Gli esperti di sicurezza informatica del CERT-AGID hanno lanciato l’allarme circa una nuova truffa online dedita al furto di dati personali sfruttando come esca un falso Bonus Vacanze. Sfruttando nome, logo e grafiche dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, i cybercriminali hanno realizzato un sito internet molto simile a quello ufficiale.
“A differenza della maggior parte delle campagne di phishing che sfruttano il nome dell’ente, questa risulta particolarmente curata“, hanno precisato nel comunicato stampa. “La pagina fraudolenta non si limita infatti a proporre un semplice modulo da compilare, ma riproduce un sito più articolato, organizzato in diverse sezioni e con una procedura suddivisa in più passaggi“.
Questa struttura è pensata dagli aggressori per rendere la pagina web più credibile e spingere la vittima a continuare fino all’inserimento dei dati. Chiunque può accedere ad abbonamenti economici che forniscono vere e proprie suite per la realizzazione di siti web fraudolenti, complessi e sempre più vicini all’originale che vogliono imitare.
Come funziona la truffa del falso Bonus Vacanze
La situazione economica attuale favorisce sicuramente un’esca come quella del Falso Bonus Vacanze, una vera e propria truffa travestita da aiuto economico a chi, nella realtà, non può permettersi qualche giorno di riposo. La sua pericolosità sta nel fatto che “la homepage del sito fraudolento riproduce in modo piuttosto fedele quella dell’Agenzia delle Entrate”.
“La pagina ‘Tutti i servizi’ contiene numerosi collegamenti a contenuti del portale istituzionale“, hanno precisato gli esperti. Un altro elemento che rende difficile agli utenti meno esperti capire che si tratta di un falso sito web. Inoltre, altro elemento pericoloso, “all’utente vengono proposte le consuete modalità di accesso tramite SPID e CieID“.
La raccolta di una quantità così ampia di informazioni personali e documenti espone le vittime a rischi rilevanti. I dati sottratti possono infatti essere utilizzati per tentare frodi e furti d’identità, ad esempio presentando richieste di finanziamento o di prestito a nome della vittima.
Evita di agire d’impulso diventando così facile preda degli aggressori. Prenditi il tempo necessario per controllare ogni elemento e in caso di dubbi contatta direttamente l’Agenzia delle Entrate tramite i canali ufficiali.