Amazon e Apple sfruttati per una truffa basata su addebiti non autorizzati

In questi giorni è in atto una truffa basata su addebiti non autorizzati che sfruttano Amazon e Apple per aggirare gli utenti.

In questi giorni, navigando online, potresti imbatterti in un popup a schermo intero che ti avvisa che il tuo ID Apple o Amazon è stato utilizzato per un misterioso acquisto, ma si tratta di una nuova truffa. L’esca dell’addebito non autorizzato fa sempre leva su urgenza e panico garantendo un elevato numero di vittime agli aggressori. Ecco perché è fondamentale prestare particolare attenzione nelle prossime ore.

Ciò che rende questa nuova truffa ancora più insidiosa è che il popup appare non solo urgente, ma anche estremamente ufficiale. In questo caso i cybercriminali stanno sfruttando tool di phishing, probabilmente alimentati da funzionalità di intelligenza artificiale, in grado di rendere particolarmente realistiche le notifiche grazie all’utilizzo di loghi e grafiche clonati. Alcuni elementi confermano quanto questa truffa sia costruita bene:

  • la cifra è credibile e moderata;
  • utilizza il termine tecnico “pre-autorizzazione“;
  • fa leva sull’urgenza con frasi ad effetto come “chiamare immediatamente”, “azione immediata” e “nessun tempo di attesa”;
  • mostra segnali visivi autorevoli di avvertimento come triangoli rossi, caratteri e layout in linea con il brand e una finestra a schermo intero che blocca il resto della pagina;
  • un unico e semplice invito all’azione.

Perché questi avvisi Amazon e Apple sono una truffa bella e buona

Gli esperti di sicurezza informatica della Malwarebytes hanno redatto un elenco di consigli per capire in totale autonomia che questi avvisi Amazon e Apple sono falsi, nient’altro che una pericolosa truffa capace di rubare dati personali e denaro alle vittime.

  1. Ricordati che le aziende vere non ti avvisano in questo modo sulle attività del tuo account.
  2. Devi sapere che nessuna azienda seria ti chiede di chiamare un numero di telefono per bloccare un addebito non autorizzato.
  3. Verifica da dove arriva il popup, spesso visualizzato tramite annunci dannosi, siti web compromessi o reindirizzamenti del browser.
  4. Un popup che non si può chiudere facilmente è già di per sé un campanello di allarme.

Fonte: Malwarebytes

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