Da quanto emerge dall’ultima ricerca di casa Huawei, sembra che il nuovo Mate 40 Pro sia lo smartphone più “green” di sempre. La compagnia infatti, ultimamente si è impegnata per ridurre del 28% gli imballaggi in plastica e per diminuire del 90% la manualistica contenuta nelle confezioni di vendita dei device. Queste scelte sono la prova dell’impegno dell’azienda nei confronti della tutela dell’ambiente.

Huawei e il suo impegno nei confronti dell’ambiente

Da una ricerca svolta in Europa occidentale da Huawei, è emerso che gli italiani sono molto consapevoli dell’importanza dei temi sull’ecososteniblità e sono i primi in tutto il continente per quanto concerne la raccolta differenziata.

Per quanto concerne il rispetto dell’ambiente, sappiate che sono proprio i piccoli gesti che ognuno di noi effettua nel quotidiano a fare la differenza. Questo vale per le aziende così come per le persone. A tal proposito, Huawei adesso detiene solo il 3,8% della confezione del nuovo Mate 40 Pro in plastica. Semplicemente eliminando la pellicola protettiva, si è riusciti a risparmiare 18.000 kg di plastica per 10 milioni di unità.

La Quick Start Guide invece, è stata notevolmente ridotta: dalle oltre 340 pagine alle sole 44 pagine. Grazie a quest’operazione, si è permesso un risparmio delle emissioni di Co2 pari a 12.000 tonnellate per ogni 10 milioni di unità. Dulcis in fundo, Huawei ha adottato l’inchiostro di soia al posto dell’inchiostro a base di petrolio.

Isabella Lazzini, Marketing and Retail Director Huawei Italia CBG, ha così dichiarato:

In Huawei, siamo pienamente consapevoli che tutto il comparto debba prendere decisioni coraggiose per affrontare le questioni ambientali che ci riguardano tutti ogni giorno di più.

HUAWEI Mate 40 Pro è il nostro smartphone più sostenibile. La riduzione significativa di plastica e carta negli imballaggi è solo il primo di una serie di passi che ci accingiamo a compiere verso un futuro sempre più green.

Il nuovo Huawei Mate 40 Pro non è solo un enorme passo avanti sul fronte della tecnologia, ma è anche il simbolo del rinnovamento dell’azienda, volto in una misura sempre più rispettosa nei confronti dell’ambiente, proprio come richiedono i consumatori italiani ed europei, consapevoli dell’importanza dell’ecosostenibilità nel nostro mondo.

Unitamente a ciò, Huawei ha già fatto numerosi passi avanti in questa direzione, con una serie di iniziative in merito iniziate già nel lontano 2013. Fra queste citiamo l’adozione di materie bioplastiche che consentono di ridurre l’emissione di Co2 del 62,8%. In soli due anni si è avuta una riduzione di ben 618 tonnellate di anidride carbonica.

Pensiamo le fabbriche anche al riciclo hanno raccolto 1468 tonnellate di rifiuti elettronici e a breve arriveranno a superare la quota di 3000. Infine per quanto concerne l’efficienza energetica, si noti che questa, dal 2015 al 2019, è migliorata del 50%.