OnePlus 3 si piega ma non si spezza. Dopo un trattamento da camera della tortura, il nuovo flagship di OnePlus esce solo con pochi graffi e qualche ammaccatura. Il Gorilla Glass che protegge il display fa la sua ottima figura: dopo 7 tipi di punte diversamente affilate, riceve il suo primo graffio.

La fotocamera posteriore resiste alla grande e vince la partita. La scocca posteriore, invece, capitola subito. Il taglierino incide che è una bellezza.
Anche la prova del fuoco è superata brillantemente dallo smartphone cinese: dopo averlo riscaldato con una fiammella per circa 14 secondi, il display ritorna a temperatura normale in pochissimo tempo.
Provare a piegarlo? Non è così semplice: dopo aver esercitato una convinta pressione, la scocca si piega leggermente ma lo schermo non si muove di un millimetro.
Alla fine dell’onesta sessione, il OnePlus 3 esce dalla camera della tortura più pimpante che pria.