Dopo il lancio travagliato del nuovo videogame dell’editore polacco, adesso anche un investitore ha fatto causa a CD Projekt per il lancio confusionario, caotico e superficiale relativo a CyberPunk 2077.

Cyberpunk 2077: non si placano le controversie contro CD Projekt Red

Il debutto di CyberPunk 2077 non è stato solo un disastro per i giocatori, ma anche per gli investitori del gioco. Da una causa intentata nelle scorse ore contro CD Projekt, la società dietro Cyberpunk, afferma che gli investitori sono stati indotti in errore sulle prestazioni del gioco prima del suo rilascio: questo ha causato un significativo calo del prezzo delle azioni e diverse perdite monetarie. CD Projekt presumibilmente non è riuscito a dichiarare che il titolo era “praticamente ingiocabile” – afferma la causa – e invece lo ha commercializzato come un grande videogame di successo con alcuni problemi che sarebbero passati inosservati ai giocatori. L’attore Andrew Trampe sta cercando di includere altri investitori nella causa per trasformarla in un’azione collettiva.

Dal lancio del gioco all’inizio di questo mese, il prodotto è stato afflitto da bug,che hanno spinto i rivenditori e i produttori di console ad offrire rimborsi completi. Pensiamo a Sony che ha rimborsato gli acquirenti che hanno comprato CyberBug (come lo chiamano in rete, LOL) mediante il PS Store. GameStop sta accettando resi, anche se le persone hanno aperto e giocato al videogame, il che va contro la sua politica e filosofia aziendale. 

Curioso che, nonostante tutto, il gioco ha venduto più di 13 milioni di copie nelle due settimane dal suo lancio, rendendolo uno dei giochi più venduti dell’anno. Molte di queste vendite provenivano dai preordini dopo una campagna di marketing molto aggressiva e pubblicizzata, servita all’editore per recuperare i costi quasi decennali legati alla realizzazione del gioco.

Fonte:Courtlistener