Come ogni mese, anche ad agosto Google ha pubblicato il report sulla suddivisione delle versioni del suo sistema operativo Android in riferimento al totale dei device sui quali è installato. Oreo è in crescita, ma Nougat non perde punti percentuali.

Le cose possono non essere come sembrano

Rispetto allo scorso luglio, Android Oreo 8.0 ed 8.1 è cresciuto di oltre due punti percentuali, passando dal 12.1% al 14.6%. C’è però da considerare che la quantità complessiva di device con a bordo Nougat (7.0 e 7.1) è rimasta pressoché invariata. 

Questo implica che l'aumento della presenza di Oreo non è dovuto ad un boost nell'invio degli aggiornamenti, quanto all'acquisto di nuovi smartphone di ultima generazione. Si tratta dunque di un falso dato positivo, sotto questo punto di vista.

Android Pie 9.0 c'è, ma non si vede

L'ultima versione dell'OS del robottino verde è sbarcata ufficialmente nella prima release stabile. Alcuni smartphone l'hanno già ricevuta via OTA. Nello specifico si tratta della famiglia dei Google Pixel (vecchi e nuovi) e di Essential Phone PH-1. A questi si deve aggiungere il nuovo arrivato Sony Xperia XZ3. 

Tuttavia, la percentuale complessiva dei terminali aggiornati ad Android Pie 9.0 è ancora molto bassa. Al di sotto dell'1%, soglia minima imposta da Google per essere inseriti nel report relativo alla distribuzione del sistema operativo. 

Le vecchie versioni rappresentano ancora una fetta troppo grossa

Al netto di Nougat, Oreo e Pie, complessivamente le vecchie versioni di Android rappresentano circa il 55-60% dell'intera distribuzione. Naturalmente, le fette più grandi sono di Marshmallow e Lollipop, rispettivamente sesta e quinta versione dell'OS.

Oltre ai vari fork non ufficiali, la colpa della sproporzione è dovuta – come al solito – ad un abbandono del supporto software da parte dei produttori di smartphone, talvolta troppo veloce. Sono tantissimi i device rimasti bloccati a Marshmallow, che avevano una scheda tecnica perfettamente in grado di supportare almeno Android Nougat. Sotto questo punto di vista, Apple può solo farla da maestro. 

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