Debutta per la prima volta un marchio cinese nella linea degli smartphone creati da Google. Un phablet con molte qualità interessanti e qualche limite.

Dopo un 2015 che senza ombra di dubbio possiamo definire "interessante", Huawei ha iniziato il 2016 con una novità non da poco: per la prima volta è entrata a far parte del programma Nexus di Google, che la vede coinvolta nella progettazione e realizzazione di un terminale che offra l’esperienza Android pura. Il Nexus 6P è l’attuale miglior Nexus in circolazione: per prestazioni e dimensioni non ha uguali su piazza, e la costruzione del terminale è sicuramente il suo punto di forza.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Confezione di vendita molto simile a quella del Nexus 5X, in quel caso prodotto da LG: anche in questo caso c’è un caricabatterie da 3A per la ricarica rapida, e ben due cavi con connettori USB tipo C per collegare l’unità all’alimentatore o al PC. C’è anche lo spillo (pin) per estrarre la nano-SIM dall’apposito vano, e un conciso manuale che rende conto della garanzia d’uso. Niente auricolari, si dovranno acquistare separatamente.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Come nel caso del 5X, anche il 6P è venduto in tre colorazioni e anche con diverse varianti storage. Si può quindi decidere di optare per il modello alluminio, quello grafite o quello ghiaccio, con memoria da 32, 64 o 128GB. Ricordiamo che i Nexus non prevedono alcuna possibilità di inserire una microSD per espandere lo storage.
Il design scelto da Huawei per il 6P è di sicuro impatto: la mole del terminale è significativa, con i 5,7 pollici di diagonale dello schermo, e alcuni dettagli richiamano alla mente quelli visti sulla precedente generazione di Moto G e Moto X di Motorola come i due altoparlanti sul frontale, perfettamente simmetrici. Più insolita la sporgenza posteriore che comprende la fotocamera, un dettaglio che inspessisce leggermente il telefono da quel lato ma senza sbilanciarlo o renderlo meno aggraziato.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Sul posteriore la fotocamera è da 12 megapixel e comprende una luminosa lente f/2 che si unisce al sensore con pixel maggiorati (1,55 nanometri di diagonale ogni punto), e un doppio flash LED. C’è anche uno dei tre microfoni che equipaggiano il Nexus 6P, appena sopra il lettore di impronte digitali di forma circolare e la solita scritta Nexus che campeggia sul posteriore. Inutile dire che, come da tradizione Huawei, il lettore di impronte è efficace e reattivo.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

In basso c’è il connettore USB tipo-C, reversibile, molto comodo da utilizzare, mentre in alto c’è il jack da 3,5mm per l’audio. Sul lato destro ci sono pulsante di accensione/standby e bilanciere audio, sul lato sinistro il vassoio per la SIM. Come già detto, non ci sono vassoi o slot per la memoria microSD.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Il frontale è analogo a quello del Nexus 5X, completamente sgombro ad eccezione degli altoparlanti già menzionati: funzionano in modo identico a quanto fanno sull’altro terminale, quindi solo quello inferiore se si usa come vivavoce durante le telefonate, entrambi in stereo con le applicazioni multimediali. Gli altri due microfoni presenti a bordo sono nascosti dietro la stessa griglia degli altoparlanti. Nascosti sotto il nero della cornice in Gorilla Glass 4 ci sono anche sensori di luminosità e prossimità e LED RGB per le notifiche. La fotocamera per i selfie è da 8 megapixel con lente f/2,4 (pixel da 1,4 nanometri).

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Le misure dell’unità sono pari a 159,3×77,8 millimetri per la superficie anteriore, con uno spessore di 7,3mm. Le bande nere sopra e sotto lo schermo sono piuttosto ampie, ma comunque lo schermo da 5,7 pollici con gli altoparlanti frontali non lascia molte alternative in merito. Batteria da 3.450mAh integrata che contribuisce al peso totale di 178 grammi.
Non ci sono equivalenti diretti del Nexus 6P nel catalogo Huawei: processore, schermo, fotocamera sono completamente diversi da quanto visto a bordo degli altri telefoni del produttore cinese di fascia alta, mentre il design e le finiture dell’alluminio sono equivalenti a quelle già adottate da tempo sugli smartphone più costosi del marchio. Bene la combinazione di processore e RAM: Snapdragon 810 di Qualcomm (versione 2.1, ci tiene a precisare Google) a piena frequenza, che unito a 3GB di LPDDR4 garantisce ottime performance.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Molto bello anche lo schermo: un AMOLED con risoluzioe 2K (2560×1440) molto luminoso e con un ottimo bilanciamento cromatico, angolo di visione ampissimo e un buon trattamento oleofobico applicato. Senza ombra di dubbio è uno dei punti forti del prodotto, sebbene la sua diagonale da 5,7 pollici condizioni il pubblico potenziale di questo phablet: senz’altro video e altri contenuti multimediali si vedono molto bene su queste misure, ma è più complicato da tenere in tasca.

