ZTE ha appena presentato ufficialmente la sua seconda generazione di selfiecam under-display al Mobile World Congress (MWC) 2021 che si sta tenendo in queste ore a Shangai. Di fatto, pochissimi minuti fa, il colosso della tecnologia cinese ha tolto i veli alla nuovissima tecnologia per telecamere sotto gli schermi.

ZTE: una selfiecam tutta nuova, finalmente

Per chi non lo sapesse, parliamo del successore del primo sensore presentato diversi mesi fa e inserito a bordo dell’Axon 20 5G, mediogamma che ha visto la luce nel settembre dello scorso anno. Non di meno, è stato il primo prodotto commerciale a godere della suddetta funzionalità ma è stato ampiamente criticato per la scarsa qualità delle immagini prodotte dalla speciale lente. Ora, con la “Gen 2“, l’azienda sembra aver risolto tutti i problemi e la compagnia ha scelto l’importante fiera mondiale per annunciare al mondo la novità.

Piccolo dettaglio: il Mobile World Congress è un evento importante in cui vari giganti della tecnologia arrivano per mostrare le loro novità più originali e innovative. Al momento, diverse aziende hanno annunciato le loro scoperte in campi come 5G, l’intelligenza artificiale, la smart home, i viaggi intelligenti e tante altre innovazioni.

ZTE ha anche tenuto una conferenza durante l’evento e ha presentato la seconda generazione di schermi con telecamera sotto al display. Dopo l’esperimento dell’Axon 20 5G, più o meno riuscito, la società ha apportato diversi miglioramenti alla sua tecnologia di visualizzazione. Una delle rivoluzioni maggiori consiste nella densità dei pixel che popolano l’area dove si cela, al di sotto del pannello, il sensore fotografico. Mentre la prima iterazione è arrivata con una densità di pixel di 200 PPI, il nuovo schermo presenta una densità di pixel di 400 PPI: praticamente il doppio. In altre parole, il display sarà in grado di visualizzare immagini più nitide e chiare.

Un altro notevole miglioramento riguarda la frequenza di aggiornamento del pannello, poiché la nuova unità presenta il refresh rate a ben 120 Hz. Questo è superiore ai 90 Hz visti sulla prima generazione.

Durante l’evento, la società ha anche presentato la luce strutturata 3D sotto lo schermo. Questo consentirà il riconoscimento facciale 3D , decisamente più sicuro delle varie soluzioni 2D esistenti. Non di meno, questa è una delle tecnologie biometriche più potenti e sicure che via siano e pare che possa essere utilizzata anche per la modellazione 3D, la realtà aumentata e molte altre applicazioni.

Fonte:Gizmochina