92 ricercatori di Siemens ICN S.p.A., distintisi
per aver proposto domande di brevetto, sono stati premiati, nel corso di una
cerimonia che ha avuto luogo la scorsa settimana a Milano, da Adriano De Maio,
rettore del Politecnico di Milano, e Fausto Plebani, presidente e amministratore
delegato della società di telecomunicazioni del gruppo Siemens in Italia.

Fra le invenzioni premiate, 10 brevetti sono stati
sono approvati dall’Ufficio Brevetti Europeo o dal Patent Office Statunitense.
Molte delle innovazioni proposte dai ricercatori italiani riguardano la telefonia
mobile di terza generazione (UMTS). I progetti premiati, relativi al periodo
novembre ’99 – settembre ’01, sono stati soprattutto realizzati da ricercatori
che operano a Cinisello e a Cassina dÈ Pecchi (Milano), centri di competenza
mondiale per Siemens nella progettazione delle reti radiomobili e dei ponti
radio (microwave).

Proprio da questi centri provengono mediamente
circa trenta delle settecento domande di brevetto annualmente formulate in tutto
il mondo dal settore della telefonia mobile di Siemens (IC Mobile), che si aggiungono
alle 500 dell’area reti fisse (IC Networks). La notevole attenzione rivolta
alle innovazioni tecnologiche è da sempre una prerogativa dell’intero Gruppo
che, infatti, produce ogni anno circa 9.000 ‘invention report’, di cui 6.000
si traducono in domande di brevetto.

Istituendo la giornata dedicata
agli ‘inventori’, Siemens ICN S.p.A. ha voluto pertanto dare un riconoscimento
a tutti coloro che si dedicano quotidianamente alla ricerca di prodotti, sistemi
e soluzioni in grado di favorire lo sviluppo della telefonia mobile di oggi
(GSM/GPRS) e di domani (UMTS). Alcuni di questi ricercatori hanno ottenuto in
passato analoghi e prestigiosi riconoscimenti, come Rossella De Benedittis e
Carlo Buoli dei centri di Cinisello e Cassina dé Pecchi, premiati dall’headquarter
mondiale come ‘inventors of the year’.

Alle parole di Fausto Plebani,
rivolte a sottolineare ‘il valore dei laboratori italiani del settore IC Mobile,
capaci di esportare tecnologie in tutto il mondo attraverso i canali di Siemens
AG’, hanno fatto seguito le dichiarazioni di Adriano De Maio, che ha da parte
sua ribadito ‘l’importanza della ricerca auspicando, in particolar modo, una
maggiore collaborazione tra due mondi, l’industria e l’Università, per troppo
tempo distanti e incapaci di dialogare in modo costruttivo’. De Maio, a tal
proposito, ha tra l’altro tenuto a sottolineare come alcuni dei brevetti premiati
siano il frutto di un lavoro congiunto tra docenti universitari e ricercatori
Siemens ICN S.p.A.