Lo Snapdragon 810 garantisce sulla connettività: LTE Cat.6 fino a 300Mbps, WiFi dual-band con doppia antenna 2×2 MIMO fino al protocollo 802.11ac, Bluetooth 4.2, GPS con supporto al segnale Glonass e NFC. Buono anche il numero di bande LTE supportate, e ovviamente poi non mancano tutti i vari sensori da all’accelerometro al magnetometro che ci si attende di trovare a bordo di questo tipo di prodotto. Il connettore USB tipo C che ci aveva lasciato perplessi sul 5X sta facendosi strada: finalmente sui siti di e-commerce si trovano un gran numero di offerte per i cavi compatibili con questo standard, e poi Huawei ha avuto l’accortezza di aggiungere un cavo per collegare lo smartphone ai PC dotati di vecchi connettori.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

A differenza dell’altro Nexus, il 6P non fa concessioni per quanto attiene i materiali: la scocca è in alluminio ed è solida e perfettamente rifinita, lo schermo ben assemblato. Il terminale si impugna comodamente e trasmette una buona impressione, fatta eccezione per le misure che sono abbondanti (e non ci sono gesture particolari nel software per semplificarne l’uso: colpa della versione stock di Android?).

La batteria montata è capiente, ma le prestazioni ci sono parse solo sufficienti: si arriva a fine giornata, ma solo se non si fa un uso troppo disinvolto del grande schermo.
Android 6.0 Marshmallow è un sistema operativo moderno e completo, perfettamente gestito dallo Snapdragon 810. Vale quanto abbiamo già detto nel caso del 5X, anche sul 6P non ci sono cambiamenti estetici significativi nell’OS rispetto a Lollipop (quelli arriveranno con Android N): sotto il cofano ci sono i cambiamenti più importanti, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei permessi che risulterà tanto più evidente con le app appena installate.

Se con il Nexus 5X avevamo notato anche un miglioramento sul piano dell’autonomia, lo stesso non possiamo dire per il 6P: senz’altro ci mette lo zampino l’810, che consuma più dello Snapdragon 808, così come lo schermo più ampio che inevitabilmente consuma di più. Chi sceglie un phablet, tuttavia, lo fa con il preciso scopo di avere lo schermo più ampio possibile: pertanto sarà preparato all’evenienza di dover provvedere a ricaricare il proprio telefono nel corso della giornata se ne farà un uso intenso – potrà farlo con l’ottimo caricabatterie da 3A fornito in dotazione, efficace allo scopo.

Veniamo alle prestazioni vere e proprie del Nexus 6P: lo Snapdragon 810 è tenuto a bada e sfruttato adeguatamente da questo smartphone, che non va incontro a particolari surriscaldamenti o rallentamenti, e che ben si comporta con giochi, filmati e navigazione online. Lo schermo ampio e gli altoparlanti di sistema potenti garantiscono ottime performance in questo senso, con una resa gradevole e con un audio pieno e coinvolgente: se non gradite i tablet e puntate comunque a fruire di video e giochi attraverso un dispositivo portatile, sappiate che il Nexus 6P ha molto da dire in questo senso.

Capitolo a parte dedicato alla fotocamera: sembra quasi in tutto e per tutto la stessa del Nexus 5X, ma dobbiamo dire che la prima impressione che abbiamo avuto utilizzandola è che questo 6P sia tra i migliori smartphone per il punta-e-scatta in circolazione, davvero immediato il feeling con questo terminale. Bene la resa di giorno, sia per le foto che per i video fino alla risoluzione 4K, e prestazioni che rimangono adeguate anche alla sera in entrambi i casi: la messa a fuoco è efficace e continua anche durante le riprese video, peccato l’assenza del formato RAW nella app fotocamera nativa. Dicevamo che la fotocamera sembra identica a quella del 5X: anche per questa lo sfocato in macro non è eccezionale, ma comunque supera la sufficienza.

