Si parla di OnePlus 9 da oramai diversi mesi e sembra che, finalmente, siamo prossimi al debutto ufficiale del dispositivo. Moltissime speculazioni son state fatte in merito al design, al comparto fotografico e alle specifiche tecniche. Inoltre, ora pare che il tutto sia stato confermato ufficialmente grazie agli screenshot dell’app AIDA64 per Android forniti da @techdroider.

OnePlus 9: cosa non sappiamo?

Che OnePlus 9 sia basato sul processore Qualcomm Snapdragon 888, non c’erano dubbi. In effetti, questa piattaforma viene utilizzata nel dispositivo (questo è indicato dalla designazione del codice lahaina nella sezione “piattaforma”. La quantità di RAM sarà di 8 GB e la memoria flash da 128 GB. Insomma, nulla di nuovo, ma perlomeno adesso è tutto ufficiale.

Come potete vedere voi stessi dalle immagini correlate, lo smartphone disporrà un display da 6,55 pollici con risoluzione Full HD + e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz. La capacità della batteria sarà di 4500 mAh. Per quanto riguarda la risoluzione dei sensori, ad oggi, questa è chiaramente definita in modo errato: il codice indica lenti da “4 megapixel”. Capite bene che si tratta di uno sbaglio, in quanto una risoluzione simile era – forse – anacronistica nel 2011, figuriamoci nel 2021.

Molto probabilmente, anteriormente troveremo un sensore da 16 Mpx e uno da 48 Mpx come principale per il modulo fotografico posteriore. In generale, secondo le indiscrezioni, OnePlus 9 avrà due grandi obiettivi con una risoluzione di 48 o 50 Mpx.

In merito all’ammiraglia OnePlus 9 Pro invece, sappiamo già moltissimo ma ciò non ci impedisce di continuare a raccogliere news, leaks e indiscrezioni. Per esempio, è appena trapelata la notizia secondo la quale il nuovo flagship del brand di Pete Lau disporrà di un pannello da 6,78 pollici con refresh rate da 120 Hz realizzato con tecnologia LTPO. Questo significa che lo schermo non sarà in grado di funzionare ad una frequenza costante, ma si adatterà al contenuto e lo modificherà di conseguenza durante l’utilizzo.

Ricordiamo che il primo device ad utilizzare la tecnologia LTPO è stato l’Apple Watch. Oggi invece, negli smartphone, la suddetta feature è arrivata disponibile solo dopo il rilascio del Samsung Galaxy Note 20 Ultra.

Fonte:Gizchina