Xvista ha annunciato la sua tecnologia di identificazione mediante scansione oculare, sviluppata congiuntamente con l’Università del Sussex e basata su un algoritmo studiato appositamente per gli apparecchi con una bassa potenza di calcolo, come i cellulari con fotocamera.
Il sistema utilizza la fotocamera del cellulare per riprendere l’iride di una persona e poi la confronta con quelle memorizzate in un database.
Il processo richiede meno di un secondo e in una scheda di memoria da 256 Megabyte possono essere immagazzinate fino a un milione di caratteristiche di iridi.

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