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strong>Vodafone Italia chiude il terzo trimestre, al 31 dicembre 2010, con ricavi totali a 2.213 milioni di euro, in flessione dello 0,9%. Nel trimestre si registrano vendite record di smartphone (550.000 unita’), con un'incidenza del 50% sul totale dei telefoni venduti. I ricavi da servizi, pari a 2.086 milioni di euro, registrano una contrazione dell'1,4% rispetto a dicembre 2009, sostanzialmente in linea con il trimestre precedente.  Le SIM mobili, in aumento del 2,4% rispetto a dicembre 2009, sono 30.591.000. In aumento i clienti in abbonamento, privati e aziende (+11,7% rispetto a dicembre 2009). Sostenuta la performance dei servizi per le aziende. I volumi totali di traffico voce sono aumentati a 14,7 miliardi di minuti, mentre i volumi totali di messaggi inviati sono cresciuti dell'8,7% grazie al buon andamento delle offerte del trimestre. I ricavi dati e messaggistica sono aumentati dell'8,4%, attestandosi a 574 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi da servizi mobili pari al 30,8%. In particolare, i ricavi da banda larga mobile e servizi multimediali hanno registrato un incremento del 21,7%. Infine, i ricavi da rete fissa sono aumentati dell'8,9% raggiungendo quota 221 milioni di euro, sostenuti dalla crescita dei ricavi Adsl, i cui clienti si sono attestati a 1.579.000, con un incremento del 31,4% rispetto a dicembre 2009, registrando 122.000 attivazioni nette nel trimestre. Continua anche la strategia di investimenti di Vodafone Italia che unta soprattutto a dare un ulteriore impulso alla diffusione della banda larga in Italia. Alla fine del trimestre è partita l'iniziativa Internet Ovunque con cui Vodafone si e' impegnata ad estendere la copertura radio fino a coprire la quasi totalita' dei comuni italiani, continuando ad investire sul miglioramento della qualita' e copertura di rete. Nell'ambito di questo piano, Vodafone ha avviato il Progetto '1000 Comuni' per coprire ogni giorno un Comune italiano privo di accesso alla banda larga fino ad un totale di 1000, confermandosi come l'unico operatore privato ad investire in modo massiccio per ridurre il Digital Divide in Italia.