei per uso personale? Si, nonostante non sia uno smartphone leggero. Mi piace troppo il suo design e prediligo i top di gamma, quindi non virerei su OPPO Reno in edizione standard (sebbene nel quotidiano sia praticamente impossibile notare la differenza fra un flagship e un mid range con un buon SoC a bordo).

Lo comprerei perché è completo a livello hardware e software, la colorazione Ocean Green non stanca mai nonostante sia particolare e – soprattutto – lo scegliere perché il prezzo mi convince: 799€ per un device di questo calibro, considerati gli standard di prezzo attuali, non è una richiesta eccessiva. Vi ricordo, come anticipato in apertura, che si tratta del prezzo di listino: non resta che scoprire quali saranno gli street price.

Dati tecnici

Tipo di sim card supportata 2 nano-SIM
Supporta On the GO per le periferiche USB
Tipologia dual sim dual stand-by
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Capacità (mAh) 4065
Tipo di batteria Li-ion
Ricarica rapida
Ricarica wireless
RAM 8 GB
Memoria interna 256 GB
Memoria esterna microSD
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass,Galileo,Beidou,A-GPS,QZSS
Clock 2.84 GHz
Chipset Qualcomm Snapdragon 855 (8 core)
Reti supportate EDGE,UMTS,HSDPA,HSUPA,GPRS,LTE
Nome modello e produttore Adreno 640
Pixel per Inch (ppi) 387
Rapporto d'aspetto 19,5:9
Protezione Gorilla glass 6
Schermo pieghevole
Tipo di pannello OLED
Diagonale 6,6"
Risoluzione 2340x1080
Interfaccia utente ColorOS
Sistema Operativo Android (Pie)
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP/LE/EDR/aptX HD
WiFi WiFi 5
USB Type-C v2.0
Bluetooth v5.0

Foto e video

Numero sensori 1
Flash NO
Risoluzione massima
1 16Mpx
Messa a fuoco Fissa
Apertura focale
1 2
Massima risoluzione video 1080p
* specifiche per sensore
Numero sensori 3
Raw
Flash LED Flash
Grandangolo
3 1
Risoluzione massima
1 48Mpx 2 13Mpx 3 8Mpx
Frame rate (fps) 60
Messa a fuoco PDAF
Stabilizzatore
1 OIS+EIS 2 OIS
Apertura focale (f)
1 1.7 2 3 3 2.2
Massima risoluzione video 2160p
Zoom
1 Digitale 2 Ibrido(10x)
* specifiche per sensore

Multimedia

DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità