Il Computex 2016 di Intel segna
soprattutto il debutto di nuove CPU per schede madri con socket
LGA-2011 (v3), una piattaforma tradizionalmente destinata agli utenti
del segmento "enthusiast", equipaggiati con il quantitativo non
indifferente di denaro necessario all’acquisto. Qualche novità, ancorché
scevra di dettagli, è stata offerta anche per i chip meno "estremi"
dedicati ai dispositivi a basso consumo energetico.

A Taiwan c'è stato ovviamente il tempo di parlare prima di tutto delle strategie per il futuro, con un approccio basato sui "cinque pilastri" che Intel aveva già discusso nel recente passato
e che includono un'evoluzione dal focus aziendale di "PC company" a
corporation tecnologica a tutto tondo, il chip (Xeon) per l'hardware
cloud computing, IA e CED, la Internet delle Cose, la connettività
wireless di prossima generazione (5G). [CONTINUA A LEGGERE SU PUNTO-INFORMATICO.IT]

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