Appena un anno fa il mondo seguiva con interesse l’acquisizione di Palm da parte di Hewlett-Packard, il colosso-mito della Silicon Valley leader mondiale nella produzione di personal computer.

 

L’introduzione del know-how di Palm all’interno dell’azienda californiana, pagato 2 miliardi di dollari nel 2010, era la “promessa di una roadmap strepitosa di nuovi strumenti dedicati al futuro della telefonia mobile e del web”, così come recitato direttamente sul blog di Palm.

 

L’inversione di tendenza decisa dal management di HP risiede nella dichiarazione rilasciata dall’azienda: “Stiamo esplorando alternative strategiche per il nostro business”.

 

Palm
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I risultati e le previsioni finanziarie di Hewlett-Packard non sono soddisfacenti: i ricavi, pari a 31,2 miliardi di dollari, sono stati lo scorso anno inferiori alle aspettative, e le previsioni relative all’anno in corso sono appena state riviste verso il basso.

 

Anche il titolo in borsa ha registrato valori preoccupanti, toccando il valore più basso dell’ultimo anno pari a 29,51 dollari per azione.

 

Probabilmente la principale motivazione dietro alla decisione di HP di rivedere il proprio business va ricercata nella difficoltà di competere con colossi come Apple e Google tanto nel mondo tablet quanto in quello smartphone.

 

L’azienda intende sondare il mercato per ciò che riguarda la realtà software, e la nota ufficiale del management aziendale inerente la proposta di acquisizione di Autonomy Corporation plc, la seconda software company europea che fornisce infrastrutture software alle imprese, va proprio in questo senso.

 

Si tratterebbe della terza più importante acquisizione di sempre per HP, dopo Compaq nel 2001 ed EDS nel 2008, ed il vociferato valore si aggira attorno ai 10 miliardi di dollari.

 

E cosa accadrà a webOS, il sistema operativo definito dall’allora CEO di Palm come “una incredibile piattaforma che, integrata alla forza di HP, raggiungerà il suo potenziale più alto”?

 

L’uscita di scena dal mondo hardware significa certamente l’abbandono della realizzazione ed assistenza dei prodotti come il TouchPad e gli smartphones Palm (vedasi ad esempio il Palm Pre 2), ma l’azienda di Silicon Valley, concentrandosi sullo sviluppo software, prevede di esplorare opzioni per l’ottimizzazione del valore tecnologico fornito dal suo sistema operativo webOS.

 

Palm Pre 2
Palm Pre 2