Xiaomi, ormai un punto di riferimento per il settore smartphone low cost, fa sapere, per voce del product manager Wang Teng Thomas, di avere in programma il rilascio di nuovi smartphone di fascia media dotati di scanner di impronte digitali in-display. I primi device Xiaomi dotati di lettore FP in-display sono stati i Mi 8 Pro e Mi 8 Explorer Edition, a questi si aggiungeranno a breve i Mi 9 e Mi 9 Explorer Edition (che avrà un nome tutto particolare). Entro l’anno però, secondo le anticipazioni, tale funzionalità dovrebbe essere resa disponibile anche sui telefoni Xiaomi di fascia media.

Le anticipazioni sulla volontà dell’azienda cinese di portare la funzionalità “Fingerprint in Display” su più modelli di fascia media nel corso del 2019 sono state fornite dal product manager di Xiaomi, Wang Teng Thomas, con un post Weibo:

Per ora non vengono forniti più dettagli a riguardo di quali saranno esattamente gli smartphone Xiaomi di fascia media dotati di questa funzionalità. Secondo le indiscrezioni della Rete, il Redmi 7 Pro dovrebbe essere presto lanciato sul mercato con lo scanner di impronte digitali posizionato sul retro. Dunque, i modelli protagonisti delle anticipazioni potrebbero essere Mi MAX 4, Mi 9 SE, Mi 9 Lite e forse anche il successore del Mi 6X.

Mi Mix 3 senza lettore FP in-display: le ragioni

Il post rivela invece perché il Mi MIX 3, che è stato rilasciato a novembre, non dispone di uno scanner per impronte digitali in-display, a differenza dell’Honor Magic 2 che ce l’ha, pur essendo anch’esso un telefono scorrevole: la spiegazione risiede nelle differenze nel design e nella struttura del cursore dei due diversi telefoni. Ma dettagli maggiori verranno forniti in seguito, scrive Mr. Thomas.

Intanto quello che è certo è che il Mi 9, che verrà lanciato il 20 febbraio, sarà dotato di uno scanner per impronte digitali in-display di nuova generazione, il 25% più veloce rispetto alla precedente, oltre ad avere un’area di scansione più ampia e ad essere ottimizzata per funzionare meglio con le dita non asciutte e in condizioni di bassa temperatura.

Fonte: Gizmochina