Dal 1° ottobre 2026 WhatsApp cambierà il modo in cui vengono fatturate alcune conversazioni aziendali. La novità, però, non riguarda gli utenti comuni e nemmeno chi usa normalmente l’app gratuita WhatsApp Business sullo smartphone.
Il cambiamento interessa la WhatsApp Business Platform, cioè le API utilizzate da CRM, chatbot, piattaforme di assistenza e sistemi automatici per gestire grandi quantità di conversazioni.
La modifica più importante riguarda i cosiddetti messaggi di servizio: dopo una soglia gratuita mensile, Meta inizierà a farli pagare uno per uno.
Cosa cambia dal 1° ottobre
Quando un cliente scrive per primo a un’azienda, si apre una finestra di assistenza di 24 ore. Durante questo periodo l’impresa può rispondere con normali messaggi, senza utilizzare necessariamente template preapprovati. Queste risposte sono i messaggi di servizio.
Dal novembre 2024 sono gratuite, ma dal 1° ottobre 2026 il modello cambierà. Una volta superata la franchigia prevista, ogni messaggio inviato verrà conteggiato separatamente. Questo significa che una conversazione con cinque risposte non avrà lo stesso costo di una con una sola risposta.
Per chatbot e sistemi automatici progettati per inviare molti messaggi brevi, la differenza può diventare significativa.
I primi 1.000 messaggi restano gratuiti
Meta introdurrà comunque una soglia gratuita: 1.000 messaggi di servizio al mese per ogni numero aziendale. La tariffazione scatterà dal 1.001° messaggio.
La quota si azzera ogni mese e viene calcolata separatamente per ciascun numero. Un’azienda con più numeri avrà quindi 1.000 messaggi gratuiti per ognuno, ma le soglie non potranno essere condivise. Per le piccole attività con pochi contatti mensili, l’impatto potrebbe quindi essere praticamente nullo.
Cambiano anche i template Utility
La seconda novità riguarda i template Utility, usati ad esempio per conferme d’ordine, aggiornamenti sulle spedizioni e altre comunicazioni di servizio.
Dal luglio 2025 questi messaggi possono essere gratuiti se inviati dentro la finestra di assistenza aperta. Dal 1° ottobre l’eccezione sparirà.
I template Utility saranno quindi fatturati anche dentro le 24 ore e, a differenza dei messaggi di servizio, non avranno una franchigia iniziale di 1.000 invii.
Per alcune aziende potrebbe essere questo il cambiamento economicamente più importante.
WhatsApp normale non diventa a pagamento
La distinzione è fondamentale. WhatsApp continuerà a essere gratuito per gli utenti comuni. Anche un negoziante che utilizza l’app WhatsApp Business gratuita sul telefono e risponde manualmente ai clienti non inizierà a pagare ogni messaggio.
Le nuove regole riguardano soltanto chi utilizza la WhatsApp Business Platform direttamente o attraverso servizi esterni.
Perché i chatbot potrebbero cambiare
Il nuovo sistema potrebbe spingere molte aziende a rivedere le proprie automazioni. Un bot che invia tre messaggi consecutivi come “Ciao”, “Grazie per averci scritto” e “Come possiamo aiutarti?” utilizza tre messaggi per comunicare qualcosa che potrebbe stare in uno solo.
Finché il costo era zero, la differenza contava poco. Dal 1° ottobre, superata la soglia gratuita, ogni risposta superflua potrà avere un costo.
Le aziende con volumi elevati dovranno quindi controllare quanti messaggi di servizio inviano ogni mese e capire quali flussi possono essere resi più brevi ed efficienti.
La novità non è dunque che “WhatsApp diventa a pagamento”. A cambiare è il modello economico della sua piattaforma professionale: 1.000 messaggi di servizio resteranno gratuiti ogni mese, poi ogni risposta inizierà a pesare sul conto.