Una nuova normativa darà il via libera alla raccolta differenziata e al principio del "vuoto a rendere” per la spazzatura elettronica. Normativa che consentirà il ritiro, dal 31 dicembre del 2006, di oltre 220 mila tonnellate di materiale elettronico, gran parte del quale sarà costituito da telefonini proveniente da nuclei domestici. L’obiettivo fissato dal provvedimento è garantire il raggiungimento di un tasso di raccolta differenziata della spazzatura elettronica proveniente dai nuclei domestici pari ad almeno 4 chili l’anno per abitante. Inoltre anche per questi rifiuti si introduce il principio del “vuoto a rendere”: infatti i distributori al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura destinata ad un privato devono assicurare il ritiro gratuito di quella vecchia. Si potrà così garantire la realizzazione di un sistema di raccolta differenziata, favorire la progettazione di nuove apparecchiature che facilitino il riuso, infine il recupero e lo smaltimento dei rifiuti da esse prodotte. Il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli così ha commentato la decisione: “Il provvedimento si è reso necessario a causa del notevole incremento della quantità di rifiuti elettrici ed elettronici registrato in questi anni. Per tutelare ambiente e salute ed evitare uno smaltimento scorretto si sono così varate norme chiare e rigorose che armonizzano l’ intero ciclo di gestione di questi rifiuti favorendone il riciclaggio e il recupero” Per garantire il corretto funzionamento, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo, dei sistemi di gestione e smaltimento dei rifiuti elettronici, il decreto prevede l’istituzione, presso il Ministero dell’Ambiente di un Comitato di vigilanza e di controllo e l’istituzione di un Registro nazionale dei soggetti obbligati allo smaltimento di questo tipo di rifiuti. Per chi non ottempera alla disposizione del decreto sono previste sanzioni fino a 100.000 euro. Prepariamoci dunque alla raccolta differenziata dei vecchi cellulari che abbiamo a casa.