Una garanzia il lettore di impronte digitali, Huawei non si smentisce e continua ad equipaggiare i suoi smartphone con quello che è probabilmente il miglior connubio hardware-software su piazza. Con l’integrazione del modulo biometrico nel sistema operativo, inoltre, iniziano a vedersi anche le prime app che supportano la protezione direttamente con l’impronta digitale: utile per tenere più al sicuro i propri dati personali.
Il debutto di Huawei nella linea Nexus è convincente: il 6P è un bel terminale realizzato con cura, tecnicamente quasi ineccepibile, e che ha il suo limite principale nelle misure davvero abbondanti legate indissolubilmente allo schermo da 5,7 pollici. Se siete in cerca di un phablet, tuttavia, troverete nel Nexus Huawei un concentrato di quanto di meglio si può trovare in circolazione per schermo, fotocamera e solidità generale del terminale.

Ci sono solo due aspetti che vanno messi in luce al termine della nostra trattazione, uno soprattutto per sgombrare il campo da eventuali dubbi riguardo le prestazioni. Lo Snapdragon 810 montato a bordo di questo Nexus 6P è un processore molto diverso da quello che abbiamo visto in circolazione un anno fa circa, le sue performance sono più che adeguate e non si verificano più quei problemi di surriscaldamento che hanno penalizzato i primi smartphone equipaggiati con questo SoC: che sia merito del software o di una nuova versione del processore non siamo in grado di stabilirlo, probabilmente il merito va ad entrambi i fattori, ma non possiamo fare altro che sancire che si tratta di una CPU più che adeguata e con una buona riserva di potenza.

L’altro aspetto da considerare è la batteria: per un terminale dalle dimensioni così abbondanti, il 6P monta un accumulatore da 3.450mAh che pare un po’ ridotto per tanta potenza del processore e uno schermo molto ampio. È un aspetto da considerare, visto che il 5X aveva un po’ smentito la fama di divora-batteria dei Nexus mentre questo 6P è un po’ più energivoro del fratello minore. Non si tratta di un problema serio, ma comunque va tenuto conto che una batteria esterna o un caricabatterie da tenere sempre con se vanno previsti se siete soliti usare molto intensamente il vostro smartphone.

Il prezzo è un fattore che invece influirà molto sul successo di questo 6P: evidentemente si tratta di una scelta che riguarda come Google intende posizionare il terminale sul mercato, e Huawei ha poca o nessuna voce in capitolo in merito, ma il prezzo di listino ufficiale su Play per questo terminale pare davvero alto nonostante tutte le qualità che abbiamo elencato. Si parte da 699 euro per la versione 32GB, ma è ovviamente più conveniente optare per quella 64GB a 749 euro: se invece si opta per cercare il 6P altrove il prezzo scende a circa 515 euro per il modello da 32GB, comunque un po’ alto se confrontato a quello dei diretti concorrenti su strada.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Scegliere un Nexus, lo abbiamo detto e lo ribadiamo, è una questione di scelta esistenziale: si sceglie un’interfaccia pulita e priva di orpelli, nessuna personalizzazione del software e si gode dell’esperienza Android così come l’ha concepita Google. In più si ottengono aggiornamenti rapidi e costanti per almeno un paio d’anni per il software. Tutto questo ha un prezzo, pratico (non ci sono gesture per l’uso con una mano sola, che sarebbero tanto utili con un prodotto di queste misure), ed economico visto che gli ultimi anni hanno visto crescere il prezzo base dei Nexus: se non avete dubbi al riguardo, il 6P di Huawei è senza ombra di dubbio il miglior Nexus mai visto in circolazione, ma vi offrirà un’esperienza d’uso un po’ più spartana del resto dei flagship presenti sul mercato.

Dati tecnici

Accessori
Tipo di sim card supportata Nano
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 3450
tipo di batteria Li-ion
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 32 GB
Memoria esterna
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass
Processore
Chipset Qualcomm MSM8994 (8 core)
Processore Snapdragon 810
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSUPA,GPRS
Schermo
Diagonale 5,7"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 6.0 (Marshmallow)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP/LE
WiFi Tipo 802.11 a/b/g/n/ac
USB Type-C v3.0
Bluetooth v4.2

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) Doppio LED
Risoluzione massima
Frame rate (fps) , cam. posteriore 30
Risoluzione massima foto
Risoluzione massima video
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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