Huawei ha registrato una crescita “leggera” nel 2020 nonostante le difficoltà affrontate e i pesanti e ingenti ban imposti dal governo degli Stati Uniti; questo è quanto dichiarato dal presidente di turno della compagnia, Ken Hu, in una dichiarazione tenutasi poche ore fa durante un evento al Mobile World Congress 2021 di Shangai.

Huawei: i ban non hanno fermato del tutto l’attività dell’azienda

Secondo un rapporto pubblicato da Reuters, l’anno scorso il gigante tecnologico cinese ha dovuto affrontare “difficoltà straordinarie“. Nonostante ciò, le sue operazioni sono rimaste stabili e le relazioni con i suoi partner sono rimaste forti. Nel 2019, la società è stata inserita nell’elenco delle entità (essenzialmente una Black List per le esportazioni) dall’ex presidente degli USA Donald Trump; questo ha impedito l’accesso a tecnologie essenziali realizzate negli Stati Uniti per il brand asiatico. Ovviamente ciò, a sua volta, ha influito sulla capacità del marchio di progettare (e persino procurarsi) i propri chipset e altri componenti cruciali dai fornitori per la sua attività relativa al settore delle telecomunicazioni e della telefonia mobile.

Il divieto di Huawei riguardava i rischi per la sicurezza nazionale, che la società aveva negato in più occasioni. Recentemente, avevamo riferito le parole del CEO Ren Zhenfei, il quale sperava che l’amministrazione Biden “nutrisse una politica aperta“, soprattutto per quanto concerne i rapporti delle aziende americane con la propria realtà. Ad ogni modo, il dirigente senior ha aggiunto che la società ha registrato una crescita positiva e un utile netto lo scorso anno, nonostante tutto questo.

In particolare, la Cina ha già speso più di 260 miliardi di Yuan (circa 40,27 miliardi di dollari USA) per costruire la sua rete 5G; Huawei che è uno dei principali fornitori di apparecchiature e infrastrutture per la connettività mondiale. Inoltre, il colosso asiatico lancerà presto in commercio il suo nuovo smartphone pieghevole Mate X2 5G nel suo mercato interno. Il dispositivo si rivolge al segmento di mercato di fascia altissima e ha un prezzo di partenza di ben 17.999 yuan (circa 2.788 dollari USA).

Fonte:Reuters