È stata la suoneria più popolare d’Inghilterra, arrivando persino in cima alla Hit Parade e restandoci per tre settimane.
Stiamo parlando della Rana Pazza, che da esperimento di animazione 3D è diventata prima tormentone del web poi dei cellulari. Adesso però iniziano ad esserci problemi per lei, o meglio per le società che la commercializzano in Gran Bretagna.
Dopo le denunce all’authority della pubblicità prima perché la rana ha gli organi sessuali in vista e poi per l’ossessività con cui venivano trasmessi gli spot, sta per partire un’inchiesta verso
MBlox, che ha commercializzato per conto di Jamster MMS e suonerie con la rana, per verificare se i termini di vendita siano ingannevoli e se sia stato ben specificato che richiedendo la suoneria o un’immagine ci si iscriveva ad un servizio da quattro euro e mezzo a settimana. Cause e denunce simili, si stanno moltiplicando in tutto il mondo, dal momento che molti provider non specificano bene prezzi e modalità di cancellazione delle iscrizioni, neanche quando i contenuti sono veicolati verso un pubblico di giovanissimi.